CECCHI – Casa Vinicola Cecchi Luigi & Figli
Indirizzo: Località Casina dei Ponti, 56 – 53011 Castellina in Chianti (SI)
Tel.: +39 0577 54311
Fax: +39 0577 543150
Sito: www.famigliacecchi.it
Email: cecchi@cecchi.net
laVINIum – 01/2022
La Casa Vinicola Luigi Cecchi e Figli rappresenta non soltanto un pezzo importante della storia del vino toscano, è indubbiamente tra i brand italiani più noti e richiesti al mondo. È una storia che attraversa un arco temporale di 125 anni e ben quattro generazioni, uomini e donne che hanno fatto del proprio costante impegno la propria ragione di vita.

Tutto nacque nel 1893 dal genio di Luigi Cecchi: divenuto assaggiatore professionista e grande esperto di vini, con lungimiranza e coraggio, iniziò a promuovere il vino italiano credendo immensamente nelle potenzialità dello stesso, in particolar modo in quella che viene definita area del Chianti Classico, ma non solo. Andrea e Cesare rappresentano la quarta generazione, al comando di quella che considero una nave in grado di attraversare, metaforicamente parlando, qualsiasi tipo di oceano, approdare in ogni tipo di mercato che richieda lo stile, l’equilibrio e la sobrietà del vino italiano in primis, toscano nella fattispecie. Nonostante Cecchi possegga 26 ettari di vigneto anche in Umbria, e di conseguenza il brand Tenuta Alzatura avviato alle fine degli anni Novanta nella zona di Montefalco (PG), la sede, e dunque il cuore pulsante dell’Azienda, non può che essere rimasto incastonato come un diamante nell’area di produzione del Chianti Classico DOCG, in uno tra i comuni più noti, ovvero Castellina in Chianti in provincia di Siena.

Nel suddetto borgo, sono presenti tre tenute: quella omonima ovvero Cecchi (linea Gli Scudi), Villa Cerna acquistata all’inizio degli anni Sessanta, 80 ettari, e di contro una delle ultime attività avvitate nel 2015 che porta il nome di Villa Rosa, altri 36 ettari. Cecchi è proprietaria, inoltre, di un’altra Cantina in Maremma, Val delle Rose, nella zona di Grosseto: 105 ettari più 84 in affitto. Recentissima, datata 2018, l’acquisizione di un’ultima tenuta di proprietà che conta 6 ettari di vigneto a Montalcino, affianco all’abbazia di Sant’Antimo, tra i fazzoletti di terra dedicati alla viticoltura più noti e importanti d’Italia. Nel 2022, dunque ai giorni nostri, la gamma di vini prodotta dal Gruppo è presente in diversi canali di distribuzione di oltre 65 paesi in tutto il mondo, un primato non indifferente non c’è che dire.

La domanda che sorge spontanea arrivati a questo punto è la seguente: “Può un Gruppo indubbiamente importante, capace di gestire così tanti ettari, assicurare un livello di qualità sempre alto e in linea con gli standard richiesti dal mercato? La risposta è in parte contemplata nella storia stessa dell’azienda e nella filosofia che non cambia nonostante il susseguirsi delle generazioni.

Volendo sintetizzare la filosofia produttiva dell’Azienda è da sempre focalizzata su due grandi obiettivi: qualità delle materie prime e legame dei vitigni con il territorio di appartenenza. Altri quattro importanti elementi compongono il cosiddetto know-how: controllo assiduo di tutte le risorse produttive ed estrema attenzione nei confronti dell’ambiente, vero patrimonio da difendere ad ogni costo, attenzione per tutto ciò che gravita attorno al vigneto e di conseguenza per la qualità delle uve, utilizzo di sofisticate e moderne tecnologie in cantina, calibrate con sapienza per ottenere il massimo risultato possibile in termini di qualità del vino, con l’obiettivo di mantenerlo saldamente e profondamente legato al territorio d’origine; infine è indispensabile la costruzione di una rete commerciale estesa, internamente organizzata e gestita per la vendita dei vini, con una produzione annua di circa 8.500.000 bottiglie, dati del millesimo 2019.

Fare tanti numeri, contrariamente a ciò che pensa il cosiddetto immaginario collettivo, non significa sempre e solo sacrificare parte dell’attenzione e rispetto nei confronti dell’ambiente, le scelte di ecosostenibilità di Cecchi sono un fulgido esempio.
L’Azienda è stata, agli inizi degli anni Novanta, la prima in Toscana a disporre di un impianto di fitodepurazione delle acque reflue, realizzato al fine di ridurre il consumo energetico e riutilizzare l’acqua depurata. Nel 2012 lo stesso impianto è stato riprodotto nella tenuta Val delle Rose in Maremma ed ha vinto il premio Toscana Ecoefficiente assegnato dalla Regione. Ad oggi gli impianti di fitodepurazione attivi sono tre. La conversione al biologico inoltre per tutti i vigneti di proprietà di Tenuta Alzatura è prevista per il 2020, mentre per Val delle Rose il passaggio verrà completato entro il 2021. L’impatto ambientale minimo è una strada che il Gruppo di Castellina in Chianti ha deciso di percorrere con convinzione nell’ottica di tutelare il futuro ecologico del territorio circostante, nel rispetto delle persone e dello stupendo paesaggio che caratterizza l’area del Chianti Classico DOCG.

Un’altra grande prerogativa aziendale, soprattutto a livello agronomico, riguarda lo studio maniacale e di conseguenza l’utilizzo di nuovi cloni e la valorizzazione delle varietà autoctone toscane, dove sua maestà sangiovese, ma non solo, gioca un ruolo da protagonista. In cantina la musica è pressappoco la stessa: tecniche mai esasperate per dare la possibilità all’uva di esprimere il massimo in relazione alle peculiarità del terreno dove viene allevata.
Lo studio di ogni singolo appezzamento è all’ordine del giorno, carpire i mutamenti che la natura attua è la vera difficoltà del far vino ai giorni nostri, tuttavia l’esperienza di Cecchi, veicolata con sapienza dello staff che vede al timone l’enologa Miria Bracali, è l’arma vincente per produrre vini che mostrano stoffa e soprattutto equilibrio. Avremo modo di approfondire soprattutto questi ultimi aspetti nelle prossime pubblicazioni; l’Azienda presenta ben otto etichette, suddivise in tre brand distinti quali Cecchi (linea Gli Scudi), Villa Rosa e Villa Cerna (linea Le Tenute), per raccontare tutto l’impegno profuso e un meraviglioso angolo di Toscana che tutto il mondo ci invidia.
Andrea Li Calzi
| Vini degustati | Annata | Prezzo | Voto |
|---|---|---|---|
| Chianti Classico Gran Selezione Villa Rosa | 2016 | da 25 a 50 euro | @@@@ |
| Maremma Toscana Rosato La Mora | 2020 | da 10 a 15 euro | @@@@ |
| Chianti Classico Storia di Famiglia | 2019 | da 7,5 a 10 euro | @@@ |
| Chianti Classico Primocolle Villa Cerna | 2017 | da 10 a 15 euro | @@@@ |
| Chianti Classico Riserva Villa Cerna | 2016 | da 15 a 25 euro | @@@@ |
| Chianti Classico Ribaldoni Villa Rosa | 2016 | da 15 a 25 euro | @@@@ |
| Coevo | 2015 | oltre 50 euro | @@@@@ |
| Chianti Classico Riserva di Famiglia Riserva | 2017 | da 15 a 25 euro | @@@@ |
| Chianti Classico Gran Selezione Valore di Famiglia | 2016 | da 15 a 25 euro | @@@@ |