Anteprime toscane: apre le danze il Chianti a Firenze

Quest’anno, pur consapevole che sarebbe stato parecchio impegnativo, ho deciso di farmi il giro completo delle anteprime toscane, che si sono svolte da sabato 14 a sabato 21 febbraio, nove giorni intensi ma certamente interessanti. L’evento è andato allargandosi di anno in anno fino all’attuale versione, dove il Chianti è stato il primo a presentarsi, nelle sale dell’Ex-Manifattura Tabacchi di Firenze, con il coinvolgimento anche dei tre consorzi Chianti Colli Fiorentini, Chianti Colli Senesi e Chianti Rufina.
Si è trattato di un’anteprima del tutto rinnovata, che ha visto da una parte la stampa e i professionisti degustare in un’apposita sala, dall’altra il coinvolgimento del pubblico negli ampi saloni dell’edificio, allestiti per la prima volta per questa kermesse. L’Ex-Manifattura Tabacchi è una struttura costruita negli anni ’40 ed è considerata fra le più belle manifatture tabacchi italiane.
L’apertura al pubblico ha avuto un notevole successo, grazie anche al biglietto di ingresso di soli 10€ e, forse, alla coincidenza con il giorno di San Valentino, gli ampi spazi si sono rivelati appena sufficienti a contenere il notevole afflusso di appassionati, mentre per noi addetti ai lavori la sala collocata in fondo ci ha portato qualche difficoltà, non tanto per lo spazio, più che sufficiente, quanto per la vicinanza con la cucina, dalla quale arrivavano svariati profumi che turbavano i nasi dei presenti durante la degustazione dei vini. Inoltre i ritmi con cui ci venivano versati i vini erano lenti, sia pere il numero limitato di sommelier sia per la mancanza di attrezzatura, ovvero i cestelli con cui raccogliere 6 campioni di vino alla volta, come avviene per le altre anteprime. Problemi che speriamo possano risolversi nelle future edizioni.

Sono stati proposti circa 150 vini in degustazione tra Chianti 2014, 2013 e Riserva 2012. Data la difficoltà di assaggiarli tutti per le ragioni che ho precedentemente elencato, ho concentrato l’attenzione sulle riserve lasciando il tempo rimasto a qualche assaggio delle altre tipologie e annate, per un totale di circa 70 vini.
Ne è uscito un quadro abbastanza completo, che ha messo in evidenza una direzione dei vini, peraltro già notata nelle precedenti edizioni, improntata sul ritorno alla piacevolezza, anche nei casi di coinvolgimento di vitigni internazionali: colori non concentrati, profumi che richiamano il vitigno e approccio di cantina meno invasivo.
L’annata 2012 ha ottime caratteristiche e trova a mio avviso nella zona di Rufina la migliore espressione.

Assaggi Riserve 2012
Fra le Riserve 2012 degustate all’anteprima ho apprezzato il Rufina di →Colognole, ben definito e caratterizzato da una bella sintesi di freschezza, tannicità misurata e frutto intenso ma non tendente a confettura, ciliegia e amarena in bella vista, nuances di tabacco ed erbe aromatiche.
@@@@++
Molto buono il Chianti Riserva di →Fattoria Fazzuoli che rivela uno stile molto pulito, gradevole, ricco di personalità (ricordate Linea Verde? Sì, è proprio lui, Federico Fazzuoli, la famiglia produce vino e olio da generazioni e lavora in biologico).
@@@@+
Bene anche il Rufina Riserva di →Podere Il Pozzo, originale nell’espressione olfattiva, con note di fragolina di bosco e riflessi minerali, bocca nitida e composta, con tannino già ben integrato e ottima persistenza.
@@@@
Caratteristiche diverse per il Rufina Tegolaia Riserva di →Villa Travignoli, molto improntato sulla ricchezza di frutto e sulla rotondità data dal legno, accenti più da bordolese che da chiantigiano, ma il vino è ben fatto e piacevole.
@@@++
Meno definito il Rufina Riserva dei →F.lli Bellini, dai toni smaltati e di cipria, mentre in bocca trova una dimensione più equilibrata.
@@@+
Manca un po’ dell’eleganza che caratterizza la zona di Rufina, la versione proposta da →Fattoria Il Capitano, incentrata sui frutti scuri che ritroviamo anche al palato, dove la materia fitta rende il sorso meno scorrevole.
@@@+
Abbastanza simile ma più equilibrato il Rufina Riserva di →Fattoria I Veroni, riesce ad accompagnare al frutto maturo un corpo dalla trama tannica fine e buona persistenza.
@@@++
Lo stile odierno della →Tenuta Bossi dei Marchesi Gondi è molto cambiato, ricordo vecchie annate del loro Rufina davvero superbe e di grande classicità; oggi c’è più esaltazione del frutto maturo e dolce, accattivante, e la Riserva 2012 ne è un perfetto esempio, godibile ma allo stesso tempo ha meno personalità e complessità.
@@@++
Non male il Colli Fiorentini Riserva di →Le Torri, una buona interpretazione che non viene alterata dalla presenza di cabernet e merlot, rivela ottima freschezza e un frutto pieno, avvolgente in bocca, con un tannino calibrato e finale piacevole; un tocco di originalità e complessità in più gli avrebbe giovato.
@@@++

