6 Dicembre: Tintilia del Molise Macchiarossa 2014 Claudio Cipressi

EX VOTO
Accade
che le affinità d’anima non giungano
ai gesti e alle parole ma rimangano
effuse come un magnetismo. È raro
ma accade.
Può darsi
che sia vera soltanto la lontananza,
vero l’oblio, vera la foglia secca
più del fresco germoglio. Tanto e altro
può darsi o dirsi.
Comprendo
la tua caparbia volontà di essere sempre assente
perché solo così si manifesta
la tua magia. Innumeri le astuzie
che intendo.
Insisto
nel ricercarti nel fuscello
e mai nell’albero spiegato, mai nel pieno, sempre
nel vuoto: in quello che anche al trapano
resiste.
Era o non era
la volontà dei numi che presidiano
il tuo lontano focolare, strani
multiformi multanimi animali domestici;
fors’era così come mi pareva
o non era.
Ignoro
se la mia inesistenza appaga il tuo destino,
se la tua colma il mio che ne trabocca,
se l’innocenza è una colpa oppure
si coglie sulla soglia dei tuoi lari. Di me,
di te tutto conosco, tutto
ignoro.
(da Satura, 1971)
Parole profonde quelle di Montale, che con le loro sottolineature abbracciano sentimenti intimi, stati d’animo e concetti diversi. Senso di appartenenza, di focolare domestico, di incertezza e di coscienza. Tali concetti richiamano alla mente il lavoro complesso, la voglia di rivincita di un territorio, come quello del Molise, spesso trascurato e a volte messo a margine. Il Molise è una vera terra di confine, una regione con una morfologia territoriale unica che conserva come paesaggio largamente incontaminato numerose eccellenze e moltissime potenzialità. Anche in vigna si nascondono prodotti unici, come il Macchiarossa 2014, la Tintilia di Claudio Cipressi, un’Azienda Agricola Vinicola in San Felice del Molise (Campobasso), che ha creduto in questa varietà. Solo negli ultimi decenni si è risvegliato l’interesse verso la Tintilia, antico vitigno a bacca nera, che è stato recuperato e sul quale si è puntato alla vinificazione in purezza, dandogli la giusta collocazione e considerazione nel ricco panorama ampelografico italiano.
Claudio Cipressi, fin dai primi anni Novanta, ha intrapreso la sua personale e appassionata ricerca sulla Tintilia, tanto che oggi ne produce ben quattro versioni in purezza.
Il Macchiarossa 2014 dal colore intenso e carico, affascina per le note speziate, di corteccia, di cannella e chiodi di garofano; la frutta rossa e violacea fa capolino tornando in modo incisivo al sorso, dalla mora al mirtillo. Complesso e di buona freschezza, appagante e succoso. Un vino che non teme lo scorrere del tempo, ma che lo asseconda, un vino per chi non ha fretta.
Nell’epoca della velocità e del “tutto e subito”, l’attesa può favorire una riflessione utile a un nostro miglioramento; essere pazienti vuol dire quindi saper aspettare.
Le nostre vite hanno bisogno di tempo e pazienza, come nella vigna i buoni frutti arrivano quando i tempi sono maturi ed è proprio l’arte di saper aspettare che rende tutto più magico.
Fosca Tortorelli
Qui i vini del 5 dicembre, 4 dicembre, 3 dicembre, 2 dicembre, 1 dicembre.



