CASA SETARO

Indirizzo: Via Bosco del Monaco, 34 – 80040, Trecase(NA)
Tel.: +39 081 8628956
Fax: +39 081 8628956
Sito: www.casasetaro.it
Email: info@casasetaro.it


laVINIum – 01/2017

Come dissi l’anno scorso raccontandovi del Don Vincenzo 2013, quando ho avuto il piacere di conoscere l’azienda di Massimo Setaro a Trecase, “mi sono subito reso conto osservando la terra dove dimoravano le vigne, di cosa voglia dire suolo vulcanico; è impossibile che un terreno così, certamente ricco di microelementi e di sostanze utili ad una crescita ottimale delle viti, non condizioni le caratteristiche dei vini”.
Nelle zone limitrofe al Vesuvio capita non di rado di percorrere vialetti dove ai lati vedi muri e case, il verde, i vigneti, sono quasi invisibili, se non ci sei mai stato puoi pensare di avere sbagliato strada. Non è così, di vigne ce ne sono tante, sparse in vari punti, quelle di Massimo sono ripartite tra l’Alto Tirone e il Bosco del Monaco, nel Parco del Vesuvio, questo perché la famiglia ha acquistato diversi appezzamenti nel corso di più generazioni. Questo ha permesso di disporre di terreni estremamente diversificati, la loro composizione può cambiare a distanza di poche decine di metri, pur avendo come base la sabbiosità, elementi che consentono di attingere a risorse differenti per comporre i vini.
La vicinanza con i boschi favorisce l’arrivo delle lepri, dalle quali è necessario difendersi, con metodi semplici ma efficaci, come l’uso di reti di plastica per impedirne l’ingresso in vigna. Le uve allevate sono quelle tipiche del territorio: falanghina e caprettone per i bianchi, aglianico e piedirosso per i rossi. Il caprettone è un vitigno molto interessante, che dimostra di poter essere vinificato con ottimi risultati sia in versione ferma che spumante; fino a qualche tempo fa si credeva fosse una variante del coda di volpe, ma le nuove tecnologie hanno permesso di scoprire che il suo DNA e la sua stessa forma sono differenti.
La cantina è stata scavata sotto la casa, approfittando della presenza di roccia vulcanica, che consente di avere una temperatura e un’umidità più o meno costanti, ideali per la vinificazione. I miei primi assaggi li ho effettuati nell’accogliente tinello a ridosso della cantina, ambiente freschissimo nonostante fuori facesse caldo, a dimostrazione di come il vino qui possa evolvere in condizioni perfette.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Aglianico Terramatta2012da 7,50 a 10 euro@@@
Lacryma Christi del Vesuvio Don Vincenzo2011da 10 a 15 euro@@@@
Spumante Metodo Classico Caprettone2014da 7,50 a 10 euro@@@
Vesuvio Lacryma Christi Rosso Munazei2013da 7,50 a 10 euro@@@
Lacryma Christi del Vesuvio Bianco Munazei 2015da 7,50 a 10 euro @@@
Spumante Metodo Classico Caprettone 2013da 10 a 15 euro@@@@
Campanelle Falanghina20157,50 a 10 euro

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Terramatta Aglianico2014da 10 a 15 euro@@@
Lacryma Christi del Vesuvio Rosso Munazei2015da 7,50 a 10 euro

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Lacryma Christi del Vesuvio Rosso Don Vincenzo 2013da 15 a 25 euro

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Lacryma Christi del Vesuvio Bianco Munazei2013da 7,5 a 10 euro@@@@

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