Natale di solidarietà: Le Morette sostiene ABEO Onlus Verona

Durante tutto il mese di dicembre parte del ricavato delle vendite di Lugana Doc Benedictus sarà devoluto alla raccolta fondi per il Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Verona.
Un Natale solidale quello proposto dall’Azienda Le Morette che, come ha dichiarato Fabio Zenato, titolare della cantina Le Morette di Peschiera del Garda (Verona): “La terapia di trapianto di cellule staminali emopoietiche è un progetto che ci sta molto a cuore. Per sostenerlo concretamente abbiamo scelto di donare il 10% di quanto ricaveremo dalla vendita del nostro Lugana Benedictus fino alla fine dell’anno Questo vino per noi rappresenta la gioia della condivisione, il trascorrere insieme momenti lieti soprattutto durante le festività in arrivo; la serenità che ci auguriamo possano vivere anche i giovani pazienti in cura a Verona grazie ai progressi fatti nella ricerca sulle cellule staminali. Chi sceglie di acquistare e regalare il nostro Lugana sceglie di fare del bene e di investire nel loro futuro, per un Natale di solidarietà”.

Le Morette sostiene quindi ABEO Onlus Verona – Associazione Bambino Emopatico Oncologico, un’organizzazione non profit che nasce nel 1988 per iniziativa di alcuni genitori e da gennaio 1993 comincia un percorso a favore di bambini emopatici oncologici, affetti da tumori solidi e leucemie. Il progetto di ricerca sulla terapia di trapianto di cellule staminali emopoietiche che Le Morette ha scelto di appoggiare e che vede ABEO collaborare dal 2009 con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona – uno dei cinque centri di eccellenza in Italia questo ambito – è un trattamento che offre anche ai bambini in cura nella clinica scaligera la possibilità di essere assistiti con una modalità terapeutica fondamentale in molte malattie o in determinate fasi di una leucemia, senza dover viaggiare per la regione o per l’Italia alla ricerca di un centro disponibile ad accoglierli.
ABEO, con l’aiuto di tutti coloro che non intendono rimanere semplici spettatori, interviene per integrare l’azione del Servizio Sanitario con l’inserimento di dipendenti, il finanziamento di Borse di Studio e l’acquisto di strumenti elettromedicali per raggiungere l’importante obiettivo di dare le cure migliori ai nostri piccoli pazienti e cercare di trasformare giorno dopo giorno le speranze di guarigione in realtà. Dal momento della sua nascita ABEO ha raggiunto vari traguardi e realizzato con successo vari progetti grazie all’impegno dei suoi volontari e alla fiducia di molte persone e benefattori.
A dare il nome all’azienda sono “Le Morette”, una particolare specie protetta di Germano Reale che nidifica nel Laghetto del Frassino; un volatile che è stato scelto come simbolo dell’azienda per la sua bellezza ed eleganza. Il profondo rispetto della natura e la cura per l’ambiente affinché specie come questa non scompaiano, sono lo stesso spirito che la famiglia Zenato ha eletto a propria filosofia aziendale.
Le Morette si dimostra ancora una volta attenta e sensibile nei confronti della società e dell’ambiente, infatti nel 2020, ha ottenuto anche la certificazione “Biodiversity Friend” per un modello di agricoltura sostenibile, a basso impatto ambientale e integrata nel paesaggio.

