ZORZETTIG

Indirizzo: Località Spessa – Via Strada S.Anna, 37 – 33043 Cividale del Friuli (UD)
Tel.: +39 0432 716156
Fax: +39 0432 716292
Sito: www.zorzettigvini.it
Email: info@zorzettigvini.it


laVINIum – 02/2024

Ecco un’altra storia che racconta l’impegno del popolo friulano nei confronti del proprio territorio, da intendersi in termini di sostenibilità e valorizzazione delle colline che l’hanno reso celebre. La famiglia Zorzettig ha da sempre le sue radici a Cividale del Friuli, un borgo di circa 11.000 abitanti situato in provincia di Udine. L’attività vitivinicola inizia nel 1874, festeggia proprio quest’anno 150 anni di instancabile lavoro dedicato alla viticoltura e alla divulgazione dei vitigni autoctoni. Vengono allevati con passione all’interno di tre aree ben precise: Colli di Spessa, dove ha sede l’azienda, Colli di Ipplis e Colli di Novacuzzo.

La famiglia Zorzettig

La famiglia Zorzettig

Dal 2006 l’azienda è guidata da Annalisa Zorzettig, che porta avanti la tradizione di famiglia avviata in un’epoca in cui allevare la vite significava compiere una scelta coraggiosa. Alludo ai primi anni del dopoguerra caratterizzati dallo sviluppo industriale, che garantiva alla popolazione un lavoro sicuro, giustamente remunerato e soprattutto lontano anni luce dai capricci di madre natura; gli stessi che influenzano da sempre il mondo agricolo. Occorre fare un salto in avanti e arrivare sino al 1985, epoca in cui i fratelli Zorzettig decidono di dividere le proprie strade e compiere ognuno il proprio cammino mediante tre brand distinti.

Annalisa Zorzettig

Annalisa Zorzettig

L’azienda vitivinicola protagonista di questo articolo oggi è il frutto del lavoro svolto da Giuseppe, colui che collegherà il nome della famiglia al marchio aziendale. Coadiuvato dall’impegno di sua moglie Antonietta e grazie alla collaborazione dei suoi tre figli, nel corso degli anni, riesce ad attirare l’attenzione dei mercati nazionali ed internazionali, gli stessi che pian piano hanno iniziato ad amare i suoi vini. Zorzettig oggi è una realtà vitivinicola stimata grazie al suo modello di efficienza unito alla sostenibilità. Annalisa è particolarmente sensibile riguardo quest’ultimo tema, idem suo fratello Alessandro che la aiuta e con il quale si confronta continuamente; all’appello manca soltanto sua figlia Veronica che collabora con la madre nella gestione aziendale. La cantina ad oggi produce 800.000 bottiglie su 120 ettari di proprietà.

Azienda Zorzettig

Gran parte dei vini della gamma rappresentano l’espressione autentica dei vitigni autoctoni friulani: pignolo, schioppettino, verduzzo, ribolla gialla, refosco dal peduncolo rosso, friulano e picolit. La restante parte delle etichette viene prodotta mediante cultivar internazionali, perlopiù a bacca bianca, che in Friuli hanno saputo adattarsi al meglio ormai da oltre mezzo secolo. La suddetta regione viene ormai considerata tra le più importanti d’Europa per quanto concerne la produzione di vini bianchi di grande pregio. Alludo a varietà quali: chardonnay, sauvignon, traminer e pinot grigio. Il 45% della produzione dell’azienda Zorzettig è destinato all’export, principalmente negli Stati Uniti e in Germania. Torniamo al discorso legato alla sostenibilità e al suo valore intrinseco, un tema che Annalisa e il suo staff antepongono a qualsiasi altro elemento.

Azienda Zorzettig

Dal 2016 l’azienda ha aderito al protocollo SQNPI, abbandonando totalmente l’utilizzo del diserbo chimico e cercando di lavorare per fornire un doppio servizio: sia all’uomo, assicurando una congrua produttività, che all’ecosistema. Quest’ultimo non solo necessita di essere preservato, occorre trovare uno stato di equilibrio tale da favorire la prosperità di tutti gli esseri viventi che lo abitano. Sono diversi gli esempi concreti con cui la cantina di Cividale intende raggiungere questo obbiettivo. Cito ad esempio l’installazione, avvenuta negli ultimi anni, di infrastrutture ecologiche atte alla preservazione della biodiversità specifica.