La Riserva di →Cantine Gentili, rivela la presenza del cabernet e l’uso del piccolo legno già nel colore rubino fitto, confermata anche dalle note di prugna e ciliegia nera in confettura; la freschezza al palato e una materia non debordante rendono il sorso piacevole e non affaticante, finale appena amarognolo.
@@@+
Il Chianti Montespertoli Ingannamatti Riserva di →Fabrizio Forconi – Podere dell’Anselmo, è ottenuto da sangiovese in purezza maturato in tonneau; il risultato è convincente, c’è finezza e buon equilibrio sia al naso che al palato, e il legno è ben integrato.
@@@+
Nel Chianti Riserva ritroviamo perfettamente lo stile di →Fattoria Petriolo: moderno e ben costruito, con il legno piccolo che deve ancora integrarsi, frutto fitto e avvolgente, ottima persistenza.
@@@+
Ineccepibile nella sua progressione il Chianti Rufina Nipozzano Riserva dei →Marchesi De’ Frescobaldi con le sue note di marasca matura, sottobosco, tabacco da pipa e spezie dolci; bocca lineare, tannino finissimo e ottima persistenza. Un esempio di stile moderno intelligente.
@@@@
Il Chianti Cosmus Riserva di →Piandaccoli è tutto in progressione, con un bel frutto vivo e carnoso, tannino nitido e di grana fine, balsamico e mentolato, solo l’acidità appare ancora non perfettamente in sintonia con la materia, ma è solo questione di tempo.
@@@@+
Il Chianti Riserva di →Poderi Tognetti profuma di viola, lavanda e ciliegia con sbuffi di pepe, alloro e santoreggia; buona corrispondenza all’assaggio, fila liscio e fresco senza asperità.
@@@++
Mi aspettavo qualcosa di più dal Chianti Colli Fiorentini San Camillo Riserva della →Tenuta Il Corno, convincente sul pinao olfattivo, fine e gradevole, ancora indietro e un po’ rigido su quello gustativo, soprattutto nella trama tannica.
@@@+

Chianti 2014 e 2013
Tra i 2014 ho trovato conferma nella versione di →Castello del Trebbio, che regala note di viola, ciliegia, amarena e una bella eleganza complessiva, con un tannino ben delimitato e una materia fruttata che rende godibile il sorso.
@@@@+
Mi ha piacevolmente colpito il Chianti di →Fattoria Betti, dal bouquet floreale e di piccoli frutti, corrispondente al palato, con un tannino misurato e un ritorno fruttato fresco, fine, piacevole.
@@@@
Uno dei migliori il Chianti Colli Senesi di →Salcheto, dall’impatto coinvolgente, inizialmente floreale e poi pervaso da una bella espressione di amarena, ottimo in bocca, pulito, pepato, buona materia, godibile.
@@@@++
L’annata 2013, ovviamente più pronta, ha messo in evidenza un buon numero di vini, fra cui il Chianti Colli Fiorentini di →Lanciola, un misto di fiori e frutti di bosco che ha ancora un’acidità bisognosa di integrarsi con la polpa.@@@+
Emerge senza difficoltà il Chianti Colli Fiorentini di →Fattoria di Fiano, alias Ugo Bing uno dei personaggi più discussi del momento, che ha dato una svolta decisa all’azienda di proprietà della famiglia dal lontano 1940. Personalmente ho trovato questo vino uno dei migliori di tutta la degustazione, elegante, floreale, ricco ma non concentrato, testimonianza del lavoro certosino che c’è dietro, soprattutto in vigna.
@@@@@
E’ invece ormai una sicurezza il Chianti Rufina di →Fattoria Selvapiana, altro magnifico esempio di eleganza ed equilibrio, con un bouquet floreale e fruttato di ampio respiro e una bocca suadente, fresca, con una bella energia.
@@@@++
Ancora una bella prova, infine da parte di →Podere Il Pozzo con un Chianti Rufina dal chiaro profumo di sangiovese, nitido, equilibrato, suggestivo in bocca grazie ad un tannino calibrato e ad un frutto succoso e fresco che avvolge a lungo il palato.
@@@@+
Roberto Giuliani




