Zizzinella, il nuovo “metodo ancestrale” prodotto da Lavinum a Monte di Procida

Ritorno alle origini? Sì, se consideriamo che i primi spumanti si ottenevano così. Lasciando rifermentare il vino in bottiglia e sfruttando il residuo zuccherino rimasto dopo il processo di vinificazione. Quello ancestrale è, dunque, il metodo di spumantizzazione più antico e naturale, è stata una piacevole sorpresa trovarlo al Lavinum Wine Resort (ne abbiamo parlato qui). Un’ennesima scommessa per loro ed un’interessante scoperta per chi riuscirà ad assaggiarlo: si tratta di una piccola produzione, disponibile unicamente dal produttore. Vino frizzante, pensato in collaborazione con l’enologo Gianluca Tommaselli, il suo curioso nome Zizzinella, in napoletano, significa proprio quello che state pensando: piccola mammella.
“È fernuta ‘a zezzenella”, è lo storico proverbio che i partenopei ripetono per lasciar intendere, in altre parole, quando è finita la pacchia, ovvero il tempo in cui si mangiava, generosamente e senza sforzo, dal seno della madre. In questo caso, si direbbe invece che la pacchia sia appena iniziata: Zizzinella ha fatto ufficialmente il suo ingresso in campo ed ha una lunga vita davanti a sé, coerente com’è con i gusti del suo produttore. Da Lavinum c’è tanta verità e schiettezza nella narrazione del territorio, questo vino lo conferma ulteriormente.

Metodo ancestrale “Zizzinella”, Falanghina Campania IGP, Lavinum 2023
Non è un Metodo Charmat (rifermentato in autoclave) e nemmeno un Metodo Classico, benché sia comunque un rifermentato in bottiglia, ma senza sboccatura e con i lieviti che rimangono all’interno. È il metodo storicamente utilizzato nella Champagne per ottenere vini con una maggiore complessità organolettica. Inoltre, non effettuando la sboccatura, anche Zizzinella – come tutti i metodi ancestrali – si presenta torbida nel colore, con audaci sentori di crosta di pane proprio grazie alla consistente presenza di lieviti all’interno della bottiglia. Scopo del processo, esaltare le caratteristiche dell’uvaggio: nel caso specifico, parliamo di Falanghina dei Campi Flegrei in purezza. Un suolo particolarissimo ed unico, sottile come cipria e potente come i vulcani che lo abitano. L’assaggiamo e lo troviamo impetuoso nella sua turbolenta gioventù, con un piatto di linguine condite con friarielli e gamberi crudi, proposto dallo chef Christian Guida, è stato uno scontro-incontro di freschezza, amaro, infine armonia. Zizzinella farebbe la sua bella figura anche all’ora dell’aperitivo, magari con dei formaggi, l’importante è non andarci troppo delicati: è un vino che tende a farsi spazio da solo.
Nadia Taglialatela
Agriturismo Lavinum
Via Torregaveta, 137 bis – 80070 Monte di Procida (NA)
Zona Torregaveta
Tel. 081-4619439
Cell. 353-3981170
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