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ATTEMS – Conti Attems

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Indirizzo: Via Aquileia, 30 – 34070 Capriva del Friuli (GO)
Tel.: +39 0481 806098
Fax: +39 0481 880826
Sito: www.attems.it
Email: info@attems.it


laVINIum – 08/2022

La viticoltura friulana è molto vasta e ha una storia antica, in più occasioni ho avuto il piacere di riscontrarlo personalmente. Il Collio è senza ombra di dubbio l’area più nota, la bellezza delle sue colline è motivo di orgoglio per tutti gli abitanti di questa bella regione di confine; persone schiette, pratiche, instancabili lavoratori abituati a rimboccarsi le maniche nonostante gli eventi infausti scanditi dal corso della storia.

Attems, mappa dei vigneti

I Frescobaldi, nobile famiglia toscana che non ha certo bisogno di presentazioni, ha carpito lo spirito di questa terra e nel 2000 ha deciso di investire acquisendo l’Azienda Attems. Questo nome è legato indissolubilmente alla storia del vino in Friuli, basti pensare che risale al 1106 il primo documento che attesta il possesso di terre vocate alla viticoltura in Collio, da parte della famiglia che dà il nome alla Cantina di Capriva del Friuli (GO). Vitigni quali refosco e ribolla gialla, tra i più noti della regione, furono registrati nei libri mastri già nel 1764. Un’altra data fondamentale per la storia di quest’Azienda è il 1964, anno in cui nacque il Consorzio di Tutela dei Vini del Collio, terzo in Italia e primo in Friuli; fu niente meno che il conte Douglas Attems a fondarlo per via della tradizione millenaria della sua famiglia, punto di riferimento per l’intero comprensorio. Una storia familiare che attraversa momenti importantissimi: il Patriarcato di Aquileia, la Contea di Gorizia e la Prima Guerra Mondiale; anno dopo anno si è arrivati sino ai giorni nostri. La Tenuta si estende nel comprensorio del Collio Goriziano, ovvero la parte più orientale del Friuli.

Attems, vigneti del Collio

Le uve sono fortemente caratterizzate da un microclima, e da un ambiente pedoclimatico, unico nel suo genere: colline esposte a sud, ben soleggiate e protette dai venti freddi del nord dalla cerchia delle Prealpi Giulie. Un’area talmente vocata che sin da fine Ottocento, ancor prima di altre regioni italiane, a vitigni autoctoni friulani quali ribolla gialla, friulano, refosco… furono affiancate cultivar altrettanto nobili, ed internazionali, quali sauvignon, pinot grigio e chardonnay. Un altro elemento favorevole è la vicinanza strategia con la costa adriatica, la stessa assicura un microclima mite e temperato con importanti escursioni termiche, la fusione di questi fattori rende il Collio un’area vitivinicola adatta alla produzione di vini bianchi noti per l’ampiezza aromatica e l’equilibrio gustativo.

Attems, vigneti del Collio

Attems possiede 44 ettari di vigneti posti ad un’altitudine media di 130 metri s.l.m., coltivati principalmente a ribolla gialla, sauvignon blanc, pinot grigio e chardonnay. Il Direttore della Tenuta è Gianni Napolitano, a capo dello staff enotecnico troviamo l’enologo Daniele Vuerich. Il terreno influisce enormemente sul profilo dei vini, tre gli elementi principali che all’interno delle recensioni singole dei vini approfondiremo ancor più nel dettaglio, e sono: la ponca, tipica del Collio, la cui composizione di origine marina risale a milioni di anni fa ed è costituita da arenarie con alternanza di marna, i terreni dell’Isonzo di origine alluvionale caratterizzati da sabbie e argille spesso miste a ciottoli; infine la zona denominata “Manine”, ovvero la parte intermedia delle proprietà, una zona pianeggiante tra Collio e Isonzo dove terreni limosi con buon drenaggio divengono protagonisti.

Attems, vigneti del Collio

Acqua e aria sono altri due fattori che rendono il terroir friulano particolarmente vocato. Il primo elemento è presente in dosi massicce grazie alla prossimità delle Prealpi Giulie che assicurano abbondanti piogge, tra i 1.000 e i 1.600 mm ben distribuiti nell’anno; quest’importantissima riserva idrica, presente nelle falde superficiali del terreno, garantisce l’ideale apporto d’acqua nei periodi più caldi e siccitosi, e soprattutto in questi ultimi anni è una vera e propria manna dal cielo.
L’aria, sottoforma di costante ventilazione, è tale tutto l’anno, durante l’estate fresche brezze spirano da nord-est sgombrando il cielo dalle nubi e riducendo il tasso di umidità. In una zona particolarmente piovosa come il Collio, tutto ciò risulta essenziale per ridurre i rischi di malattie fungine e lo svilupparsi di muffe pericolose per il sano sviluppo della pianta.
Attems presenta ben 5 etichette che avrò il piacere di illustrare, sarà un’ottima occasione per approfondire ancor più nel dettaglio il Collio e le sue peculiarità.

Andrea Li Calzi

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Collio Sauvignon 2005 da 7,50 a 10 euro @@@
Collio Tocai Friulano 2003 da 5,00 a 7,50 euro @@@
Collio Tocai Friulano 2005 da 5,00 a 7,50 euro @@@
Ribolla Gialla 2004 da 7,50 a 10 euro @@@
Collio Ribolla Gialla Trebes2019da 10 a 15 euro@@@@
Sauvignon Blanc2021da 10 a 15 euro@@@
Friuli Pinot Grigio2021da 12 a 14 euro@@@
Friuli Pinot Grigio Ramato2021da 10 a 14 euro@@@@
Collio Sauvignon Blanc Cicinis2020da 20 a 25 euro@@@@
Collio Ribolla Gialla Trebes2020da 20 a 25 euro@@@@
Collio Sauvignon Blanc Cicinis2022da 20 a 25 euro@@@@
Ribolla Gialla2023da 11 a 14 euro@@@@
Friuli Pinot Grigio Ramato2023da 12 a 15 euro@@@@
Collio Sauvignon Blanc Cicinis2023da 20 a 25 euro@@@@@
Friuli Pinot Grigio Ramato2024da 12 a 15 euro@@@@

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