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Maremma Toscana Rosato La Mora 2020

Maremma Toscana Rosato La Mora 2020 CecchiDegustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 08/2021


Tipologia: DOC Rosato
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: CECCHI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Per raccontare 125 anni di storia della famiglia Cecchi – realtà vitivinicola toscana nota in tutto il mondo con sede a Castellina in Chianti (Si) – occorre perlomeno una settimana di lavoro con annessi straordinari tant’è l’importanza di questo marchio nel panorama nazionale e mondiale. Prima o poi lo farò perché è molto affascinante, basti pensare che tutto nacque nel 1893 dal genio di Luigi Cecchi. Divenuto assaggiatore professionista e grande esperto di vini – con lungimiranza e coraggio – iniziò a promuovere il vino italiano credendo immensamente nelle potenzialità dello stesso, in particolar modo in quella che viene definita area del Chianti Classico, ma non solo. Tuttavia il tema di questo articolo verte su qualcosa di molto più adatto alla stagione: slanciato, fresco e spensierato, accattivante, in pratica ho già descritto con pochi aggettivi il Maremma Toscana Rosato La Mora 2020, ma non corriamo troppo.
La Cantina Cecchi, un paio di mesi fa, ha lanciato sul mercato una nuova etichetta che va ad arricchire una tra le sue linee più note, La Mora, dedicata alle declinazioni vinicole della Maremma Toscana. L’uvaggio ha per protagonista il sangiovese, vitigno tra i più importanti e noti al mondo. Le origini di questo prodotto risiedono nei vigneti situati sulla costa maremmana, dove le viti, ben esposte e baciate dal sole, crescono su terreni caratterizzati da una tessitura di medio impasto: vi è ricca presenza di scheletro con tessitura sabbioso-limosa, calcare e scarsa sostanza organica; tuttavia la presenza di potassio conferisce al terreno una struttura non compatta e ben ossigenata. Tutto ciò contribuisce a forgiare vini che posseggono un profilo aromatico piuttosto variegato e intenso. Veniamo al vino, figlio di un’annata che ha saputo implementare ancor di più la grande aromaticità del sangiovese – a saldo vengono utilizzate anche uve locali ma in percentuali minime – allevato su rilievi che strizzano l’occhio alle acque della bella costa maremmana.
Classica vinificazione in rosato, solo acciaio, macerazione delle bucce molto breve, lo si evince sin dal colore, rosa tenue con riflessi ambra-rame di grande eleganza; roteando il vino all’interno del calice, anche per dischiuderne gli aromi, mostra media consistenza/estratto. Al naso offre ricordi fragranti di mela renetta, melone gialletto, ribes, ravvivate da incursioni balsamiche di menta peperita e lievemente salmastre di bagnasciuga/iodio; in chiusura eleganti suggestioni di cipria e pepe rosa.
In bocca stupisce per coerenza con quanto riscontrato al naso ed equilibrio, nonostante il vino sia in bottiglia da pochi mesi. Inizialmente slanciato e succoso – la freschezza è la caratteristica che al momento lo contraddistingue – sviluppa una certa densità gustativa e un allungo sapido che impegna il palato senza appesantirlo in nessuno modo. Quest’ultima caratteristica è fondamentale per l’abbinamento gastronomico più disparato: perfetto su una pizza Margherita, indimenticabile su cucina di mare anche salsata, con prevalenza di crostacei. 4 chiocciole strameritate.

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