Aglianico Terramatta 2012
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@
Data degustazione: 03/2016
Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: aglianico
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: CASA SETARO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro
L’aglianico è un vitigno a bacca rossa che, forse più di altri, ha grandi potenzialità ma non è ancora del tutto compreso; questo lo pone in una situazione di scarso equilibrio e di difficile inserimento in un mercato che non guarda certo per il sottile ma chiede tutto e subito, senza tante preoccupazioni su temi come territorialità, tipicità e via discorrendo. Un tutto e subito che in zone come l’Avellinese o il Vulture rendono le cose molto complicate e mettono spesso in difficoltà i produttori, che devono fare i conti con la necessità di offrire un prodotto subito apprezzabile. Difficile anche comprendere in quali fasce di prezzo collocarlo, proprio per queste sue caratteristiche di austerità e scarsa elasticità, di una presenza tannica che vuole tempo per integrarsi: se si scende sotto i dieci euro, che è la fascia di molti Igt campani, ci si “scontra” con vini ben più godibili, soprattutto a base piedirosso, un’uva che consente di fare prodotti capaci di esprimere grande piacevolezza senza particolari difficoltà. Ma l’aglianico non è uguale dappertutto, qui siamo ai piedi del Vesuvio e questo Terramatta è un bell’esempio di come sia possibile fare un vino scorrevole, senza quelle resistenze e durezze che gli imporrebbero lunghi periodi di affinamento prima di poter essere apprezzato. In questa 2012 troviamo una viva freschezza, un bouquet ben espresso dove fiori e frutta trovano buona compagnia in una speziatura e in una terrosità che non nascondono l’influenza dei terreni della zona. Il tannino non nega il suo rango ma ha una dimensione ben più equilibrata che si amalgama senza fatica alla polpa generosa che offre al palato. Chiude con belle sensazioni di liquirizia e cacao. Da provare con maccheroni al ragù d’oca.