Eccopinò 2014: vignaioli di razza per i nuovi Pinot Nero dell’Appennino Toscano

Eccopinò 2014 si presenta sontuosamente in un contesto di assoluto spessore quale il Castello dei Conti Guidi a Poppi. Inserito proprio nel punto più alto del borgo medievale, non a caso considerato fra i più belli d’Italia, in grado di regalare vedute mozzafiato. Il castello si apre sul territorio del Casentino, ricco di contesti naturalistici dove si snoda il parco della foresta casentinese. La nascita del Castello dei Conti Guidi, viene indicata intorno al decimo secolo.
Esso mantiene questa sobrietà e integra bellezza grazie all’attenta opera di riqualificazione e restauro da parte dell’architetto Arnolfo di Cambio, ed è quindi possibile grazie la lavoro svolto, poter visitare in modo pressoché completo lo stesso. Dalle antiche prigioni alla torre campanaria. Al Castello, che è racchiuso e contenuto da mura a merlatura di origine guelfa, è possibile arrivare attraverso la Porta del Leone, che risulta essere realizzata nel 1477.
Nella bellissima e intrigante corte interna, si presenta con grande maestosità e bellezza una significativa scala quattrocentesca, e ballatoi in legno con resti di sofisticati soffitti originali, con una imponente colonna eccentrica di sostegno al tetto, sostenuta da telai sovrapposti e numerosi stemmi che rendono ricche le pareti. Dalla corte si accede alle antiche prigioni e al Museo della famosa battaglia di Campaldino. Bene, all’interno di questo stupendo contesto ha preso vita la manifestazione Eccopinò 2014, dove i vignaioli di Pinot Nero dell’Appennino Toscano hanno potuto presentare i loro prodotti della vendemmia 2011.
Un Appennino toscano come giustamente sottolineato, fresco perchè sotto i monti e coccolato dagli stessi, dove anche la vita dell’olivo può farsi difficile. Ma è la ricchezza che avvolge questo paesaggio che ha permesso di pensare a un Pinot Nero che potesse crescere soffrendo con grazia e sontuosa eleganza, grazie al meritorio lavoro di questi appassionati viticoltori.
Quindi ecco le otto aziende che si sono saldate in uno stretto legame di collaborazione ovvero: Casteldelpiano, Podere Concori, Macea, Il Rio, Terre di Giotto, Fattoria il Lago, Voltumna e Podere della Civettaja, che hanno portato davanti a una folta schiera di addetti di settore il frutto del loro lavoro. Il programma di degustazione viene sapientemente guidato dal Sommelier FISAR, Giampaolo Zuliani, che con professionalità e competenza introduce alla prima degustazione in programma: si inizia con Ventisei 2011 dell’azienda →Il Rio, situata nel Mugello ai piedi dell’Appennino e sapientemente orchestrata da Paolo Cerrini e sua moglie Manuela, che producono circa 4000 bottiglie. Il loro Pinot ha un colore delicato, che tende a un granato tenue, al naso si dimostra fine ed elegante si percepiscono sensazioni di fiori essiccati, note di geranio e amarena matura. In bocca emergono sensazioni di spezie dolci, è caldo, morbido, avvolgente, con tannini delicati e fini. In retrolfattiva si conferma la presenza di spezie dolci e cioccolata.
A seguire il nostro palato ha potuto accogliere il Silene 2011 dell’azienda →Voltumna, che è situata a Dicomano, che è una realtà molto giovane, con un progetto di condivisione collettiva, in una chiave di lettura di riconsiderazione e analisi della natura.
Questo Pinot veste il bicchiere in modo spiccato e intenso, al naso si dimostra ricco, con note vegetali e frutta matura, ciliegia, lampone, si avverte una sensazione di freschezza, emergono sul finale note di speziatura. In bocca si mostra con note importanti, dinamicità, buona acidità e sapidità, si avvertono dei tannini che tendono ad asciugare. Nella retrolfattiva torna il vegetale e si evidenziano finali speziati e di cioccolato amaro, vino di grande possibilità che avrà bisogno ancora di trovare armonia e fusione.
