Statistiche web
Assaggi dall'Italia e dall'EsteroIl vino nel bicchiereItalia

23 Dicembre in Friuli: Collio Malvasia 2019 Gradis’ciutta di Robert Princic

Collio Doc Malvasia 2019 Gradis’ciutta di Robert Princic

Il presepe di Natale sembra solo una trazione, una consuetudine popolare, eppure il suo fascino ci parla un linguaggio antico ed eterno che non smette mai di stupire e di incantare, come irradiando una luce soffusa ma penetrante. Il presepe incarna il tempo del Natale che nella sua profondità mette in luce il tempo della sapienza e della genesi creativa. Una festività che racconta il tempo epifanico della nuova Luce, della Rivelazione, della Rinnovazione.
Nel presepe napoletano i simboli appaiono più vari e più ricchi, tanti i simboli dalla capanna/grotta alla mangiatoia, dal Collio Doc Malvasia 2019 Gradis’ciutta di Robert Princicbue e l’asinello ai pastori, passando per la Stella, i tre Re Magi e gli angeli, tutti fattori essenziali che dipanano il racconto misterico della nascita del Figlio di Dio. Ci soffermiamo in particolare sulla capanna, come elemento centrale di qualsiasi raffigurazione che voglia rappresentare la nascita di Gesù. La capanna in cui San Giuseppe e Maria si rifugiarono giunti a Betlemme secondo alcune versioni, era una stalla, in altri casi si parla di una grotta; in ogni caso si tratta sempre di un luogo umile, dove gli elementi naturali ne conferiscono calore e protezione.
Luce, protezione, spontanea umiltà sono le parole chiave che riportano le suggestioni del Collio Doc Malvasia 2019 Gradis’ciutta di Robert Princic. Siamo nel Collio, zona del Friuli Venezia Giulia incastonata tra il fiume Isonzo, il fiume Judrio e la corona delle Alpi Giulie. La prossimità delle Prealpi Giulie costituisce un riparo dai venti freddi, mentre la vicinanza della costa adriatica favorisce le escursioni termiche estive, creando un microclima perfetto per la viticoltura. Un’area che ha visto scontri non facili e che a oggi ha un intreccio di culture, ma che ha sempre avuto la forza di puntare alla sua Rinascita, pur restando luogo protetto e naturale.
I vigneti dell’azienda Gradis’ciutta, trovano spazio in questo territorio, distribuiti in diversi appezzamenti e a differenti altitudini; l’attuale sede è a Giasbana, località di San Floriano del Collio, dove è stata costruita una cantina che rappresenta il punto di arrivo di molti anni di lavoro. Quello che inizialmente era un semplice capannone che serviva sia per il ricovero degli attrezzi e dei trattori che per la vinificazione, ora è diventato una costruzione frutto di un equilibrato connubio fra tecnologia, ecosostenibilità e ciò che si può conservare della tradizione.
Ma oltre ad amore e passione il vero segreto dei vini del Collio è il suo terreno “Opoca” o “Ponca”, che è costituito da marne silicee e argillose, sabbia compatta, dove è facile trovare fossili marini, un tipo di terreno poco fertile, anzi, piuttosto sterile, ma perfetto vista l’alta piovosità del territorio grazie alle grandi capacità di drenaggio, tale da conservare al proprio interno delle ridotte quantità di acqua, estremamente arricchite dalla mineralità del suolo, che si rivelano fondamentali nei momenti di siccità o di temperature particolarmente elevate. I vini di Gradis’ciutta appartengono al Collio in modo autentico, parlano il linguaggio della Ponca, della luce e della rinascita.
Il Collio Malvasia Doc 2019 è una Malvasia Istriana 100%, dove l’aromaticità del vitigno si esprime con grande pulizia e delicatezza. Le piacevoli note agrumate, le erbe aromatiche e le tracce floreali del fiore del sambuco, lo rendono vitale ed espressivo. Il sorso è ampio e fresco, polposo e coinvolgente, per nulla esuberante senza mai perdere la sua eleganza. Come la grotta che si configura come un confine tra luce e oscurità, la sua Malvasia brilla di luce e racchiude nel suo profondo lo spirito vitale della rinascita.

Fosca Tortorelli

Qui i vini del 22 dicembre, 21 dicembre20 dicembre19 dicembre18 dicembre17 dicembre16 dicembre15 dicembre14 dicembre13 dicembre12 dicembre11 dicembre10 dicembre9 dicembre8 dicembre7 dicembre6 dicembre5 dicembre4 dicembre3 dicembre2 dicembre1 dicembre.

Fosca Tortorelli

È Sommelier e Degustatrice ufficiale A.I.S. rispettivamente dal 2003 e dal 2004; ha sviluppato nel suo lavoro di dottorato in Industrial Design, Ambiente e Storia, la tesi sperimentale dal titolo “Reinterpretare le Cellae Vinariae. Ambiente, Processo, Produzione” e una successiva pubblicazione in collaborazione con la Prof. Muzzillo F. dal titolo “Vitigni del Sud: tra storia e architettura” (Roma Natan Edizioni, 2012). Ha conseguito il Master Sommelier ALMA-AIS (luglio 2016) presso ALMA a Colorno (Parma). Fa parte dei Narratori del Gusto e insieme al Centro Studi Assaggiatori di Brescia partecipa a panel di degustazione di rilievo nel settore enogastronomico. Fa parte anche dell’associazione Donne del Vino, ha scritto sulla rivista l’Assaggio, oltre che su diverse testate registrate e ha preso parte alle degustazioni per la Guida Vitae, per la guida Slow wine 2017 e per la guida Altroconsumo. Dal 2018 è giornalista pubblicista.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio