Lavaux Salamandre 2019 Coop di Basilea

Mi è piaciuto questo vino bianco svizzero, leggero, piacevole, prodotto da uve chasselas per la grande distribuzione della Coop nell’AOC Lavaux (Vaud), un magnifico vigneto di 830 ettari, uno dei più grandi della confederazione elvetica, che è stato classificato come patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2007 per le sue magnifiche colline affacciate sul lago di Ginevra. Il paesaggio delle singole vigne varia molto a seconda che sia vicino al lago, ai margini del bosco oppure sulle terrazze sostenute da muri in pietra che fin dall’XI secolo hanno rappresentato per il Lavaux il motore economico della regione, di cui la vitivinicoltura fa la parte del leone dopo la sua introduzione a metà del XII grazie ai monaci cistercensi che avevano intuito la potenzialità delle condizioni pedoclimatiche.
Qui la vite gode di un sole ideale tutto l’anno, anzi la gente del luogo parla chiaramente del favore dei ”tre soli”: l’astro che splende in cielo, quello che riflette il lago, vero specchio dei suoi raggi, e infine quello del calore restituito di notte dei muri di pietra a mitigare il freddo fra i filari. La diversità dei suoli, costituiti da detriti morenici su gradoni e molasse di rocce sedimentarie arenarie quarzose e feldspatiche, scisti e conglomerati poco cementati e quindi molto friabili, consente al vigneto di Lavaux di produrre una variegata gamma di vini rossi e bianchi, anche se la coltivazione dello chasselas è quella dominante. Venti generazioni di vignaioli hanno lavorato con cura per preservare questo eccezionale mosaico distribuito fra 14 villaggi compresi nelle 6 zone vitivinicole di Lutry, Villette, Saint-Saphorin, Epesses, Dézaley e Chardonne.

Questo popolare Lavaux è dedicato alle salamandre che qui sono dappertutto, tanto che se ne tiene un Festival di tre giorni ogni anno a fine ottobre. È uno chasselas beverino e gioioso, semplicemente buono, che è utile avere sempre a portata di mano. Di colore giallo paglierino con riflessi verdolini attacca con un profumo di pesca bianca che apre un bouquet floreale di zagare e fiori di mandorlo che cedono il passo a un fruttato delicato di pesca bianca, susina mirabella, mela golden e uva spina. In bocca è fresco, conferma il fruttato che è deliziosamente morbido e rotondo, rivela una tenue sapidità minerale e sfumature di salvia e timo.
Ideale accompagnamento dei piatti vegetali, è ottimo come aperitivo, con antipasti a base di pesce di lago, i filetti di pesce persico, le trote, i lucci. È buono anche in accompagnamento ai piatti esotici, in particolare il sushi, le carni di pollame in gelatina, ma anche con le specialità locali a base di formaggio. Questo vino esprime al meglio le proprie caratteristiche se viene servito freddo, a una temperatura compresa tra i 10 e i 12 °C, d’estate anche un paio in meno, entro tre anni dalla vendemmia.
Mario Crosta
Tipologia: AOC Lavaux
Vitigni: 100% chasselas
Titolo alcolometrico: 12,5%
Selezionatore: COOP DI BASILEA
Bottiglia: 700 ml
Prezzo enoteca: da 8 a 12 euro



