Le Premier 2019 Domaine Milan

Il Domaine Milan è situato alle pendici del montuoso Massif des Alpilles di Saint-Rèmy de Provence, un territorio ricco di marne blu, sabbia, detriti calcarei, argilla, sassi gessosi, ghiaia e influenzato dalle brezze marine del Golfo del Leone che garantiscono un ottimo microclima tutto l’anno. È stato acquistato nel 1956 da Robert Milan che però verso la metà degli anni ’80 voleva venderlo, ma ci ha pensato il figlio Henri nel 1986 a dissuaderlo, decidendo a 24 anni di prendere in mano la tenuta per produrre vini pregiati e artigianali, non più etichettati AOC Les Baux-de-Provence per non sottoporsi alla standardizzazione dell’INAO, ma venduti come Vins de France.
Dal 1988 Henri ha iniziato a produrli biologicamente, abbandonando i prodotti chimici di sintesi. L’incontro con l’agronomo Claude Bourguignon e il noto vigneron Claude Courtois nel 1996 gli ha permesso di scoprire le potenzialità del suo terroir e di iniziare con il nuovo millennio le vinificazioni certificate da viticoltura biologica fin dal 2002. Ha perso per un soffio le elezioni amministrative di Saint-Rémy, ma continua a essere impegnato nella politica della zona, senza però appartenere a una particolare fazione politica, perciò ha affidato la gestione del Domaine Milan alla figlia Emmanuelle che ci lavora come enologo e al figlio maggiore Théophile che si occupa della parte commerciale dell’attività. Tuttavia, un saggio consiglio di Henri non manca mai, soprattutto durante le vendemmie.
Influenzato dalla figlia Emmanuelle, Henri aveva introdotto anche la biodinamica, utilizzando alcuni preparati come l’equiseto e mantenendo in luogo un ecosistema armonioso tra fauna e vegetazione. Nel Domaine Milan adesso è il colore rosa che domina: i cartelli sono rosa, l’ingresso è rosa, le casse del vino sono rosa e anche la cantina ha una sfumatura rosa come il colore delle fecce dei vini rossi che sono rigorosamente ottenuti secondo i principi della biodinamica. Diversi vitigni si trovano accanto nelle stesse parcelle e le loro uve sono raccolte e vinificate insieme da ceppi che hanno anche più di quarant’anni. Generalmente i grappoli sono raccolti e selezionati a mano abbastanza presto, poiché qui si ricerca soprattutto la freschezza. In cantina la fermentazione è spontanea, non c’è chiarifica né filtrazione, si applica la decantazione e la maggior parte delle botti e dei contenitori hanno già una certa età.
Ma la sfida ambiziosa è la produzione senza zolfo e la cuvée Le Papillon, che è prodotta proprio così, ha già un certo successo a Parigi e in ristoranti di grido come il Noma a Copenaghen. Le altre cuvée richiedono ancora l’aggiunta di solfiti solo prima dell’imbottigliamento, mai durante la vinificazione e senza superare 15-20 mg/l, un limite molto più basso rispetto a quello autorizzato dal disciplinare biologico. Ogni anno vengono prodotte tra le 60.000 e le 70.000 bottiglie di vini da grenache blanc, grenache noir, syrah, cabernet sauvignon, cinsault, mourvèdre, pinot noir e merlot.
Il 2019 è stata un’annata molto secca e calda (con una punta di 24 ore a 46°C!) che ha abbattuto le rese del 30% e ha anticipato un po’ la raccolta del pinot noir per poter mantenere una spina dorsale di acidità con cui bilanciare il fruttato che sarebbe risultato anche troppo maturo. Come tutte le altre annate di questo Pinot Noir Le Premier ottenuto da viti piantate nel 2011 da Henri e Théophile su suoli ghiaiosi e sabbiosi è stato affinato in rovere per un anno ed è stato imbottigliato con una piccola dose di zolfo in 1.128 bottiglie. Il tenore alcolico è dell’11,5%.
Le Premier 2019 ha un bel colore rosso rubino chiaro, attacca con un profumo di frutti di bosco che apre un un bouquet di rosa canina e arancia rossa. In bocca conferma gli aromi fruttati aggiungendo quelli di ciliegia e lampone tra sfumature di spezie dolci, cenni di fiori secchi e un ricordo di chiodi di garofano. È un vino rotondo, corposo, equilibrato, morbido e avvolgente con un tannino vivace ma vellutato, dal sapore fresco e dalla brillante acidità, veramente piacevole con un finale lungo e sapido dai toni di confettura di fragole mature.
Mario Crosta
Tipologia: Vin de France
Vitigni: 100% pinot noir
Titolo alcolometrico: 11,5%
Produttore: DOMAINE MILAN
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 50 a 60 euro


