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1894… l’anno della premiazione dello “champagne” Montelio

Champagne Montelio

Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero Extra Brut Montelio, 36 mesi sui lieviti. È Il nome di un sogno che si è avverato, quello di Edo, enologo dell’Azienda Montelio. Non importa se alcuni artisti pensano che i sogni non abbiano un nome; qui c’è concretezza, basi storiche solide, uno spumante di memoria e sensibilità, nato dall’innamoramento per il pinot nero. Brilla alla vista, con lievi pennellate gialle trasparenti, dove viaggiano alte le fini bollicine formando una spuma, in un’eccitante combinazione di materia, i profumi entrano delicati, poi evolvono sul lievito, dai fiori bianchi, segue l’agrumato ma bussa alla porta il piccolo frutto rosso pronto a presentarsi col tempo, al palato si offre fresco e sapido, scalpitante in verticalità, chiude invitandoti al prossimo assaggio.

vigneto pinot nero
Vigneto di pinot nero

L’elegante etichetta rivisitata, richiama quella originale, quando il fondatore Angelo Domenico Mazza, che acquistò i primi terreni in Codevilla (PV) nel 1803, produsse il primo champagne italiano; e come non pensare a Klimt, il pittore austriaco della luminosità. Un metodo classico che nasce da una vigna a oltre 150 metri s.l.m. esposta a sud, già di buona stoffa, e dunque si aggiunge alla già importante produzione di ottimi spumanti dell’Oltrepò Pavese con i suoi oltre 3000 ha a pinot nero, terza estensione al mondo dopo la Borgogna e la Champagne. Un vitigno certamente difficile ma che in questa zona alberga felicemente soprattutto per la spumantizzazione, dove la richiesta mondiale pare inarrestabile, ma anche per grandi rossi. Lo scenario romantico delle colline dell’Oltrepò Pavese, ti rende partecipe di una natura colma di sentimenti umani, una terra intrisa di significati ancora da scoprire, dove l’inclinazione di certi tramonti, lo spessore delle gocce di pioggia, vento e sole paiono disegnare  un luogo di sogni… la vita come attesa, dove con la sapienza dei viticultori si lavora sempre più in qualità su un  territorio notoriamente vocato e custodito.

Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero Extra Brut Montelio

Il sogno di Edo continua a scriversi,  l’Azienda ha acquistato un vigneto in Mondondone, piccola frazione di Codevilla a 400 mt slm, dove il pinot nero potrà esprimersi ancora meglio. Mondondone è un luogo di silenzio, tenerezza, di ricerca di una verità nella natura;  un sentire che incontriamo nelle commoventi pagine del racconto,” Le nuvole torneranno” di Leonardo Carrisi ,” Mondondone, terra a pochi passi al confine del mondo, dove follia, utopia e rivoluzione s’incrociano”. Ebbene; non ci rimane che attendere… al confine del mondo, il prossimo metodo classico Montelio.

Gabriella Grassullo

Gabriella Grassullo

Sommelier da circa 20 anni, master sul servizio vino e relazione col commensale, ha tenuto alcuni corsi in area territoriale del Pavese di approccio/divulgazione della cultura del vino e il suo abbinamento, alcune giornate didattiche presso Cantine, partecipa a degustazioni con AIS/ONAV/FISAR/ONAF. Collabora con Ais Lombardia. Dal 2015 contribuisce a Lavinium con articoli interviste insieme a Ezio Gallesi. Ha un interesse particolare per i vini naturali e ne studia l’evoluzione.

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