FATTORIA SAN VITO

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Azienda Bio:

laVINIum – 11/2017

A volte le situazioni difficili e, apparentemente, senza via d’uscita possono portare a cambiamenti profondi della propria vita. È successo a Matteo Piccioli, ex libraio per necessità, a causa di una crisi di settore che è andata peggiorando di anno in anno, fino a porlo di fronte ad una scelta drastica: o soccombere o reinventarsi.

Matteo Piccioli

Matteo si è rimboccato le maniche e, forte di una passione che già aveva da tempo, nel 2011 ha preso le redini dell’attività di famiglia gestendo le vigne e l’uliveto e impostando subito il metodo biologico.
Siamo in Valgraziosa, a pochi passi dalla Certosa Monumentale di Calci nel Comune omonimo, fra Pisa (a ovest) e il bosco del Monte Pisano (a est), la catena di basse montagne che fa parte del Subappennino Toscano e che separa Pisa da Lucca.
Matteo dispone di due ettari vitati, uno intorno alla fattoria e l’altro confinante con la Certosa, ha scelto per convinzione il metodo biologico, quindi in vigna utilizza solo rame e zolfo per contrastare le malattie crittogamiche, oltre a preparati vegetali; concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi sono banditi dal vigneto, mentre si fa uso del sovescio, a filari alternati un mix di leguminose per nutrire il terreno e fornirgli l’azoto necessario.
I terreni su cui dimorano i due appezzamenti sono costituiti principalmente da limo, argilla e sabbia, con una tonalità di colore che va dal rossiccio intenso al marrone rossiccio fino all’ocraceo; in alcune zone c’è più scheletro, composto da ghiaie grossolane che si mescolano alla frazione argilloso-sabbiosa, variazioni sicuramente legate alla presenza del torrente Santopietro e alla vicinanza di numerosi corsi d’acqua, che in milioni di anni hanno contribuito lasciando segni evidenti del loro passaggio.
In cantina le fermentazioni sono spontanee senza lieviti aggiunti, la chiarifica avviene per decantazione e travasi, nessuna filtrazione, la solforosa viene utilizzata in minima quantità solo durante i travasi, al di sotto dei valori consentiti dal biologico; non utilizzando alcun derivato animale né in vigna né in cantina, i vini sono “vegan”, la certificazione ICEA arriverà con le vendemmie 2018 sia per il biologico che per il vegano.

Vigna Fattoria San Vito

La produzione è piuttosto limitata, mediamente 1200 bottiglie per il bianco Nicosia (trebbiano, vermentino e malvasia) e i rossi Cartusia (sangiovese) e Santopietro (cabernet sauvignon e merlot), più 600 magnum per il rosso Verrucano (sangiovese, trebbiano, cabernet sauvignon, canaiolo e colorino).
Ma questo non è un problema, perché Matteo ci tiene molto al rapporto diretto con le persone, infatti vende quasi tutto in cantina, questo vuol dire che fareste bene ad andarlo a trovare, come si addice ai veri appassionati e come ci hanno insegnato Soldati e Veronelli.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Nicosia2016da 10 a 15 euro@@@@
Santopietro Rosso2016da 7,5 a 10 euro@@@@
Cartusia Rosso2016da 7,5 a 10 euro@@@
Verrucano2016da 10 a 15 euro@@@

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