LUCCHETTI
Indirizzo: Via Santa Maria del Fiore, 17 – 60030 Morro d’Alba (AN)
Tel.: +39 0731 63314
Cell: +39 333 8929530
Sito: mariolucchetti.it
Email: info@mariolucchetti.it
laVINIum – 11/2023
Ricordo con piacere la chiacchierata con Paolo, attuale proprietario della Cantina Lucchetti di Morro d’Alba. Era il periodo del Covid e delle webinar organizzate da vari uffici stampa per sopperire all’impossibilità di incontrarsi, un periodo buio sotto ogni punto di vista.

Nonostante tutto ci siamo rimboccati le maniche e attraverso questo “metallico” e freddo sistema di comunicazione, abbiamo continuato a raccontare le tante storie dei protagonisti che popolano la viticoltura del bel Paese. Per comodità qui troverete un lungo approfondimento che ho dedicato al territorio marchigiano e al suo cavallo di battaglia: il Verdicchio dei Castelli di Jesi, tipologia di vino che anche il nostro protagonista produce e che più avanti vedremo. Il focus questa volta lo spostiamo su Morro d’Alba (AN), tra i comuni più importanti dell’area vitivinicola sopracitata. Da queste parti, per essere precisi in contrada Santa Maria del Fiore, è ubicata la Cantina Lucchetti che da tre generazioni produce vino mediante l’utilizzo di cultivar autoctone quali lacrima, la vera punta di diamante allevata da queste parti, e per l’appunto verdicchio.

La famiglia Lucchetti ha saputo diversificare nel tempo le proprie coltivazioni, una storia piuttosto comune considerando la biodiversità del luogo. Nel 1985, anno di nascita dell’Azienda, la decisione di occuparsi esclusivamente di vino e la scelta di farlo dedicando un’attenzione manicale alle vigne, il vero patrimonio da difendere ad ogni costo. Paolo nasce a Morro d’Alba nel 1983, qualche anno prima della nascita della Cantina che porta il suo cognome. Cresce tra i filari a fianco di nonno Armando che gli trasmette il suo sapere e soprattutto la passione per il duro lavoro in vigna. Frequenta l’Istituto Agrario a Jesi (AN) e successivamente si iscrive all’Università di Viticoltura ed Enologia. Terminati gli studi rientra in Azienda per occuparsi a tempo pieno dell’attività di famiglia. Oggi, con la medesima passione di un tempo, utilizza tecnologie d’avanguardia senza dimenticare gli insegnamenti della tradizione contadina locale.

– Nonno Armando era un mezzadro e soprattutto un esperto innestatore – queste le parole del nostro protagonista – gli aveva insegnato questo mestiere un vecchio qui del paese, proseguendo la tradizione che si tramandava da generazioni e generazioni. Allora era davvero un’arte, si innestavano alberi da frutto, gelsi e in marzo e aprile si innestavano anche le viti e tutti lo chiamavano quando avevano necessità. C’era da imparare, la maggior parte delle viti di lacrima piantate sono state innestate da lui. Era molto abile e preciso e questa passione dai campi la portava anche in cantina –. Paolo, con la stessa determinazione, continua il viaggio intrapreso dal nonno e ripercorso da papà Mario. Quest’ultimo aggiunge – La roccia sulla quale ho costruito la mia esistenza di contadino è questa famiglia che mi circonda. È stato mio padre ad insegnarmi che senza una famiglia per un uomo di campagna è difficile arrivare a grandi risultati. Fu proprio dalle sue radici, dal suo insegnamento, che io costruii le mie, piantate su una solida roccia. Ed è proprio questo che ho insegnato ai miei figli e che loro insegneranno ai nipoti –.

Morro d’Alba è un borgo pittoresco dell’entroterra della provincia di Ancona, situato a circa quindici chilometri dall’Adriatico e ad un’altitudine di circa 200 metri sul livello del mare. Circondato da vigneti, tra le valli dei fiumi Esino e Misa, al suo interno troviamo edifici storici molto particolari. Giunti al piano più alto del Castello che porta il nome del comune, è possibile scorgere il classico panorama delle Marche caratterizzato da tanta biodiversità: vigneti, alberi da frutto, oliveti, campi di grano e seminativi. Coltivazioni tipiche che ad ogni stagione mostrano colori e profili diversi, talvolta perdersi all’interno di cotanta meraviglia è un preciso dovere morale. Sfumature che si confondono nell’azzurro del mare mentre dall’altra parte troviamo la catena degli Appennini che funge da cornice. La vite da queste parti assorbe quanto di meglio ha da offrire la natura, spesso severa in termini climatici. Durante la stagione estiva ad esempio fa molto caldo, mentre in inverno nevica abbondantemente: ciò permette di assorbire l’umidità necessaria che verrà distribuita gradualmente durante l’anno. Il territorio è inoltre baciato dal disegno irripetibile delle colline che scendono al mare e dalle sue brezze, quest’ultime importantissime per quanto concerne il profilo aromatico delle uve e dunque del vino. I terreni sono particolarmente fertili, argillosi, peculiarità in grado di plasmare il profilo del vitigno autoctono a bacca rossa lacrima, asso nella manica della Cantina Lucchetti.

Lascio nuovamente la parola a Paolo perché ogni suo aneddoto racconta più di mille frasi scritte la filosofia aziendale – Nonno Armando era un mezzadro e soprattutto un esperto innestatore. Gli aveva insegnato questo mestiere un vecchio qui del paese, proseguendo la tradizione che si tramandava da generazioni e generazioni. Allora era davvero un’arte, si innestavano alberi da frutto, gelsi e in marzo e aprile si innestavano anche le viti e tutti lo chiamavano quando avevano necessità. C’era da imparare da nonno, la maggior parte delle viti di Lacrima piantate sono state innestate da lui. Era molto abile e preciso e questa passione dai campi la portava anche in cantina. Aggiungo inoltre che è fondamentale alimentare il terreno con la sostanza organica, la moderna agricoltura ci ha fatto dimenticare questo importante concetto, nutrendo le radici nelle quali ha sede il cervello della vite. È da qui che si deve ripartire. – La certificazione BIO arriva nel 2016, unica filosofia possibile per la Cantina di Morro D’Alba.

Ricordiamo che la regione Marche rappresenta un bacino importantissimo in tema di vigneti biologici certificati, ed è tra le aree d’Europa più attive in tal senso. Attualmente Paolo gestisce trenta ettari vitati all’interno del comune di Morro d’Alba. I cru aziendali sono due: Vittoria e Guardengo, ovvero vigne datate e selezionate di Verdicchio dei Castelli di Jesi e Lacrima di Morro d’Alba; i due assi nella manica del territorio e dell’Azienda Lucchetti. Attualmente produce 150.000 bottiglie, la gamma è composta da sei diverse etichette. Avremo modo di approfondirne quattro, in tal modo sarà più facile raccontare le peculiarità del territorio e la filosofia della Cantina, la stessa da ben tre generazioni.
Andrea Li Calzi
| Vini degustati | Annata | Prezzo | Voto |
|---|---|---|---|
| Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Birbacciò | 2022 | da 9 a 12 euro | @@@@ |
| Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Vittoria | 2021 | da 15 a 18 euro | @@@@@ |
| Lacrima di Morro d’Alba Fiore | 2022 | da 9 a 12 euro | @@@@ |
| Lacrima di Morro d’Alba Superiore Guardengo | 2021 | da 13 a 16 euro | @@@@@ |
| Spumante Metodo Classico Dosaggio Zero Siria | s.a. | da 17 a 20 euro | @@@@ |