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Le Ali di Mercurio: Cantine Di Marzo

Logo Cantine Di MarzoUna delle prime cantine che ho avuto il piacere di visitare in area irpina una decina di anni fa, quando la proprietà era da poco passata alla famiglia Di Somma. Ne ebbi un’ottima impressione (altra azienda in grado di stappare vecchie annate sorprendenti), allora c’era Paolo Caciorgna come enologo, che ha lavorato bene per tirare su l’azienda da un periodo in cui non era riuscita ad esprimere tutte le sue potenzialità. Oggi è Vincenzo Mercurio che segue in prima persona la produzione aziendale.

Greco di Tufo 2016 Cantine Di MarzoGreco di Tufo 2016 (gradazione 12,5%)
Questa etichetta proviene dalla frazione San Paolo nel comune di Tufo: il vino si fregia di tre mesi a contatto con le fecce fini e sprigiona un colore giallo paglierino di bella lucentezza; al naso non ha alcuna reticenza, si apre molto bene a note di fiori gialli, pera, agrumi maturi, cenni di pietra focaia e minerali, erbe di macchia.
Portato alle labbra mostra una certa forza nonostante il millesimo non abbia espresso potenza, c’è tanta freschezza e un frutto copioso, ma soprattutto stupisce per la grande finezza d’insieme, un’eleganza un tempo appannaggio di alcuni Fiano di Avellino, ma meno frequente in questa tipologia.
Un esempio sontuoso di un vino che non teme il tempo, meriterebbe una bella riserva di bottiglie da mettere in cantina per aprirne una all’anno. E pensare che non è neanche il cru aziendale…
Ad un pelo dalla quinta chiocciola.
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Greco di Tufo Colle Serrone 2016 Di MarzoGreco di Tufo Colle Serrone 2016 (gradazione 12,5%)
Ecco uno dei cru di casa Di Somma, il Colle Serrone, situato in località Santa Lucia sempre nel comune di Tufo. Anche questo greco sosta sulle fecce, ma dal colore desumo per un periodo più lungo del “base”, infatti mostra una tinta oro chiaro, lucente e dai toni caldi; l’impatto al naso è incisivo, ancora più minerale e profondo, accompagnato da note fruttate di pesca gialla, susina, leggera mela golden, non senza un lascito floreale di tutto rispetto, ma è la pietra focaia, il caratteristico impatto sulfureo (buono, non ha nulla a che vedere con quello espresso dalla solforosa) a dominare la scena, insieme a rintocchi di mandorla.
Il sorso mette in evidenza tutta la sua giovinezza nella freschezza decisa e nei toni agrumati freschi, ma questo atteggiamento è solo apparentemente “nervoso”, in realtà è una premessa – ed una promessa – di un percorso lungo e complesso, di cui ora manda evidenti e inequivocabili segnali; finale decisamente minerale e delicatamente ammandorlato.
Cinque chiocciole potenziali.
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Roberto Giuliani

CANTINE DI MARZO
Via Gaetano di Marzo, 2 – 83010 Tufo (AV)
Tel. 0825-998022
Fax 0825-998383
Email: info@cantinedimarzo.it, ferrante@cantinedimarzo.it, tonia@cantinedimarzo.it

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Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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