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8 dicembre in Abruzzo: Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Terra Bruna 2015 Podere Colle San Massimo

Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Terra Bruna 2015 Podere Colle San Massimo

La tenerezza e l’amore materno, la cura nei dettagli, sono solo alcuni degli elementi che contraddistinguono la “Madonna della Seggiola”, il dipinto di Raffaello Sanzio realizzato tra il 1513 e il 1514. Riconosciuto come uno dei maggiori capolavori dell’arte del Rinascimento è caratterizzato dalla composizione circolare e dalle posture Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Terra Bruna 2015 Podere Colle San Massimodella Madonna e di Gesù Bambino. In questo dipinto emerge l’interpretazione della maternità che risulta più vicina alla dimensione familiare. La posa della Vergine è di una modernità assoluta, in quanto Raffaello riesce a trasmettere quella sensazione di leggero movimento, quasi a far cogliere nell’osservatore il gesto di una madre che culla il figlio. Ma è ancor di più sorprendente l’atmosfera di pace e serenità che avvolge l’opera. Il gioco di colori con le tinte calde che si accordano tra loro, mentre una luce delicata illumina le parti più sporgenti delle figure.
Un gioco emotivo e cromatico che richiama alla mente e al palato il Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Docg Terra Bruna 2015 di Podere Colle San Massimo. Siamo in Abruzzo nel teramano, un colle che domina il mare di Giulianova e che rivolge le spalle al Gran Sasso. Un luogo accogliente e suggestivo. Una storia felice quella di Salvatore e Cinzia, “L’Orso L’Ape”, fatta di passione, tenerezza e amore, che nel 2008 hanno scelto la Regione Abruzzo per il loro progetto di vita. Un amore viscerale per la natura e per la quiete e naturalmente per il Montepulciano d’Abruzzo; le coltivazioni sono biologiche e le rese contenute per ottenere uve di qualità, cogliendo il momento migliore per la vendemmia, scelte che danno origine a vini sinceri.
Così il Terra Bruna 2015 mostra la forza espressiva e la delicatezza dell’uva Montepulciano, alternando le gentili tracce fruttate alle incisive note speziate di pepe e noce moscata. Un cenno iodato fa capolino al primo assaggio e ricorda il soffio gentile della brezza marina che accarezza il colle di Giulianova alta. Il sorso abbraccia il palato con una morbidezza appena accennata, come lo sguardo di Maria Vergine, che culla il suo bambino, dandogli calore e sicurezza.

Fosca Tortorelli

Qui i vini del 7 dicembre, 6 dicembre5 dicembre4 dicembre3 dicembre2 dicembre1 dicembre.

Fosca Tortorelli

È Sommelier e Degustatrice ufficiale A.I.S. rispettivamente dal 2003 e dal 2004; ha sviluppato nel suo lavoro di dottorato in Industrial Design, Ambiente e Storia, la tesi sperimentale dal titolo “Reinterpretare le Cellae Vinariae. Ambiente, Processo, Produzione” e una successiva pubblicazione in collaborazione con la Prof. Muzzillo F. dal titolo “Vitigni del Sud: tra storia e architettura” (Roma Natan Edizioni, 2012). Ha conseguito il Master Sommelier ALMA-AIS (luglio 2016) presso ALMA a Colorno (Parma). Fa parte dei Narratori del Gusto e insieme al Centro Studi Assaggiatori di Brescia partecipa a panel di degustazione di rilievo nel settore enogastronomico. Fa parte anche dell’associazione Donne del Vino, ha scritto sulla rivista l’Assaggio, oltre che su diverse testate registrate e ha preso parte alle degustazioni per la Guida Vitae, per la guida Slow wine 2017 e per la guida Altroconsumo. Dal 2018 è giornalista pubblicista.

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