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Lacryma Christi del Vesuvio Rosso Don Vincenzo Riserva 2014

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 01/2020


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: piedirosso 70%, aglianico 30%
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: CASA SETARO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Chi l’avrebbe mai detto che, oltre al Don Vincenzo 2014, Massimo Setaro avrebbe fatto anche la Riserva. Segno evidente, se mai ce ne fosse bisogno, che catalogare un’annata è sempre qualcosa di profondamente sommario, spesso penalizzante se giudicata negativamente come in questo caso.
La bellezza del nostro Paese sta nella sua conformazione, nelle infinite variabili territoriali, climatiche, storiche e culturali che lo caratterizzano, rendendo molto difficile e spesso inutile una generica valutazione di un’annata.
Qui a Trecase, ai piedi del Vesuvio, le vigne sembrano passarsela piuttosto bene, tanto da aver tirato fuori un rosso, base piedirosso con una quota di aglianico e maturato 24 mesi in botti grandi di rovere francese, di bellissima fattura. Non è così frequente trovare una Riserva così scorrevole, trascinante, per nulla pesante, con un tannino perfetto e una freschezza che fa da perfetto contorno a un gioco di fiori e frutti appena maturi, che appaiono evidenti nelle note di rosa, geranio, ciliegia e susina rossa. Respirando un po’ di ossigeno si schiude ulteriormente a venature di spezie dolci, erbe di montagna, leggero tabacco e quella sensazione di terra e pietra frantumata che sanno tanto di territorio.
Ma che gioiosità nel sorso, sapido e fresco, fluente come una lunga chioma vaporosa e ben pettinata, ingannevolmente pronto, invece solo accondiscendete, non ti obbliga ad aspettare chissà quali evoluzioni per apprezzarlo, ma ti lancia un chiaro messaggio delle sue notevoli potenzialità.
Un gran bel bere, magari non da solo, con un timballo di maccheroni al ragù di castrato…

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