Il Picchio di Castello di Querceto

Castello di Querceto traduce da sempre nei suoi vini l’autenticità del territorio, le alte colline di Greve in Chianti. La famiglia François, già tra i 33 fondatori del Consorzio Chianti Classico nel 1924, ha dato concretezza a questo obiettivo attraverso una progressiva conoscenza della tenuta e del suo potenziale che oggi si esprime ai suoi massimi livelli attraverso due Chianti Classico Gran Selezione: La Corte e Il Picchio.
In occasione dei 10 anni di Gran Selezione a Castello di Querceto, abbiamo degustato un’eccellente carrellata de “Il Picchio”, un cru nato nel 1988 in un piccolo vigneto di 4,5 ettari. Per 23 anni è stato un eccellente Chianti Classico Riserva e nel 2011, alla nascita della categoria Gran Selezione, ha subito interpretato orgogliosamente questo nuovo ruolo.
“In queste 10 annate Il Picchio è stato un fedele interprete del suo terroir e della nostra filosofia. I suoi suoli ricchi di argilla (circa il 35%), calcare e microelementi quali ferro e manganese, disegnano un sorso complesso che unisce corpo, freschezza e austerità”, spiega Alessandro François che dagli anni ’70 lavora con rigore e passione per valorizzare al meglio le tante diverse parcelle che compongono il parco vitato della tenuta.
LA DEGUSTAZIONE

Chianti Classico Gran Selezione Il Picchio 2020
Un inverno asciutto con un primavera che sopperito alle necessarie risorse idriche del terreno con abbondanti piogge tra maggio e giugno. Estate calda e lunga con buone escursioni termiche che ha portato ad una leggera maturazione posticipata, una resa lievemente più limitata (-10%). Ricco, potente, ha ancora un leggero risvolto vegetale al naso, ma reagisce con sicurezza al palato, con tannini saporiti, buona densità di frutto e un finale dai rinfrescanti toni minerali.
Chianti Classico Gran Selezione Il Picchio 2015
Annata caratterizzata da un clima estivo eccellente, con temperature piuttosto elevate ma perfettamente bilanciate da piogge moderate e ben intervallate. La luminosità delle giornate ha portato ad una splendida maturazione delle uve, con componenti fenoliche e contenuto zuccherino superiori alla media. Sentori di amarene, spezie e menta animano un naso tonico e fragrante, buona compattezza gustativa, fruttato e abbastanza lungo.
Chianti Classico Gran Selezione Il Picchio 2011
Annata con clima altalenante ma siccitoso. Stagione invernale inizialmente piuttosto secca, si è poi rivelata molto fredda e persino nevosa. Stessa cosa per la primavera: inizialmente secca e poi sul finire piovosa per poi giungere ad un’estate decisamente calda, soprattutto in agosto. Finissimo ricamo aromatico, di disarmante freschezza e dai delicati cenni agrumati; bocca tesa, sottile e molto persistente; un Sangiovese (con l’aggiunta del 5% di Colorino) molto raffinato, dalla beva coinvolgente e dal lungo finale salino.
Chianti Classico Riserva Il Picchio 1990
Poche piogge estive ben intervallate e molto sole: una splendida annata. Le uve sono maturate in modo completo e regolare, grazie al clima caldo ma temperato, con escursioni termiche decisamente equilibrate. All’olfatto grande complessità, tra due correnti odorose complementari: da un lato frutti di bosco, spezie, agrumi, dall’altro cacao, liquirizia e tabacco; gusto morbido, saporito, cesellato, ancora in grande equilibrio e forza comunicativa.
Lele Gobbi



