Chianti Classico Gran Selezione Valore di Famiglia 2016
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 05/2022
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: CECCHI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
Mi rendo conto che per i non addetti ai lavori possa risultare complicato, e alquanto laborioso, doversi orientare tra disciplinari, menzioni specifiche e terminologie da ricercare in etichetta. È giusto dunque fare sempre chiarezza e non dar nulla per scontato: Gran Selezione indentifica nel Chianti Classico DOCG una sorta di medaglia d’oro delle olimpiadi del Gallo Nero, un gradino sopra la Riserva. Ciò che apprezzo maggiormente in questa categoria di vini è il legame con il territorio, il voler mostrare sempre e comunque l’eleganza del sangiovese e mai l’opulenza o la struttura marcata, frutto di vinificazioni esasperate, tipologia d’errore che soprattutto agli inizi veniva commesso.
Cecchi lancia sul mercato nel 2015, a seguito dell’acquisizione di Villa Rosa, la prima annata prodotta di Chianti Classico Gran Selezione. Si restringe ancor di più il campo perché le uve provengono da un solo vigneto posto a 340 metri s.l.m. e denominato Il Palagione; da queste parti i terreni sono a medio impasto con presenza di argilla, limo e soprattutto galestro, tipologia di suolo particolarmente pregiato che dona al sangiovese una carica di polifenoli non indifferente, apportando finezza e capacità evolutiva. Il re dei vitigni toscani è in questo caso impiegato al 100%, figlio di un’annata regolare e dunque di ottima qualità, resa ancor più bassa – 50 quintali per ettaro – vinificazione tradizionale in rosso con temperatura controllata (25-28°C), la fermentazione dura 6 giorni e la macerazione sulle bucce 20. Affina 15 mesi in tonneaux e 90 giorni in cemento, segue un anno di bottiglia prima della vendita. Rosso rubino di buona trasparenza, riflessi granato a bordo bicchiere.
Colpisce sin dal principio grazie ad un’invitante fusione di toni fruttati e di matrice terrosa, dove emergono suggestioni di sottobosco, frutti rossi maturi, ribes, ciliegia, tabacco in foglie e timo; la macchia mediterranea si fa via via più evidente con il trascorrere del tempo.
Sorso piuttosto morbido dove il frutto torna prepotente, linee sinuose attraversate da lampi di acidità che invogliano la beva frammisti a ritorni salini piuttosto significativi che impegnano senza strafare. Da provare in abbinamento ad un piatto di pollo alla cacciatora.