Champagne Brut L’Assemblage Voirin-Jumel

Voirin-Jumel è una maison nata ufficialmente nel 1968 e vanta ben cinque generazioni di viticoltori. Tutto inizia con il matrimonio tra Gilles Voirin e Françoise Jumel: la prima famiglia possedeva vigne a Chouilly, la seconda a Cramant. La tenuta oggi è guidata da Patrick Voirin insieme alle sue due figlie, Julie e Pauline, che mediante la stessa passione e tenacia – sia in vigna che in cantina – continuano il viaggio intrapreso dai propri genitori.
La Maison possiede un totale di 8,5 ettari di vigneto, suddivisi in 44 parcelle distribuite su 12 storici villaggi della regione. Alludo ai Grand Cru e Pemier Cru della Côte des Blancs, quali: Cramant, Avize, Chouilly, Oger e Vertus, con piccoli sconfinamenti nella Vallée de la Marne. La produzione annua complessiva si attesta intorno alle 80.000 bottiglie. Tra le priorità della maison Voirin-Jumel vi è l’ascolto dei grappoli, affinché esprimano fedelmente il terroir gessoso e minerale che li ha generati.
Lo Champagne Brut L’Assemblage è composto da uve pinot noir (61%) e chardonnay (39%), affina almeno 36 mesi sui propri lieviti ed è il frutto dell’annata 2021 per il 56% della cuvée; la restante parte è composta da vin de réserve perpétuelle. Il dosaggio è pari a 6 g/L e la sboccatura risale al mese di marzo del 2025.
Ritrovo al calice un bel paglierino con riflessi oro antico e un perlage minuto e continuo.

Il timbro olfattivo è piuttosto sobrio e il bouquet di profumi articolato: cedro candito, liquirizia, burro fuso, nocciola e una bellissima scia minerale che richiama i gusci delle ostriche e il gesso. Con un lieve aumento della temperatura emergono timo limone e caramello. Insomma, complessità da vendere.
In bocca non risparmia colpi grazie a una sapidità che oserei definire ritmata, tra guizzi acidi e una profondità che mette a nudo tutto il potenziale dei Premier Cru e Grand Cru sopracitati. Perfetto in abbinamento a un piatto di crudi di mare. Si trova online, in Italia, a una cifra che oscilla tra i 40 e i 60 euro.
Andrea Li Calzi




