CANTINE CATABBO

Logo Cantine CatabboIndirizzo: Contrada Petriera – 86046, San Martino in Pensilis (CB)
Tel.: +39 0875 604945
Fax: +39 0875 603916
Sito: www.catabbo.it
Email: info@catabbo.it
Azienda BIO: sì, dal 2019


laVINIum – 03/2020
Ne è passato di tempo dall’ultima volta che abbiamo scritto di Cantine Catabbo, splendida realtà molisana sita nel Comune di San Martino in Pensilis. Undici anni durante i quali Sara, Carla e Pasquale non hanno mai smesso di dedicarsi all’azienda che papà Vincenzo avviò negli anni ’90, passando dal commercio di cereali e granaglie alla produzione di vino. Ben presto l’attenzione si focalizzò sulla tintilia, una varietà a bacca rossa che prende il nome dalla sua notevole materia colorante, in passato confusa con il bovale sardo e il bovale grande, ma grazie alla recente introduzione dell’analisi genetica si è potuto appurare che si tratta di un vitigno autoctono del territorio molisano. Era destinata a scomparire a causa della sua scarsa produttività e della sensibilità a peronospora, oidio e botrite, per fortuna il cambio di rotta provocato dal rilancio del vino italiano dopo lo scandalo del metanolo dell’86, ha consentito una rivalutazione di questa importante varietà che, grazie alla notevole quantità di antociani, polifenoli e zuccheri, si è rivelata ideale per la produzione di vini di pregio e lungo invecchiamento.
Oggi Cantine Catabbo dispone di tre distinte aziende, su un totale di 80 ettari, di cui 40 a vigneto e ben 13 dedicati alla tintilia. La tenuta storica si trova in Contrada Petriera che guarda a tre piccoli rilievi collinari: Colle Cervino, Colle de Limone e Colle dei Frutti. C’è poi la Tenuta al Convento, forse la prima azienda agricola di San Martino in Pensilis, infine la Tenuta al Calvario, situata su una piccola collina, sulla cui cima risiedeva il Calvario di San Martino e dove oggi sono state impiantate barbatelle di tintilia.
Un altro passo avanti aziendale è caratterizzato dalla progressiva conversione in biologico di tutti gli ettari vitati, che dal 2019 ha ottenuto la certificazione. Le lunghe sperimentazioni hanno consentito di mettere a fuoco sia le microzone migliori per la coltivazione della tintilia, sia di ottenere fermentazioni utilizzando esclusivamente i lieviti indigeni.

04/2009
Vincenzo e i figli Carla, Sara e Pasquale vanno avanti senza cedimenti, a distanza di soli tre anni ci sono parecchie novità, come l’ingresso della prima Riserva di Tintilia annata 2004, il Rosso del Molise Vincè 2004, ottenuto da uve vendemmiate tardivamente; il primo rosato di casa, il Toèri 2007, un montepulciano dai profumi piacevolissimi. Abbiamo degustato anche la Falanghina Xaatuis, questa volta nella versione 2007, un bianco vinificato in piccoli carati, il Petriera Rosso 2007, montepulciano in purezza vinificato e maturato in acciaio e il Molise Tintilia 2005, sempre molto ben fatto. L’impressione generale è molto buona, lo stile ben delineato, anche se a nostro modesto parere oggi si può temere meno la forza tannica delle due principali uve aziendali, tintilia e montepulciano, e puntare ad una maggiore eleganza e minore potenza, con un uso del legno sempre meno influente sulla personalità dei vini.

02/2006
Nata nel 1990, l’azienda di Vincenzo Catabbo si trova nel basso Molise, a circa 300 m. sul livello del mare, sulle delicate colline di San Martino in Pensilis, in Contrada Petriera (prende il nome dalla natura terrosa del terreno), che guardano alla piana di Nuova Cliternia. Il posto è ideale per la viticoltura, perché può godere della giusta escursione termica, grazie alla vicinanza della Maiella e dei vantaggi recati al terreno dal mare. La densità dei vigneti è di 4.500 ceppi per ettaro, e le piante sono tenute basse e con un’ampia zona fogliare. La raccolta delle uve viene fatta interamente a mano per selezionare già nel vigneto i grappoli migliori.
Dal 2004 la famiglia Catabbo ha realizzato una nuova cantina termocondizionata, attrezzata con macchinari tradizionali e moderni, come i vinificatori Ganimede (si tratta di un particolare fermentatore che, attraverso l’uso di un bypass, riesce a sfruttare la grande quantità di energia prodotta naturalmente dall’anidride carbonica durante il processo fermentativo, rendendola sempre disponibile; il fine è quello di effettuare un’estrazione selettiva dalle vinacce delle sole sostanze nobili) e Gioiello (vinificatore con fermentazione a cappello sommerso e macerazione carbonica integrale: un cestello grigliato e motorizzato consente la totale immersione delle vinacce in fermentazione e un perfetto sgrondo durante la svinatura; a parte le disquisizioni tecniche, con questo metodo si ottiene una migliore estrazione del colore e della materia tannica, una riduzione dell’acidità volatile e una maggiore presenza di aromi fruttati).
I risultati si vedono chiaramente nei vini degustati, molto ben fatti e nitidi, primi di cattivi odori e intensi nei profumi. Il vino che ci ha maggiormente colpito è senza dubbio il Tintilia del Molise, un rosso corposo di incredibile freschezza e dinamicità, esaltante nella gamma cromatica dei profumi e dal gusto straordinariamente equilibrato. Molto buoni anche gli altri due vini, la Falanghina del Molise, che appare ben integrata con il piccolo legno, e il Rosso del Molise, da uve montepulciano, intenso e di grande serbevolezza.
L’azienda sta per attivare un proprio sito internet il cui indirizzo è www.catabbo.it. Chi desidera contattarla in futuro potrà scrivere anche a info@catabbo.it.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Falanghina del Molise Xaatuìs2004da 7,50 a 10 euro@@@@
Falanghina del Molise Xaatuìs2007da 7,50 a 10 euro@@@
Molise Rosso2004da 7,50 a 10 euro@@@
Molise Rosso Vincè2004da 15 a 25 euro@@@
Petriera Rosso2007da 5,00 a 7,50 euro@@
Tintilia del Molise2004da 15 a 25 euro@@@@
Tintilia del Molise2005da 10 a 15 euro@@@
Tintilia del Molise Riserva2004da 15 a 25 euro@@@@
Toèri Rosato2007da 7,50 a 10 euro@@@
Tintilia del Molise S2015da 15 a 25 euro@@@@
Molise Rosso I diecettari2015da 15 a 25 euro@@@@
Tintilia del Molise Rosso Colle Cervino2015da 15 a 25 euro@@@@

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