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20 Dicembre in Trentino: Maso Franch 2015 Cantina La-Vis

Maso Franch 2015 Cantina La-Vis

Segui il ritmo della natura: il suo segreto è la pazienza.
(Ralph Waldo Emerson)

L’attesa è importante e necessaria, ecco perché va affrontata con pazienza. Lasciare che il tempo scorra non vuol dire non agire, ma camminare a passo lento e osservare la vita assecondando il suo ritmo naturale. Il Vigneti delle Dolomiti IGT Maso Franch 2015 Cantina La-Vis Maso Franch 2015 Cantina La-VisLa Cantina La-Vis incarna perfettamente questo concetto, nato nel 2019 racconta il rispetto della natura e dei suoi tempi, il rispetto della materia prima e delle caratteristiche che il territorio riesce a donarle.
La filosofia di questa realtà della Valle di Cembra è caratterizzata da un approccio che potremmo definire “paziente”. Tutti gli oltre 800 soci che fanno parte della grande famiglia La-Vis, custodiscono e curano 750 ettari di vigna all’interno di un territorio collinare particolarmente vocato alla vite. Saper aspettare, conoscere e interpretare, sono valori che tutti i membri della cantina mettono in pratica ogni giorno. Questa cooperativa vinicola trae le sue origini nel 1850 quando la famiglia Cembran edificò il primo nucleo della sua attuale struttura produttiva. Nasce poi ufficialmente nel dopoguerra per opera di 14 intraprendenti viticoltori e si ingrandisce e rafforza anno dopo anno. Cura e attenzione, un lavoro accurato e meticoloso che permette di interpretare la personalità delle varietà e dei differenti areali. Il Maso Franch Vigneti delle Dolomiti IGT del 2015 proviene da un luogo incontaminato e straordinario, identificato da un vecchio maso, oggi circondato da un ecosistema naturale dove crescono le vigne che danno luce a questo vino. Maso Franch è un blend di Incrocio Manzoni e Chardonnay, l’uva viene raccolta manualmente e il momento della vendemmia è stabilito attraverso l’assaggio degli acini in vigna. Dopo una soffice pressatura e una lenta fermentazione, il vino inizia il suo lungo viaggio. Il vino ottenuto riposa per almeno 24 mesi sui propri lieviti, in parte in acciaio e in parte in piccole botti di rovere francese; pochissimi i travasi e molta pazienza. Un vino ricco di sfaccettature e dettagli che vanno colti con la giusta calma; profumi intriganti che rimandano ai frutti delle montagne trentine, con le dolci note delle mele croccanti passate nel burro caldo a cui si affiancano le tracce agrumate e speziate di zenzero. Nuance fumé ne amplificano la complessità e donano struttura e consistenza al sorso. Ampio, ricco, con un’evidente componente salina che accarezza il palato. Un vino da bere a piccoli sorsi, lasciandosi cullare dal piacere dello scorrere del tempo.

Fosca Tortorelli

Qui i vini del 19 dicembre, 18 dicembre17 dicembre16 dicembre15 dicembre14 dicembre13 dicembre12 dicembre11 dicembre10 dicembre9 dicembre8 dicembre7 dicembre6 dicembre5 dicembre4 dicembre3 dicembre2 dicembre1 dicembre.

Fosca Tortorelli

È Sommelier e Degustatrice ufficiale A.I.S. rispettivamente dal 2003 e dal 2004; ha sviluppato nel suo lavoro di dottorato in Industrial Design, Ambiente e Storia, la tesi sperimentale dal titolo “Reinterpretare le Cellae Vinariae. Ambiente, Processo, Produzione” e una successiva pubblicazione in collaborazione con la Prof. Muzzillo F. dal titolo “Vitigni del Sud: tra storia e architettura” (Roma Natan Edizioni, 2012). Ha conseguito il Master Sommelier ALMA-AIS (luglio 2016) presso ALMA a Colorno (Parma). Fa parte dei Narratori del Gusto e insieme al Centro Studi Assaggiatori di Brescia partecipa a panel di degustazione di rilievo nel settore enogastronomico. Fa parte anche dell’associazione Donne del Vino, ha scritto sulla rivista l’Assaggio, oltre che su diverse testate registrate e ha preso parte alle degustazioni per la Guida Vitae, per la guida Slow wine 2017 e per la guida Altroconsumo. Dal 2018 è giornalista pubblicista.

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