Cuvée Kambrium 2013 Dobrá Vinice

Ho potuto cercare, trovare e bere anche il buon vino di Petr Nejedlík grazie alla puntuale segnalazione del globetrotter polacco del vino Mariusz Kapczyński, con cui da quindici anni condividiamo anche i migliori articoli, che ci siamo tradotti vicendevolmente e che hanno riscosso la simpatia dei rispettivi lettori. In questo mondo di ricercatori enoappassionati è raro trovare una vera simbiosi come quella che c’è sempre stata tra noi due, ma abbiamo avuto un ottimo apprendistato insieme e quando vado sulle sue tracce a scoprire qualcosa non me ne pento mai. Come mi è successo anche in Moravia, visto che “kapka” la batte con regolarità in lungo e in largo.
È così che, approfittando di una deviazione per lavori stradali appena fuori Znojmo sulla E 59 per Vienna, che scelgo spesso per i miei viaggi Polonia-Italia in auto, sono passato per il borgo di Nový Šaldorf, rasentando lo stupendo Národní Park Podyjí (che vi consiglio di visitare, è imperdibile). La vigna principale della sua cantina Dobrá Vinice di Petr Nejedlík s’infila proprio all’interno di questo parco nazionale, verso le colline dei boschi che vanno a specchiarsi nelle acque del fiume Dyje e non ha una sede aperta al pubblico, perciò non l’avevo mai notata prima, pur essendo a un tiro di fionda dalla già descritta cantina di Piálek & Jäger. Il parco naturistico ha regolamenti molto severi per il rispetto dell’ambiente anche nelle coltivazioni, dunque si può ben intuire che da questa vigna possono venire bottiglie davvero interessanti di vini appunto biologici e naturali.
Tutta la produzione è condotta infatti in completa armonia con la natura: in vigna soltanto fertilizzanti organici, niente farmaci di sintesi nelle irrorazioni (solo rame, ma metà del consentito dai limiti biodinamici Demeter) e in cantina solo fermentazioni spontanee, niente chiarifica né filtrazioni del vino e pochissima solforosa, oltre al rispetto di tutte le altre regole della Charta Autentistů adottata dal movimento ceco degli autentisté.
Rispetto agli altri, però, Petr è stato anche “folgorato sulla via di Damasco” e si è perciò portato dalla Georgia fino in Repubblica Ceca dei kvevri, le anfore di terracotta in cui lasciar maturare il vino sottoterra secondo l’antico metodo dell’antica culla caucasica del vino, per una capacità totale di 60 ettolitri. Pensate che questo simpaticissimo produttore non è un enologo, ma un appassionato, fa vino solo dal 2003 e l’unica sua vera esperienza in cantina è quella di non manipolare nulla per lasciar fare alla natura, di cui è innamorato come pochi. È già un miracolo, dunque, che riesca a ricavare da 40 a 45 ettolitri per ettaro dai suoi 15 ettari e dai 6 ettari di altri vignaioli, sempre a coltivazione organica. In gran parte sono vitigni bianchi come veltlínské zelené, ryzlink rýnský, ryzlink vlašký, sauvignon blanc, chardonnay, Müller Thurgau, tramín e altri ancora, anche se ci sono pure i rossi frankovka, svatovavřinecké, zweigeltrebe, pinot noir e altri.
E sono proprio due ottimi bianchi, infatti, che ho degustato in una trattoria con alloggio all’estrema periferia di Nový Šaldorf, proprio fra le ultime case di una borgata tagliata in due dallo stradone che va verso il confine (ve la consiglio molto caldamente: tel. +420.608.768168, www.vassklep.cz). A dire la verità, mi sono piaciuti anche per l’estrema diversità delle due pratiche enologiche: Chardonnay qvevri 2012 e Cuvée Kambrium 2013.
Il primo è un orange wine da uve della vigna Zadní hora di Velké Bílovice, fatto per 6 mesi nei kvevri e altri 16 sui propri lieviti in fusti di rovere nuovi. Anfora e botti avare: ne sono usciti solo circa 600 litri. Aromi di albicocca e di pera, ma anche tè, miele e propoli. Il fruttato si conferma poi in bocca con altre note di ananas maturo, non disturbate da tannini peraltro molto piacevoli. Acidità moderata, ma che si mantiene nei ranghi. Sapore lungo e speziato. Un’elegante disposizione di tutti gli elementi fusi in un buon equilibrio, da vino di razza. Finale secco, ma leggermente vanigliato, che mi ha ricordato un piacevole Kisi georgiano da vendemmia tardiva degustato a casa di David e Liana Gamtsemlidze presso Varsavia. Resa di uva in vino pari al 58%, sui 38 ettolitri per ettaro. Tenore alcolico del 13,5%.
Il secondo è invece una tradizionale Cuvée Kambrium 2013 tra veltlínské zelené e ryzlink rýnský con una piccola aggiunta di sauvignon blanc. Mi è piaciuto di più, forse perché non sono ancora abituato a gustarmi i vini arancioni a pasto e preferisco i bianchi con un paio di giorni soltanto di macerazione delle uve intere, di un bel colore chiaro e trasparente. Purezza e delicatezza. Tonalità giallo chiaro con riflessi verdi. Aromi di frutta gialla, dalle pesche alle albicocche con note molto sapide e minerali (sabbia, argilla) su un fondo estivo di fieno e fiori di campo secchi. Vispo, croccante, ma dal carattere fine. Un vino asciutto, di gran razza.
Proviene in gran parte proprio dalla vigna Pod lesem di Znojmo-Popice nel Národní park Podyjí, un’unica vigna compatta che si trova su un’altura del Paleozoico, dai suoli composti di roccia e sabbia, quarzo, granito, gneiss e argilla ad altezza fra i 200 e i 320 metri s.l.m. con esposizione a sud-est. Sono viti di circa 30 anni che danno una resa di uva in vino pari al 62%, meno di 45 ettolitri per ettaro. Matura nelle botti di rovere più vecchie in tunnel scavati nella pietra (tanto freddi che in certi punti sono pure riscaldati) per circa 10 mesi sui propri lieviti con bâtonnage. Tenore alcolico del 13%. Una parte delle uve di questo e di altri vini della linea Vína Natura può essere acquistata da vigne a coltivazione organica di altri piccoli vignaioli.
Questo vino si sposa a meraviglia con le favolose pietanze di asparagi bianchi coltivati da queste parti, se capitate nella stagione giusta, come pure con i tipici tomini olomoucké tvarůžky crudi o cucinati in tani modi e con pecorini e caprini asciutti e stagionati. In ogni caso per tutto il resto dell’anno si organizzano degustazioni di vini abbinati a grigliate, a specialità culinarie tradizionali e a pietanze casalinghe fatte con prodotti a km zero.
Mario Crosta
Dobrá Vinice
sede legale e comerciale: DO Říčan 592, Praha 9, REPUBBLICA CECA
tel. +42.283841122, fax +42.2.83840404, cell. +42.724.026350
sito www.dobravinice.cz
e-mail petr@dobravinice.cz e jarda@dobravinice.cz



