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Il Langhe Freisa 2015 di Beppe “Citrico” Rinaldi: un vino dal cuore immenso

Langhe Freisa 2015 Giuseppe RinaldiSe ne parla davvero poco, eppure la freisa è uno dei vitigni piemontesi più antichi, le leggi di mercato, ma anche la scarsa promozione dei vini ottenuti da questa varietà, ne hanno ridotto fortemente la diffusione, un tempo abbondante anche in Lombardia e Veneto. Già nel 1517 era presente nelle tariffe doganali di Pancalieri come “fresearum”, mentre nel 1606 il gioielliere e bottigliere di casa Savoia Giovanni Battista Croce fa una descrizione accurata del vino Freisa. Nel 1692 a Neive Pietro Francesco piantava freisa in un fossale del Brichetto. Nel 1760 vengono acquistate barbatelle di freisa presso la cantina di Lu. Nel 1799 il conte Nuvolone la descrive nel “Calendario Georgico della Società Agraria di Torino”. A fine ‘800 il grande ampelografo piemontese Giuseppe di Rovasenda la include nel suo archivio ampelografico. Recentemente le ricerche scientifiche effettuate dal team di Anna Schneider, attraverso lo studio del Dna, hanno evidenziato la stretta parentela tra freisa e nebbiolo, stabilendo una somiglianza nel patrimonio genetico superiore all’85%. Per tutte queste ragioni, e non solo, Beppe Rinaldi produce da sempre questa Freisa con estrema convinzione, non è un vino secondario ma unico e inimitabile, la cui storia va preservata. Subisce fermentazione con i lieviti indigeni, dimora per circa 7-8 mesi in botti di rovere, pochissima solforosa prima di imbottigliare, punto.  Poi parla il vino nel calice, che manifesta un colore rubino intenso con riflessi granati al bordo e un profumo fitto di rosa, lampone, amarena, fragolina di bosco, spunti di sottobosco e pepe, leggero vegetale maturo.  L’attacco al palato è coinvolgente, fresco e pieno di energia, succoso, con un tannino elegante e una nota terrosa bellissima con chiusura di liquirizia, ciliegia e cacao. Un bellissimo vino, capace anche di lungo invecchiamento. Chi non conosce questa Freisa farebbe bene a colmare la lacuna, anche perché si può trovare facilmente attorno ai 15 euro.

Roberto Giuliani

Azienda Agricola Rinaldi Giuseppe
Via Monforte, 3 – 12060, Barolo(CN)
Tel. 0173 56156

Roberto Giuliani

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Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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