NOVAIA

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laVINIum – 01/2014
Sono sempre più numerose le aziende che hanno scelto di produrre vino con un occhio di riguardo alla sostenibilità, e Giampaolo e Cesare Vaona non fanno eccezione. Dal 2010 il fotovoltaico è divenuto la fonte in grado di fornire tutta l’energia necessaria per portare avanti l’attività, mentre in vigna si lavora da tempo in regime biologico.
Sarà un caso ma ogni anno i vini continuano a crescere qualitativamente, ormai il livello è davvero elevato e di assoluto interesse. A dirla tutta i principi sono sempre stati gli stessi, ma il tempo e l’esperienza sono stati utilizzati nel migliore dei modi, non c’è alcun trucco ma il metodo più intelligente che si possa adottare: fare tesoro delle tradizioni del passato, usufruendo di tecnologie avanzate per ottenere il massimo risultato.
Il tutto legato ad una forte passione che fa da traino anche nelle situazioni più difficili.
Alla solita gamma di rossi quest’anno si aggiunge anche un interessante Rosé 2012 a basso contenuto di solfiti, ottenuto da corvina e rondinella allevate a 600 metri di altitudine nel Parco Regionale della Lessinia.

06/2010
Torniamo a parlare con piacere di questa realtà della Valpolicella, l’azienda Novaia è gestita con risultati sempre più convincenti dalla famiglia Vaona, quest’anno abbiamo avuto l’impressione di un generale innalzamento qualitativo di tutti i vini. Manca all’appello uno dei due Amarone, il Le Balze, che non è stato giudicato all’altezza ed è confluito nel Corte Vaona. Cinque i vini che abbiamo degustato, fra i quali svetta l’Amarone della Valpolicella Classico Corte Vaona 2005, che oltre a dimostrare una misura oggi abbastanza rara nella sempre più opulenta tipologia, sembra aver trovato una ancora più precisa definizione e precisione esecutiva. Ci è piaciuto molto anche il Recioto Le Novaje 2005, fresco e ampio nella gamma aromatica, con un alcolicità assolutamente ben dosata. Molto bene anche il Valpolicella Classico Superiore I Cantoni 2006, che si fregia di un leggero appassimento in fruttaio senza per questo cadere in atteggiamenti emulativi, ma mantenendo un proprio stile e una dinamica espressiva molto valida. Il Valpolicella Classico 2008 si conferma un vino affidabile, dal buon rapporto qualità/prezzo, ben fatto ed equilibrato, ideale compagno della tavola.

12/2008
A nove mesi dal primo contatto con i vini di Novaia, questa volta abbiamo potuto testare i vini di punta dell’azienda: i due Amarone ed il Recioto. La piacevole mano riscontrata già a marzo sui Valpolicella, si conferma anche con la prova dei vini più in voga da queste parti, gettonatissimi all’estero e che stanno facendo la fortuna, di immagine, ma anche economica, di uno dei comparti vinicoli italiani decisamente più redditizi d’Italia. Legno ben dosato, una bella gestione della componente alcolica, sia al naso che in bocca, che nella riserva raggiunge i 16 gradi alcolici e una potenza espressiva del frutto che non cade mai, stancando, verso toni eccessivamente cotti o stramaturi. Da aspettare l’Amarone Corte Vaona 2004, a tratti crudo, ma di carattere e personalità, decisamente più prorompente la riserva Le Balze 2003, più dolce se vogliamo, ma sempre con finezza, anche in bocca, dove la presenza di buona fattura ed integrazione con il corpo dell’acidità ha reso il campione di ottima bevibilità, specie considerando la tipologia. Buona anche la prova del Recioto, dal quale forse ci saremmo aspettati maggior freschezza, ma non ha certo deluso.

