IVITI Winery, dove la passione di famiglia incontra l’anima di Cortona

Ci sono aziende che nascono da un progetto imprenditoriale e altre che affondano le proprie radici nella storia di una famiglia. IVITI Winery appartiene a questa seconda categoria: una realtà in cui il vino racconta il territorio, il tempo e il passaggio di testimone tra generazioni.
Siamo a Centoia, sulle colline di Cortona, dove negli anni Cinquanta Pietro Viti e il figlio Lidio acquistano un podere destinato inizialmente al sostentamento della famiglia. È un luogo che custodisce già un forte legame con la terra, ma bisognerà attendere l’inizio degli anni Duemila perché questo patrimonio trovi una nuova vocazione. Enrico Viti, nipote di Pietro, insieme al figlio Luca, riconosce infatti l’eccezionale potenzialità vitivinicola di queste colline e decide di piantare le prime vigne.

Il passo successivo arriva nel 2013 con la nascita della cantina a conduzione familiare, che ha fatto della sostenibilità e dell’identità territoriale la propria cifra stilistica. Oggi la produzione si attesta intorno alle 8.000 bottiglie annue, ma il progetto guarda già al futuro con nuovi impianti e l’obiettivo di raddoppiare i volumi senza rinunciare alla qualità artigianale che caratterizza ogni etichetta.
Il logo dell’azienda racconta molto della sua filosofia: un abbraccio. Un simbolo che rappresenta l’unione, la continuità e quella passione fatta di amore, dedizione e perseveranza che, da oltre settant’anni, accompagna la famiglia Viti nel proprio percorso. Ogni generazione ha saputo raccogliere l’eredità della precedente, aggiungendo nuove competenze e una visione sempre più consapevole del rapporto tra uomo e natura.

Anche la cantina riflette questa ricerca di equilibrio tra tradizione e innovazione. La struttura, sviluppata su tre livelli per circa 400 metri quadrati, ospita al piano terra la barricaia, dove il vino affina in botti di diversa tostatura e grana; al primo piano trovano posto le vasche in acciaio termoregolate e il locale dedicato all’affinamento in bottiglia. L’ultimo livello è invece uno spazio pensato per accogliere gli ospiti attraverso degustazioni e visite, trasformando ogni assaggio in un’esperienza immersiva.
Ma è soprattutto il territorio a fare la differenza. Cortona possiede una conformazione geomorfologica unica, modellata da antichi terrazzi fluviali e alluvionali che hanno dato origine a terreni ricchi di minerali, ben drenati e particolarmente vocati alla viticoltura. Il clima mite e le favorevoli esposizioni collinari completano un quadro ideale per la produzione di vini di grande personalità.

Qui convivono varietà internazionali come Syrah, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Chardonnay accanto ai vitigni storici della Toscana, tra cui Sangiovese e Trebbiano Toscano. È però il Syrah il vero protagonista del territorio cortonese: rappresenta circa l’80% della produzione della denominazione Cortona DOC e ha trovato in queste colline un habitat perfetto, capace di esaltarne eleganza, struttura e il caratteristico profilo aromatico ricco di spezie e frutta.
L’attenzione all’ambiente costituisce uno degli aspetti più distintivi del progetto IVITI. Luca Viti ed Elisa Solfanelli hanno scelto di trasformare il podere in un ecosistema ricco e vitale, dove la biodiversità diventa parte integrante della qualità del vino.

Un boschetto di paulownia, specie capace di assorbire elevate quantità di anidride carbonica con un ridotto consumo idrico, convive con siepi e numerose essenze vegetali che favoriscono l’equilibrio naturale. Un piccolo lago, alimentato dalle acque provenienti dalle colline circostanti, rappresenta oggi un prezioso habitat per uccelli e piccoli animali, mentre i filari alberati contribuiscono a creare escursioni termiche favorevoli alla maturazione delle uve. Nei prossimi anni il nuovo vigneto sarà inoltre circondato da ulivi, rafforzando ulteriormente il dialogo tra paesaggio agricolo e biodiversità.

I sei ettari della tenuta, caratterizzati da terreni limoso-argillosi, ospitano vigneti allevati prevalentemente a Guyot, sistema che l’azienda intende progressivamente estendere a tutta la proprietà.
Tra le etichette più rappresentative spicca il Cortona Syrah DOC S90 2023, vino elegante e complesso, dai profumi floreali e fruttati. Il nome è un omaggio a Elisa Solfanelli, enologa dell’azienda nata nel 1990, che firma personalmente anche il Bianco IGT 2025, ottenuto da Trebbiano, Malvasia e Grechetto.

Vinificato esclusivamente in acciaio e affinato sulle fecce fini, questo vino racchiude nella sua etichetta tre parole che sintetizzano perfettamente la filosofia della cantina: “Amore, Passione, Dedizione”. Un progetto nato con l’annata 2020 e divenuto oggi uno dei simboli della produzione aziendale.

Completa la gamma il Nacre 2023, frutto di una vendemmia tardiva di Grechetto. Un vino di grande intensità aromatica che esprime note di albicocca, pesca, ananas, limone disidratato e miele d’acacia, arricchite da sfumature di fresia, noce moscata, cannella e pepe bianco. Al palato conquista per l’equilibrio tra morbidezza, freschezza e una piacevole acidità che accompagna con eleganza il leggero residuo zuccherino.
IVITI Winery dimostra come una piccola realtà familiare possa interpretare il vino contemporaneo senza perdere il legame con le proprie origini. Qui ogni bottiglia nasce dall’incontro tra tradizione agricola, rispetto dell’ambiente e desiderio di raccontare, vendemmia dopo vendemmia, l’identità autentica delle colline di Cortona.
Emanuele Gobbi