Il Pinot Nero 2011 presentato dalla →Fattoria Il Lago, che è una vecchia tenuta sempre nel comune di Dicomano, con una produzione diversificata, tra Chianti Rufina e un Syrah intrigante, il loro Pinot ha un colore rosso rubino con riflessi porpora, all’analisi olfattiva si dimostra curioso, con note di erbe aromatiche, e balsamico, in bocca si percepisce un tannino che entra morbido ma che poi si dimostra di carattere nervoso, buone note olfattive e gustative di erbe. Al retrogusto si conferma la nota balsamica e aromatica, e sentori di frutta fresca; vino con grandi possibilità evolutive, ma con una tessitura tannica aggressiva, da sviluppare…
Il vino successivo è il Gattaia 2011 dell’azienda Terre di Giotto, locato c/o Vicchio del Mugello, le vigne sono collocate fra i 480 e i 590 metri dell’appennino toscano, oltre al Pinot Nero, troviamo Riesling, Sauvignon Blanc, Semillon curati da Michele Lorenzetti, il suo Pinot si presenta luminoso e brillante, al naso sentori di erbe aromatiche, e fruttato fresco, fine ed elegante. In Bocca ha un buon attacco, è caldo e dolce, nello stesso tempo sapido, presenta tannini che tendono ad asciugare. Sul finale si aggiungono sentori di ciliegia, liquirizia, vino con tanta materia e potenzialità, con un tannino da addomesticare.
A seguire ci spostiamo ai confini del parco nazionale delle foreste Casentinesi e andiamo a degustare il Podere della Civettaja 2011, dell’omonima →azienda, con una produzione di circa 3000 bottiglie. Il vino ha una matrice rosso rubino con riflessi porpora intensi. Al naso si percepiscono spezie dolci e more, e un sentore di china. In bocca esce decisa la speziatura con un sottofondo di ciliegia matura, caldo e fresco. Nella retrolfattiva, torna questa speziatura e frutto in un rapporto di equilibrio e compattezza che hanno una loro identificazione e pecularietà.
La successiva proposta è del →Podere Còncori e il suo Pinot Noir 2011, è una piccola realtà aziendale, collocata in quel di Gallicano in Garfagnana e le prime vigne di Pinot nero sono del 2000. Il loro vino ha un colore rosso rubino porpora molto luminoso, al naso presenta sentori di erba fresca, menta, note balsamiche ed eucalipto. In bocca è fresco, netto pulito, morbido e caldo, con note sapide, tannini leggermente asciutti e amari. Emergono poi note di frutta fresca, un bel vegetale e del balsamico, sapido e articolato, ha solo da armonizzare questi tannini.
Rimaniamo in Garfagnana ma spostiamoci nella Valle del Serchio e precisamente a Borgo a Mozzano, dove i fratelli Antonio e Cipriano Barsanti, propongono attraverso la loro azienda →Macea il Pinot Nero Macea 2011, che all’aspetto visivo si presenta di un rosso rubino luminoso, e all’analisi olfattiva risulta essere intrigante con essenze speziate di profilo orientale, e con note di fiori essiccati; In bocca risulta caldo, fresco e sapido le note speziate incidono ma si percepiscono anche aromi fruttati, si avverte freschezza e note di fragola e lampone, sottofondo di china, vino articolato con carattere e complessità con tannini da fondere.
Andiamo a chiudere questo percorso andando a scomodare la Lunigiana collocandoci a Licciana Nardi dove l’azienda →Castel del Piano produce Melampo 2011 in circa 2000 bottiglie. Vino di colore rosso rubino trasparente con riflessi granati, al naso si dimostra complesso con note speziate e amaricanti, frutta, ciliegia fresca con note resinate. In bocca è caldo, avvolgente con note di ciliegia e una buona sapidità, il tannino è abbastanza disteso. Nella lettura retrolfattiva si dimostra si dimostra di buona complessità aromatica, speziatura, frutta, fiori secchi e geranio, il tannino si dimostra meno turgido.
Cosa dire per concludere di questi vignaioli che hanno trovato questa sinergia per poter offrire una lettura consapevole delle realtà racchiuse all’interno dell’appennino, nel chiaro intento di condividere una lettura biologica e biodinamica dell’agricoltura coraggiosa, dare maggiore forza al loro messaggio per poterlo andare condividere con minor fatica e spiccata semplicità. Meritevole, infine, l’obiettivo di diffondere una lettura diversificata e consapevole di come, quanto, e perché il Pinot Nero può esprimersi all’interno dell’Appennino Toscano.
Massimo Marchi




