Vallée d’Aoste Donnas DOC 2017 Caves Cooperatives de Donnas

È un particolarissimo vino della Bassa Valle d’Aosta, nebbiolo in prevalenza (da queste parti chiamato anche picotendro) con un piccolo saldo di uve previste dal disciplinare, quali ad esempio neyret o vien de nus. L’ho recensito più volte e ho dedicato anche un articolo a questa bella azienda, ve ne consiglio la lettura, è giusto valorizzare il lavoro di una delle cooperative vitivinicole a mio avviso più dinamiche dello Stivale. Affinato in botti di rovere per un minimo di 24 mesi, l’annata 2017 è l’ultima in commercio, mostra in questa fase esuberanza su tutti i fronti. 13.5 Vol., il colore è sgargiante, vivace, rubino di grande profondità con unghia granato. Ricorda i migliori Ghemme DOCG, del resto il terreno d’origine fluvio glaciale ha la stessa derivazione morenica. Al naso, infatti, è lunga la scia minerale terrosa, impreziosita da violetta, liquirizia, susina matura, pepe nero, cacao, mentolo; sentori ancora lievemente coperti da una nota di legno, non preponderante, data dalla giovane età del vino. Il sorso, nonostante un centro bocca di spessore e grande densità gustativa, è dotato di una freschezza in leggero ritardo rispetto alla sapidità, caratteristica che in questo momento fa risaltare anche un po’ la nota alcolica; l’annata è stata notoriamente torrida, non si può non tenerne conto. Il tempo ne migliorerà certamente l’equilibrio, nel nebbiolo è fondamentale la stabilizzazione. Un vino perfetto in abbinamento ad una classica cotoletta alla valdostana, ricetta di grande tradizione regionale. Se poi avrete il coraggio di chiedere anche un “contorno” di polenta concia, meritate, solo per questo, tutta la mia stima.
Andrea Li Calzi




