Trentatré, trentatré e trentatré: il Montepulciano d’Abruzzo Riserva Spelt
Una parte matura in vasche di cemento, un’altra in botti di rovere da 25 hl, e la terza in barrique. A differenza di quanto si può leggere in qualche scheda presente sul web, è così che me lo ha narrato Sabatino Di Properzio, contitolare de La Valentina, azienda vitivinicola di Spoltore (PE).
Visto il risultato, la ricetta sembra quella perfetta: alla suadenza derivante dalla permanenza nel legno piccolo, fanno da contraltare il rigore e la franchezza dell’uva montepulciano, rimasti tali durante la maturazione in botte grande e/o nel contenitore inerte. Chiaramente, al momento dell’assemblaggio sta agli obiettivi e all’esperienza dell’esperto decidere quanta parte dell’uno o dell’altro vino introdurre nel blend, quali botti/barrique sì e quali no. Fatto sta che questo Montepulciano, che aspetta un bel po’ prima di entrare in commercio, si rivela tra i migliori della denominazione. Ha un ottimo rapporto qualità/prezzo… ma soprattutto qualità.

Di un bel colore rubino scuro, ancora vibrante di riflessi violacei, compatto e consistente ma non inchiostrato, ha profumi fruttati di visciola, mirtillo e prugna, accompagnati da lieve speziatura di pepe, note di tabacco e cacao appena tostato. Polposo e al tempo stesso suadente tra lingua e palato, sapido, resta a lungo nel retronaso in un susseguirsi di note confitte e speziate, quindi accenni balsamici, probabilmente più pronunciati in divenire.
Primi saporosi, quali spaghetti alla chitarra con sugo di castrato, o secondi di carni ovine, gli abbinamenti territoriali. Tagliata di petto d’anatra con coulis di mirtilli il mio suggerimento personale. Servito a 14°C circa, in ampi calici.

Montepulciano d’Abruzzo Riserva Spelt 2012
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: montepulciano
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: LA VALENTINA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo in enoteca: 15 Euro circa

Maurizio Taglioni