Azienda Zorzettig

All’interno di svariate aree della tenuta sono state piantumate delle specie autoctone di diverse varietà sia di alberi da frutto, che essenze come la rosa canina. Vengono selezionate con attenti criteri di storicità analizzando la presenza della varietà all’interno dell’areale, considerando anche la coerenza con il progetto di ripopolazione. Le piante sono state fornite dal vivaio del Corpo Forestale di Tarcento grazie alla partnership con l’ERSA, l’agenzia regionale per lo sviluppo rurale in Friuli. Annalisa è una persona istrionica e dal carattere poliedrico. Ama la natura e si batte per salvaguardarla, inoltre adora immensamente anche il territorio e soprattutto i suoi conterranei. Dedica tutta sé stessa alla comunità che è venuta a crearsi intorno all’azienda, composta non solo dai lavoratori ma anche di tutti coloro che indentificano la famiglia come custode di quelle che sono le terre e le tradizioni friulane. Organizza a tal proposito: concerti, opere cinematografiche, eventi dedicate all’arte sia nella tenuta di Spessa che nella regione.

Azienda Zorzettig barricaia

L’anno 2024 porta con sé la nuova struttura produttiva, costruita mediante il recupero di quella preesistente e creata con criteri di eco sostenibilità. Al centro dell’intervento, oltre al risparmio energetico, vengono attuati anche una serie di accorgimenti atti a migliorare la funzionalità̀ degli spazi interni, esterni e la logistica; il recupero delle acque reflue invece tramite un innovativo sistema di depurazione. La nuova cantina diverrà il cuore pulsante dell’attività aziendale sia in termini produttivi che di accoglienza.
Il successo di un’azienda, cito ad esempio quello ottenuto dalla famiglia Zorzettig, avviene mediante l’unione di molteplici fattori. Fino ad ora abbiamo approfondito il lato umano, la capacità imprenditoriale unita alle competenze in vigna e in cantina, ovvero una grossa fetta di questo insieme. In ogni modo tutti questi elementi senza un territorio realmente vocato non conducono a nulla.

Zorzettig, il territorio

La cantina Zorzettig è situata sopra uno dei colli più alti della zona di Spessa di Cividale, cuore pulsante dei Colli Orientali del Friuli, da sempre vocati alla cultura della vite.
I vigneti dell’azienda beneficiano di un ambiente pedoclimatico particolarmente favorevole. Il microclima è ideale per la viticoltura: le Alpi proteggono le vigne dalle fredde correnti del Nord, al contempo il mare Adriatico influisce mediante le sue brezze. La prima delle tre aree corrisponde al comune di Cividale del Friuli nei Colli di Spessa. I vigneti in questione si estendono attorno alla sede dell’azienda, in quella parte dei Colli Orientali che sta tra due fiumi: il Natisone e lo Judrio. Da queste parti troviamo terreni di grande qualità caratterizzati da marne arenarie stratificate e formate di origine eocenica. L’esposizione a Sud-Sud Est delle colline ha reso protagonisti vitigni autoctoni quali: friulano, ribolla gialla, picolit e, tra i rossi, il pignolo.

Annalisa Zorzettig

La seconda area appartiene ai Colli di Ipplis, nel comune di Premariacco (UD), caratterizzati da un’ottima esposizione solare. Zorzettig alleva su questi affascinanti rilievi collinari vitigni a bacca bianca quali ad esempio la malvasia, i cui ceppi più antichi raggiungono gli 80 anni, e il sauvignon che qui esprime il massimo in termini di qualità. Ultima, non in termini d’importanza, l’area vitivinicola all’altezza del comune di Prepotto (UD), inserita all’interno dei Colli di Novacuzzo, ovvero la zona dei Colli Orientali bagnata dal fiume Judrio. Anche questi vigneti godono di un terroir ideale: il clima mitigato dalla protezione delle Prealpi Giulie e dal vicino mare Adriatico, unito alle importanti escursioni termiche, arricchisce il quadro aromatico delle uve. A dimora qui troviamo cultivar molto importanti per la viticoltura friulana, alludo allo schioppettino e al refosco dal peduncolo rosso. Non solo: friulano, da vigne quasi centenarie, pinot bianco e sauvignon.
Avremo modo di approfondire tre etichette appartenenti alla linea Myo prodotta dall’azienda Zorzettig: due vini bianchi, ovvero un friulano in purezza e un uvaggio (pinot bianco, sauvignon e friulano), e un rosso da uve schioppettino.

