Campi Flegrei Vigna Astroni 2015: alla Falanghina l’età si chiede eccome

In Campania e precisamente nella zona dei Campi Flegrei, dove il territorio si fa roccioso e si alterna – non senza fermento – a solfatare ed acque termali, parlando di vino bianco la regina è lei, la Falanghina. Forte e vulcanica come la terra che la alleva e se oggi decidiamo di incoronarla regina – e non più mesta Cenerentola da guardare dall’alto in basso – lo dobbiamo a chi ha saputo amarla al punto da saperla aspettare. Lasciandola maturare nel suo identikit che ricorda il tufo, lo iodio e la stessa cenere.
Campi Flegrei Vigna Astroni 2015 mi arriva in un calice del ristorante Caracol, a Capo Miseno, con tutto l’orgoglio del sommelier Giannantonio Scotto Di Vetta, professionista che di Falanghine âgées ne ha fatto una missione. Cantine degli Astroni si chiama così per sottolineare la sua stessa origine: praticamente è a ridosso dell’omonimo cratere che ha preso forma dalle eruzioni che hanno interessato quest’infuocata porzione di Campania. Venticinque ettari per la produzione di quattro vini – che poi sono singoli cru – e tra questi c’è Vigna Astroni Campi Flegrei DOP, da uve Falanghina in purezza. Affacciata a sud est, proprio a ridosso del cratere, all’interno di un vigneto ha trent’anni di età ed è interamente a piede franco. Occupato in prevalenza da piante di Falanghina, con una piccola parte di Piedirosso.
Con il contributo dell’enologo Gerardo Vernazzaro – tra l’altro cugino della proprietaria Cristina Varchetta, artigiana dell’uva, come ama definirsi lei stessa – se la viticoltura dei Campi Flegrei è in rinascita lo dobbiamo senz’altro ad aziende come la sua. Tra lo sperimentare ed il preservare, c’è di mezzo un messaggio credibile ed un reale rispetto del territorio. Una vinificazione in acciaio con sosta sulle fecce per più di dieci mesi, a cui seguirà un lungo affinamento in bottiglia. Il potenziale era troppo inespresso per avere fretta di stappare: dunque, lunga vita alla Falanghina che, se le chiedete l’età, non s’offende mica.

Falanghina Campi Flegrei Doc 2015 Cantine degli Astroni
Per chi se la ricorda, la 2015 fu un’annata calda, alquanto siccitosa. Il profumo che arriva dal calice è pieno di frutta tropicale ed il sorso lo asseconda con morbidezza e slancio al contempo. Lungo finale ricco di spezie orientali quali pepe, cumino e coriandolo. Freschezza e carattere che ben si potrebbero accompagnare agli spaghetti con le vongole, ma che – per una serata fuori dai soliti schemi – sarebbe bello affiancare ad uno stuzzicante Pad Thai tailandese. E poi vedere chi vince.
Nadia Taglialatela
CANTINE DEGLI ASTRONI
Via Sartania, 48 – 80126 Napoli
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