Come ha più volte sottolineato Fabio Zenato: “Amo molto il proverbio amerindio che recita ‘la Terra non è un’eredità ricevuta dai nostri padri, ma un prestito da restituire ai nostri figli’. In quest’ottica scegliamo precisi metodi di lavoro volti a un’agricoltura sostenibile, privilegiando quei processi naturali che consentono la conservazione della ‘risorsa ambientale’, con grande attenzione all’uso dell’acqua. La nostra filosofia aziendale si basa sul solido legame con il territorio e sull’attenzione alla sostenibilità che si respira entrando nella nostra cantina: una struttura completamente nuova, costruita nel massimo rispetto della natura e circondata dai vigneti. È un progetto che si concentra soprattutto sugli aspetti agricoli e funzionali oltre che sulla consapevolezza ambientale, utilizzando energia pulita da risorse rinnovabili“.
L’azienda ha inoltre ricevuto il Sustainable Wine Tourism Practices 2022, riconoscimento assegnato da Great Wine Capitals Global Network, la rete delle Capitali mondiali del vino, nell’annuale concorso Best of Wine Tourism per la promozione internazionale. A motivare l’attribuzione di tale premio, “la possibilità per il visitatore eno-appassionato di vivere l’esperienza di sostenibilità di cui l’azienda veronese si è fatta promotrice nel proprio lavoro”. Al turista vengono infatti spiegate approfonditamente le buone pratiche introdotte, con la possibilità di toccare con mano gli strumenti utilizzati in vigna e in cantina.
Una realtà che ha sempre creduto nel Lugana e che parte dal vivaio; infatti, da tre generazioni l’azienda Le Morette è una realtà familiare sia viticola sia vivaistica, ossia produttori di barbatelle innestate. Questa duplice anima ha portato la possibilità di approfondire e tutelare in particolare le varietà autoctone del territorio veronese. Una conoscenza approfondita da Fabio Zenato in occasione della tesi di laurea in Scienze Agrarie discussa all’Università di Milano. In quell’occasione si è dimostrato che il Trebbiano di Lugana (Turbiana) presenta elementi di differenziazione genetica rispetto ad altri vitigni appartenenti alla famiglia dei Trebbiani, considerati fino a quel momento affini. Il lavoro svolto ha permesso quindi di unire ampelografia con genetica, il che ha consentito di comprendere sempre meglio il vitigno.
Siamo a Peschiera del Garda, al confine tra Veneto e Lombardia, alcuni dei loro vigneti sono a meno di un km dall’acqua; come ha spiegato Fabio, la loro area di produzione convive con il Lago di Garda e i comuni di Desenzano del Garda e Sirmione: “Un tempo qui c’era solamente la Selva Lucana, una foresta acquitrinosa popolata da cinghiali, cervi e daini. Il sottosuolo tradisce la sua remota origine morenico-glaciale ed è costituito da una variegata combinazione di argilla prevalentemente calcarea, ricca di sali minerali. E sono proprio, quei sali che conferiscono l’inconfondibile timbro sapido ai bianchi che nascono dalle uve coltivate in queste vigne“.
Il loro Lugana viene infatti declinato in diverse etichette, il Lugana Mandolara 2020 – che numericamente pesa di più in azienda e più rappresenta Le Morette – è un vino che si esprime nella sua semplice immediatezza, viene prodotto solo in acciaio e risulta l’espressione diretta del vitigno. Presenta spiccate note di fiori bianchi, fresco e particolarmente delicato al palato, con una naturale sapidità. Il Lugana Benedictus 2020, ancora giovanissimo, prende questo nome perché i vigneti sono tutti a San Benedetto di Lugana; è ottenuto dalle uve Turbiana coltivate nel vigneto storico dell’azienda, una vigna che ha 46 anni, caratterizzata da terreni argillosi di natura calcarea e marnosa. Solitamente le uve vengono raccolte nella terza decade di ottobre, rigorosamente a mano. Dopo una breve macerazione gran parte delle uve vinificano in serbatoi di acciaio, mentre una parte prosegue l’affinamento in tonneaux di rovere. Profumi delicati e complessi, dove si avvertono piacevoli note fruttate che si uniscono a sentori floreali e a una leggera speziatura. Struttura, eleganza e persistenza delineano il sorso.
Si chiude con il Lugana Riserva 2018, un vino che nasce negli storici vigneti di famiglia con la più elevata concentrazione di argilla. Un vino di prospettiva, dotato di grande longevità, dai profumi complessi e dal sorso elegante ed espressivo.
Fosca Tortorelli