Andrea Li Calzi

01/2013

A Spessa di Cividale, nei Colli Orientali del Friuli, c’è una famiglia che ha scritto pagine importanti nella storia della viticoltura regionale, e che potendo contare su solide basi e valori antichi è riuscita a non soffrire troppo il momento di recessione, ma ha addirittura continuato il suo calibrato processo di crescita.
Nelle colline di Spessa, beneficiate da un terroir e da un microclima ideali per la viticoltura, la famiglia Zorzettig è protagonista dai primi anni del dopoguerra. In pieno sviluppo industriale solo pochi coraggiosi decisero di investire risorse e fatiche nella terra.
I Zorzettig, oltre a terreni di proprietà, lavoravano anche quelli dell’ospedale di Cividale a cui la gente lasciava terre in eredità. Quando l’ente ospedaliero decise di vendere le proprietà terriere, queste furono acquisite dalla famiglia e iniziò una lenta ma progressiva crescita, gestita dai tre fratelli Zorzettig, che li portò a diventare una delle realtà più importanti in una terra che a quei tempi vedeva come protagonista principalmente la famiglia Rubini, realtà storica del Cividalese.
In quegli anni non c’era l’attuale carestia di nascite e la famiglia continuò a crescere anche numericamente, cosicché nel 1985 i tre fratelli decisero di separarsi ed intraprendere strade indipendenti con tre marchi diversi.
Giuseppe sarà quello che collegherà il nome della famiglia al marchio aziendale e che assieme alla moglie Antonietta e ai tre figli, riuscirà a creare un’azienda solida ed efficiente, conosciuta non solo in Friuli ma anche al di fuori dei confini regionali.
Oggi la cabina di regia è passata nelle mani di Annalisa, coadiuvata dal fratello Alessandro, con la figlia Veronica che sta imparando i segreti del mestiere e aiuta la madre nella gestione dell’azienda.
Annalisa è un mix di sensibilità, autorevolezza e continuo fermento innovativo, qualità che nel loro insieme s’incarnano sicuramente meglio in una figura femminile e non mi si accusi d’esagerata galanteria.
Ha lo sguardo sempre rivolto al futuro. Si avvale di preziosi collaboratori che non tratta come semplici dipendenti, ma come autentiche risorse da rispettare e da far crescere perché il loro lavoro è fondamentale per puntare a nuovi traguardi e consolidare quanto di buono fatto fino ad ora.
La proprietà è molto estesa. La produzione può definirsi già da grande cantina per un panorama vitivinicolo come quello friulano fatto per la maggior parte di tante piccole realtà.
Ci vuole quindi tanta professionalità e competenza per gestire una proprietà che si estende su circa 110 ettari vitati. Ma se ovviamente l’aspetto commerciale è fondamentale per chi produce circa 800.000 bottiglie annue e deve far fronte quotidianamente ad innumerevoli impegni di natura economica, non meno importanti per Annalisa sono i valori legati al rispetto del territorio, delle tradizioni contadine friulane e della cultura che rappresenta un cardine imprescindibile di una società che vuole crescere e migliorarsi.
Ecco quindi che diventa fondamentale puntare su una viticoltura che non violenti il territorio ma sia parte integrante di un ecosistema dove ogni componente possa portare il suo prezioso contributo nel rispetto della natura e delle sue leggi.
Di questa importante realtà vitivinicola abbiamo degustato lo Chardonnay e il Friulano 2011, della recente linea Myò il Pinot Bianco, la Malvasia, la Ribolla, sempre 2011 e il Pignolo 2008, tutti i vini sono Doc Friuli Colli Orientali.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Colli Orientali del Friuli Pignolo Myò 2008 da 15 a 25 euro @@@@
Friuli Colli Orientali Chardonnay 2011 da 7,50 a 10 euro @@@
Friuli Colli Orientali Friulano 2011 da 7,50 a 10 euro @@@
Friuli Colli Orientali Malvasia Myò 2011 da 10 a 15 euro @@@@
Friuli Colli Orientali Pinot Bianco Myò 2011 da 10 a 15 euro @@@
Friuli Colli Orientali Ribolla Gialla Myò 2011 da 10 a 15 euro @@@
Friuli Colli Orientali Friulano Myò2021da 15 a 18 euro@@@@

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