Le sorprese vitivinicole del North Carolina

Marked Tree Vineyard è una bella novità nella contea di Henderson, la fiorente regione vitivinicola del North Carolina, che nel 2019 ha ottenuto il riconoscimento federale di American Viticultural Area (AVA). Appropriatamente chiamata “Crest of the Blue Ridge”, l’AVA della contea di Henderson è stata designata in riconoscimento del microclima distintivo della zona, che offre condizioni ottimali per la coltivazione della vite, grazie alla sua altitudine sulle Blue Ridge Mountains.

Giornate calde e notti fresche durante la stagione vegetativa, creano le condizioni ideali per la coltivazione di uve “vitis vinifera” europee e ibride franco-americane. L’altitudine media è di 710 metri, che si distingue dalle dolci colline pedemontane ad est e a sud e dalle montagne più alte e aspre a nord e ad ovest.
È lo stesso stile di vinificazione ad essere influenzato, sia dalle caratteristiche del terroir, che dalle tradizioni del vecchio mondo, in particolare da Francia e Germania: vengono, difatti, prodotti ottimi Riesling, Chardonnay, Vidal Blanc, Grüner Veltliner, Cabernet Franc, Petite Verdot e Cabernet Sauvignon.

I proprietari di “Marked Tree Vineyard” sembra si siano innamorati della contea di Henderson, scegliendo il nome della loro winery, a suggello del loro patto con questo luogo. I vigneti sorgono sul territorio Cherokee, e nel definire il nome, hanno fatto riferimento ai sistemi naturali utilizzati dai nativi nelle foreste degli Stati Uniti. Le tribù piegavano e inducevano i giovani alberelli a indicare le risorse essenziali nella natura selvaggia, creando punti di riferimento, che avrebbero guidato gli altri lungo il sentiero. Vecchi alberi marcatori che si possono ancora trovare in tutto il Paese e, in omaggio a questa tradizione, i proprietari di Marked Tree Vineyard, sperano che la tenuta inviti i visitatori a fermarsi e riflettere sul proprio percorso di vita, sorseggiando un buon bicchiere di vino. Non a caso, un albero piegato è inciso sul lato del calice, come simbolo della cantina.

In una regione con una reputazione in rapida crescita, Marked Tree Vineyard si sta distinguendo per la qualità dei suoi vini ed anche per la selezione dei vitigni che possono prosperare sui loro terreni.
Le vigne sono state piantate sui pendii collinari (a 700 metri di altitudine) per favorire il deflusso dell’acqua nei giorni di pioggia, offrendo, contemporaneamente, abbastanza sole e terreno roccioso per il buon radicamento delle viti.
Oltre al Grüner Veltliner (una scelta personale e più che sorprendente) si può notare la tendenza a valorizzare vitigni già legati al terroir come il Petit Verdot, il Cabernet Franc e il Vidal Blanc; vitigni che vengono vinificati in purezza oppure in blend. In pochi anni sono arrivati diversi riconoscimenti e premi dalle NC Wine Competitions.
Ho scelto di far loro visita in estate, per godermi la verdeggiante vegetazione e la brezza di montagna, peccato che un’improvvisa pioggia non mi abbia consentito di restare a lungo sullo spazioso terrazzo esterno e prato lussureggiante, dove è facile immaginare come possa essere carezzevole lo scenario ed anche romantico durante una stellata serata estiva.

Dal patio ho goduto di una vista più circoscritta, ma non di meno fascino: si poteva osservare una parte del vigneto di Cabernet Franc a spalliera, del Vidal Blanc sul sistema a traliccio Geneva Double Curtain (GDC) nel blocco centrale di Pisgah, il meleto in lontananza e la maestosa quercia di oltre 300 anni, soprannominata “Otto”, che accoglie ogni visitatore con un ampio ombrello di rami.
Raggiungere la winery è semplicissimo ed è molto frequentata dalla gente del posto.
Si trova a pochi minuti dall’Interstate 26, l’arteria principale che attraversa la parte occidentale del North Carolina, eppure l’atmosfera cambia rapidamente durante il percorso; quattro corsie diventano due, e due poi diventano una, e ristoranti e negozi lasciano il posto a filari di meli e viti.

Con otto varietà di uve, selezionate per la loro capacità di prosperare nei terreni rocciosi, sabbiosi e argillosi e nel clima montano fresco della regione, Marked Tree Vineyard offre più di 12 vini diversi; molti sono stagionali e si esauriscono in fretta.
Ho iniziato la mia degustazione con un’accesa curiosità sul Vidal Blanc.
Avevo già avuto modo di conoscere questo vitigno ibrido franco-americano, che viene scelto da più viticoltori di questa regione. A Crest of the Blue Ridge, si assiste a un affascinante connubio tra opportunità geografiche e ambizione vitivinicola: il clima unico e l’altitudine dell’AVA contribuiscono alla qualità delle uve che vengono coltivate.

Il Vidal Blanc è precisamente un’uva bianca ibrida sviluppata negli anni ’30 dal francese Jean Louis Vidal. Il suo obiettivo era di ottenere uve adatte alla produzione di cognac nella regione francese della Charentes, incrociando l’uva chiamata Ugni Blanc nel sud della Francia e Trebbiano Toscano in Italia, con l’uva franco-americana ibridata da Albert Seibel chiamata Rayon d’Or (Seibel 4986).
Probabilmente non immaginava che il suo lavoro avrebbe portato allo sviluppo di un vitigno tanto versatile e di grande importanza soprattutto per l’industria vitivinicola degli Stati Uniti. Il Vidal Blanc tende a essere coltivato in Michigan, Pennsylvania, New York, New England e North Carolina, in una varietà di stili che vanno dal secco al dolce. Per gli alti livelli di zuccheri e acidità, il Vidal Blanc è un candidato ideale anche per gli Ice Wine.

Il mio tasting si riferisce al Vidal Blanc dry 2023 e al Reserve Vidal Blanc 2023. Entrambi dotati di una invitante luminosità ed intensi profumi fruttati di litchi ed ananas; briosa freschezza che invita il sorso.
Nella versione Reserve, le note agrumate si combinano con sentori di pera matura e fiori di sambuco mentre l’acidità più moderata lascia catturare una certa rotondità. Finale lungo, delizioso, di crema al limone. Sicuramente influisce la vendemmia tardiva con l’utilizzo di uve più mature.
Colpita dalla buona dose di freschezza e vivacità, oltre che da un’armoniosa sensazione gustativa, che lo rende versatile anche negli abbinamenti, ho deciso di voler sorprendere qualche collega italiano, proprio come Marked Tree Vineyard ha sorpreso me.
Rachele Bernardo



