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Nuits-Saint-Georges 2020 David Duband

Nuits-Saint-Georges 2020 David Duband

Nel cuore della Côte de Nuits, a Chevannes, la famiglia Duband alleva con passione principalmente pinot noir dal 1965. A guidare la tenuta c’era Pierre, considerato il pioniere; quest’ultimo conferiva le uve provenienti dai suoi 15 ettari vitati alle cooperative di Beaune. Nel 1991 suo figlio, David, decide di mettersi in proprio prendendo in affitto un ettaro e mezzo di vigna. Quattro anni dopo eredita la tenuta del padre ed inizia a fare sul serio. Successivamente conosce François Feuillet: nato e cresciuto a Parigi ma appassionato della Borgogna, tanto da acquistare metà del patrimonio del Domaine. Nel 2006 la tenuta si amplia mediante l’acquistò di sette ettari dal Domaine Truchot comprensivi di Grand Cru come Clos de la Roche, Charmes-Chambertin, Chambolle-Musigny Les Santiers e altri 1er cru come Morey-St Denis, Clos Sorbé, Les Sentiers e Les Combottes. Infine, nel 2009 si aggiungono altri due importanti Grand Cru: Chambertin e Latricières-Chambertin. La produzione si attesta intorno alle 85.000 bottiglie prodotte per tre quarti da uve pinot noir. In tutto conta 23 denominazioni tra Grand Cru, Premier Cru e Village che riflettono le zone d’appartenenza e la filosofia di David, influenzata fortemente dai dettami dell’agricoltura biologica.
Il vino che mi appresto a degustare è il Nuit- Saint-Georges 2020, che già alla vista appare ricco di vitalità grazie ad una tinta rubino con riflessi color ciclamino ed unghia granata. Il timbro olfattivo è sobrio e ricco di suggestioni floreali: zagara, violetta frammiste al pepe verde; con lenta ossigenazione mirtillo nero spremuto e spezie orientali, incenso, ivi compresa una folata balsamica insolita ed incessante. Evolve di continuo. In bocca non risparmia colpi: dal ritmo oserei dire quasi “sincopato”, alterna guizzi sapidi ad una freschezza sbalorditiva; quest’ultima è legata ad una materia prima di assoluto livello ed a un terroir tra i migliori al mondo. Prezzo assolutamente onesto considerando l’importanza della denominazione. Grande vino.

Andrea Li Calzi

Andrea Li Calzi

È nato a Novara, sin da giovanissimo è stato preso da mille passioni, ma la cucina è quella che lo ha man mano coinvolto maggiormente, fino a quando ha sentito che il vino non poteva essere escluso o marginale. Così ha prima frequentato i corsi AIS, diplomandosi, poi un master sullo Champagne e, finalmente, nel giugno del 2014 ha dato vita con la sua compagna Danila al blog "Fresco e Sapido". Da giugno 2017 è entrato a far parte del team di Lavinium.

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