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Sauvignon Blanc 2021

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@
Data degustazione: 09/2022


Tipologia: IGT bianco
Vitigni: sauvignon
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: ATTEMS
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Tra le tante cultivar internazionali ad aver trovato felice dimora in Friuli, il sauvignon blanc è indubbiamente una tra le più interessanti. Alcuni tra i migliori vini del bel Paese prodotti con il suddetto vitigno, originario della Loria, son proprio friulani. Poteva dunque la famiglia Frescobaldi, titolare di Attems dal 2000, farsi scappare l’occasione di produrre un’etichetta 100% sauvignon blanc? Ovviamente no.
I vigneti hanno circa vent’anni d’età e vengono allevati a guyot singolo e doppio ad una altimetria media di 60 m s.l.m., sono ubicati tra le piane ed i pendii della provincia di Gorizia, su terreni in parte composti da arenarie di origine eocenica originati dal sollevamento dei fondali marini 50 milioni di anni fa, ed in parte da terreni alluvionali ricchi in ciottoli e piuttosto profondi. La resa è pari a 80 quintali ha, si parte da una vendemmia che inizia durante gli ultimi giorni di agosto e va fino alla fine terza decade di settembre, una piccola porzione della massa pigiata, circa il 15%, subisce una breve macerazione a freddo; la fermentazione alcolica, condotta a 18-20°C, dura 15 giorni. Segue vinificazione in acciaio a basse temperature, proprio per evitare la fermentazione malolattica e cosi da mantenere la freschezza e l’integrità del frutto, l’affinamento è di 4 mesi sulle fecce nobili che vengono regolarmente messe in sospensione.
Tinge il calice attraverso una tinta paglierino chiara attraversata in controluce da lampi verdolini, media consistenza ed estratto. Al naso il frutto è spigliato e con un ritorno erbaceo in parte derivato dal DNA del vitigno, dunque kiwi, melone d’inverno e scorza di pompelmo, erba appena falciata e foglia di pomodoro; chiude un ricordo di calcare appena accennato.
In bocca indubbiamente la freschezza del sorso si fa sentire, inserita in un contesto di medio corpo e sapidità, convince proprio per l’assenza di alcol percepito e una chiusura fresca e pulita. Tre chiocciole a un passo dalla quarta, l’ho abbinato a un piatto di falafel (polpette di ceci di origine mediorientale) con verdure di stagione miste speziate.

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