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Casanuova di Nittardi e il Chianti Classico La Doghessa 2020

Nittardi, la casa storica
Nittardi, la casa storica

Casanuova di Nittardi è il Chianti Classico storico dell’omonima cantina cui la famiglia Canali-Femfert, proprietaria della tenuta, ha dedicato sin dalla sua prima annata un progetto d’arte che oggi, con la 2020, è giunto alla 40ª edizione.
Sangiovese in purezza, nasce in prossimità della casa padronale a Castellina in Chianti e dal 2012 è espressione di una vigna particolarmente vocata, “Vigna Doghessa”. Un appezzamento a 450 metri slm con una splendida esposizione a sud e un terreno di media profondità, ricco di Galestro ed Alberese. Un appezzamento estremamente complesso che permette alla famiglia di “presentare un vino ricco di idee e dedizione, unico proprio come può esserlo un’opera d’arte”.

Nittardi, i vigneti
Nittardi, i vigneti

Questa è infatti la filosofia sui cui si è fondata la storia di viticoltori di Nittardi e che ha dato origine ad una collezione eno-artistica di ottimo spessore e costanza. Dal 1981, infatti, la famiglia Canali-Femfert, galleristi tra Germania e Italia, si ripropone di esaltare il carattere di questo vino con un vestito su misura: per ogni annata, un artista infatti viene invitato a creare due opere, una per la carta seta e una per l’etichetta.

La famiglia Canali-Femfert
La famiglia Canali-Femfert

Tutte sono oggi custodite nella cantina dove, peraltro, ci sono anche 45 installazioni sparse tra i vigneti. Tra i nomi degli artisti coinvolti in questi anni ci sono Emilio Tadini, Valerio Adami, Friedensreich Hundertwasser, Eduardo Arroyo, Mimmo Paladino, Yoko Ono, Tomi Ungerer, il pittore Pierre Alechinsky del Gruppo CoBrA, Dario Fo, Otto Götz e Hsiao Chin, Mikis Theodorakis, Johannes Heisig e molti altri ancora.

Léon Femfert in cantina
Léon Femfert in cantina

Quest’anno per celebrare la 40° annata, i produttori hanno indetto un concorso artistico internazionale dando la possibilità anche ad artisti emergenti di vestire la vendemmia 2020. La giuria del Premio Nittardi ha così individuato sei artisti (Chiara Mazzotti, Fausto Maria Franchi, Pengpeng Wang, Ulrike Seyboth, Olle Borg, Andreas Floudas-Zygouras) e le loro opere sono andate a creare una meravigliosa collezione nella collezione. Inoltre, la famiglia Canali-Femfert ha anche assegnato un settimo “premio d’onore” a Roberto Maria Lino, cui è stato affidato il compito di vestire il formato Magnum.

Chianti Classico La Doghessa 2020, etichetta di Olle Borg con carta seta
Chianti Classico La Doghessa 2020, etichetta di Olle Borg con carta seta

Passando poi alla degustazione, un nettare 2020 in splendida forma che viene da un’annata caratterizzata da abbondanti piogge nella tarda primavera e da un’estate calda, ma non certo torrida. Profondo all’olfatto, offre note di frutti rossi di bosco maturi sfumate da lievi punteggiature agrumate e fumé; al palato è di grande pienezza, strutturato e agile al tempo stesso, puro nell’articolazione dei sapori, dolce nella dote tannica.

Lele Gobbi

Lele Gobbi

Torinese, sognatore, osservatore, escursionista, scrittore. Laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'Università di Torino e Master in “Non profit” presso la SDA Bocconi di Milano. Per otto anni si è impegnato in progetti con l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, occupandosi di raccolta fondi, marketing, comunicazione, relazioni esterne, degustazioni e soprattutto di organizzazione di viaggi educativi in Italia e nel mondo. Scrive per Spirito diVino, James Magazine, La Cucina Italiana, Viaggiare con Gusto, Senza Filtro. È consulente per agenzie di marketing e comunicazione. Ha viaggiato in tutti i continenti alla ricerca dei cibi più vari, dei mercati più pittoreschi e dei popoli più antichi. Ama lo sport (sci e basket), la montagna (le Alpi) e l'arte contemporanea.

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