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4 Dicembre in Puglia: Primitivo Busa 2019 Madri Leone

Primitivo Busa 2019 Madri Leone

La tenerezza materna, l’ideale femminino, ampia è l’ispirazione mariana della letteratura italiana che trova in Dante un’espressione poeticamente e teologicamente perfetta o ancora con Petrarca nella canzone alla Primitivo Busa 2019 Madri Leone“Vergine bella”, dove tocca vertici di poesia ammantati di teologia. Anche Boccaccio, negli ultimi tempi della sua vita ha invocato Maria come guida e madre di misericordia. Una figura simbolica e fondamentale nella natività e nel quotidiano dell’uomo. Figura che diventa stimolo e riferimento della giovane azienda vinicola pugliese che racconta storie di donne attraverso i suoi vini. Madri Leone è la realtà di Marilia e Linda Leone a Trinitapoli, in provincia di Barletta-Andria-Trani. Ogni etichetta è dedicata a una donna che ha fatto la storia del nostro Paese, quasi un racconto epico di gesta femminili, che hanno saputo cambiare le loro società. Una ricerca lunga alla ricerca di storie che colpissero per coraggio, amore verso il prossimo e spirito di iniziativa. Associato al loro Busa 2019 da uve Primitivo in purezza, c’è Paulina Busa, una nobile romana di Canosa di Puglia, vissuta nel III secolo a. C., considerata l’antesignana delle moderne crocerossine, che – dopo la sconfitta nella battaglia di Canne – prestò soccorso ai romani in fuga dai Cartaginesi, aprendo le porte della sua dimora.
il Busa Puglia IGT 2019 incarna perfettamente la sua “eroina” dall’animo caritatevole e generoso, facendo emergere l’energia e la dolcezza della frutta nera, masticabile e succosa, ma per nulla stancante; accenni floreali, a cui si aggiungono in sottofondo sentori di foglie di tè e karkadè. Freschezza e calore coccolano il palato, con la traccia floreale che ritorna donando eleganza e leggiadria. Un Primitivo che colpisce per non essere esuberante, ma carezzevole, carico di freschezza e finezza.
Donne spesso poco note, a volte celate dalla coltre di polvere del passato, sono riportate in vita attraverso le etichette e soprattutto attraverso il loro assaggio.

Fosca Tortorelli

Qui i vini del 3 dicembre, 2 dicembre, 1 dicembre.

Fosca Tortorelli

È Sommelier e Degustatrice ufficiale A.I.S. rispettivamente dal 2003 e dal 2004; ha sviluppato nel suo lavoro di dottorato in Industrial Design, Ambiente e Storia, la tesi sperimentale dal titolo “Reinterpretare le Cellae Vinariae. Ambiente, Processo, Produzione” e una successiva pubblicazione in collaborazione con la Prof. Muzzillo F. dal titolo “Vitigni del Sud: tra storia e architettura” (Roma Natan Edizioni, 2012). Ha conseguito il Master Sommelier ALMA-AIS (luglio 2016) presso ALMA a Colorno (Parma). Fa parte dei Narratori del Gusto e insieme al Centro Studi Assaggiatori di Brescia partecipa a panel di degustazione di rilievo nel settore enogastronomico. Fa parte anche dell’associazione Donne del Vino, ha scritto sulla rivista l’Assaggio, oltre che su diverse testate registrate e ha preso parte alle degustazioni per la Guida Vitae, per la guida Slow wine 2017 e per la guida Altroconsumo. Dal 2018 è giornalista pubblicista.

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