03/2008
Che la Valpolicella sia una terra di antica tradizione vitivinicola è cosa risaputa, come è risaputo che mai come in questi anni l’Amarone, nonostante il suo costo lo renda un vino non per tutte le tasche o almeno non per uso quotidiano, sta riscuotendo un enorme successo, soprattutto all’estero. Non a caso sta progressivamente aumentando la quantità di uve destinate all’appassimento per la produzione di Amarone e in minima parte di Recioto, mentre le uve per il Valpolicella base e Superiore sono il lieve diminuzione. Sulla poca lungimiranza nel perseguire una scelta simile ne abbiamo parlato ampiamente nell’articolo dedicato all’Anteprima Amarone 2004, che potete leggere qui:
http://www.lavinium.com/italiano_2008/anteprima_amarone_2004.shtml.
Questa volta, invece, vogliamo parlare di un’azienda che ha una storia secolare legata al vino, oggi condotta da Gianpaolo e Cesare Vaona, Novaia è situata in una delle zone più vocate di tutta la Valpolicella, le colline di Marano. Qui si lavorano 7 ettari di proprietà dai quali si ottengono circa 30.000 bottiglie. Il lavoro in vigna ha un ruolo fondamentale e la lotta antiparassitaria viene effettuata con metodo biologico, la raccolta delle uve destinate all’appassimento, selezionate con particolare cura attendendo sempre la completa maturazione, viene fatta rigorosamente a mano in cassette di legno, posizionando un solo strato di grappoli per evitare che gli acini possano lesionarsi. Come vuole la tradizione i grappoli vengono posti in fruttaio aerato, qui situato ad un’altitudine di 400 metri, ideale per la surmaturazione senza rischio di muffe o parassiti.
Le vigne sono esposte quasi per la totalità a sud-sud est e ben protette da numerose varietà di alberi e piante, come querce, cipressi, robinie, carpinelle, ciliegi, olivi. Le uve allevate sono quelle tipiche della zona, come corvina, corvinone e rondinella, con una piccola quantità di oseleta, varietà autoctona, il cui nome ci ricorda quanto sia apprezzata dai volatili, che sta riscontrando nuovo interesse per le sue ottime potenzialità qualitative. Un tempo era quasi scomparsa a causa della sua bassa produttività.
A parte i filari storici dell’azienda, Gianpaolo e Cesare hanno progressivamente sostituito il sistema di allevamento a pergola con quello a spalliera, il famoso guyot, considerato più adatto per la produzione di qualità.
Sono sei le tipologie di vino proposte: Valpolicella Classico, Valpolicella Classico Superiore I Cantoni, Valpolicella Classico Superiore Ripasso, Amarone della Valpolicella Classico Corte Vaona, Amarone della Valpolicella Classico Le Balze e Recioto della Valpolicella Classico Le Novaje.
In questa occasione vi presentiamo le tre versioni di Valpolicella, che ci sono particolarmente piaciute, ciascuna con una propria fisionomia, il base è un perfetto esempio di quello che dovrebbe essere il Valpolicella, un vino godibilissimo, succoso, di quelli che non lasceresti mai sulla tavola se non è finito. Il Superiore I Cantoni è ben centrato per la sua freschezza e complessità, riesce a sfuggire a qualsiasi pesantezza dimostrando che si può fare grandi vini senza renderli potenti monoliti. Discorso simile per il Ripasso che, nonostante la pratica a contatto con le bucce dell’Amarone, conserva una grande freschezza e si guarda bene dall’esprimere surmaturazioni o dolcezze fuori luogo.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Amarone della Valpolicella Classico Corte Vaona2004da 25 a 50 euro@@@@
Amarone della Valpolicella Classico Corte Vaona2005da 25 a 50 euro@@@@
Amarone della Valpolicella Classico Corte VaonaVaona2009da 25 a 50 euro@@@@@
Amarone della Valpolicella Classico Le Balze2003oltre i 50 euro@@@@
Amarone della Valpolicella Classico Le Balze Riserva2007oltre i 50 euro@@@@@
Recioto della Valpolicella Classico Le Novaje2004da 15 a 25 euro@@@@
Recioto della Valpolicella Classico Le Novaje2005da 15 a 25 euro@@@@
Rosé2012da 7,50 a 10 euro@@@
Valpolicella Classico2005da 7,50 a 10 euro@@@
Valpolicella Classico2008da 7,50 a 10 euro@@@
Valpolicella Classico2012da 7,50 a 10 euro@@@
Valpolicella Classico Superiore I Cantoni2004da 15 a 25 euro@@@@
Valpolicella Classico Superiore I Cantoni2006da 15 a 25 euro@@@
Valpolicella Classico Superiore Ripasso2004da 10 a 15 euro@@@@
Valpolicella Classico Superiore Ripasso2006da 15 a 25 euro@@@@
Valpolicella Classico Superiore Ripasso2010da 15 a 25 euro@@@@

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