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Spumante Metodo Classico Dosaggio Zero Siria

Spumante Metodo Classico Dosaggio Zero Siria LucchettiDegustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 05/2024


Tipologia: VSQ Bianco
Vitigni: verdicchio
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: LUCCHETTI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 17 a 20 euro


Quando ho saputo che Paolo Lucchetti, titolare dell’omonima cantina di Morro d’Alba, aveva intenzione di lanciare sul mercato il suo primo spumante metodo classico prodotto con uve 100% verdicchio, la cosa non mi ha stupito minimamente. Il nostro protagonista ama sperimentare, rappresenta il classico esempio di vignaiolo caparbio che non si arresta davanti agli ostacoli, detesta dormire tra gli allori e, pur consapevole di aver prodotto un vino degno di nota, continua a lavorare sodo, a testa bassa, studiando il modo di migliorare sempre più il risultato finale. Abbiamo dedicato un lungo approfondimento riguardo la sua produzione, narra della dedizione nei confronti di un territorio unico, culla della viticoltura biologica a livello europeo, soprattutto in relazione alla percentuale di ettari vitati (in conversione) che supera il 60%.
Nelle Marche il metodo classico non è più una novità, esistono vini degni di nota in grado di mostrare l’estrema versatilità dell’uva verdicchio. Ne abbiamo parlato più volte. Un ottimo risultato che può definirsi tale in diverse aree della regione: dalla più nota, ovvero Jesi, a Matelica sino ad arrivare a Morro d’Alba, patria del vitigno lacrima; Paolo produce vini molto interessanti dove quest’ultima viene allevata in purezza. Troverete le recensioni nella sezione apposita cliccando sempre il link sopra. Veniamo dunque al Siria, prima annata prodotta (2020), le cui uve 100% verdicchio vengono allevate all’interno del comune di Morro d’Alba, in provincia di Ancona, su terreni di medio impasto tendenti all’argilloso, esposti a sud-est a circa 180/220 m.s.l.m.
L’allevamento prescelto è il guyot semplice, densità d’impianto pari a 3500 ceppi/Ha, l’età delle vite corrisponde a 25 anni. La vendemmia manuale avviene ad inizio settembre. In cantina si parte da una pressatura soffice delle uve, la fermentazione (circa 8 giorni) avviene in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata, non viene svolta la malolattica. Il vino affina 30 mesi sui propri lieviti, più altri 180 giorni post sboccatura.
Ciò che apprezzo maggiormente del Siria è la capacità intrinseca di mostrare le peculiarità dell’uva verdicchio, pur conservando un profilo leggiadro a vantaggio di una bevibilità travolgente; così come dev’essere d’altra parte un metodo classico che si rispetti. Oltre a tutto ciò ritrovo una sapidità che convince appieno, marchio di fabbrica dei vini di Paolo Lucchetti, ben allineata alla freschezza del sorso; quest’ultima non risulta mai in secondo piano. Il tutto è accompagnato da un perlage eseguito a regola d’arte che amplifica la tonalità del vino, una bella veste paglierino chiaro, vivace e solare.
Al naso ritrovo toni floreali ed erbacei che richiamano fortemente il noto vitigno marchigiano: fieno secco, piccoli fiori di campo, scorza di limone e alloro; il frutto appare nitido, croccante, pare quasi di morderlo. Nell’ordine: melone d’inverno, susina gialla e un richiamo iodato e lievemente salmastro che suggella l’insieme. Da segnalare l’ottima evoluzione a distanza di 24 ore dalla mescita, i sentori hanno subito una sorta di naturale diluizione e anche in bocca l’equilibrio si è imposto maggiormente.
L’ho abbinato ad una pizza capricciosa e devo riconoscere che il vino ha dato grandi soddisfazioni. Quattro chiocciole abbondanti ad un passo dalla quinta. Direi che come esordio non c’è male. Bravo Paolo.

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