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Si chiama “Poco per Pochi” l’ultimo nato dei Vignaioli del Morellino di Scansano

Vignaioli del Morellino di Scansano
I soci di Vignaioli del Morellino di Scansano

Sono inarrestabili. Nasce nel 1972, questa motivatissima cooperativa di pionieri della Maremma Toscana che ha saputo guardare oltre. Scelte di qualità e lavoro di squadra e di conseguenza una costante formazione dei vignaioli interessati ad esserci. Vignaioli del Morellino di Scansano è una realtà storica che ha saputo rivitalizzarsi, e rivitalizzarsi ancora, e sempre a favore del territorio. Seguiti dall’enologo Paolo Caciorgna, spendono per la professionalità e per la creazione di nuovi indotti turistici legati all’enoturismo. Ebbene, congratulazioni a loro anche perché è nato un nuovo vino e si chiama Poco per Pochi. Al recente Vinitaly 2023, abbiamo incontrato Sergio Bucci – direttore della cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, con il presidente Benedetto Grechi  – e ce ne siamo fatti raccontare di belle e buone.

Benedetto Grechi e Sergio Bucci
Benedetto Grechi e Sergio Bucci

Intanto, il nuovo nato non ha niente a che fare con elitarismi ed esclusività. Poco per Pochi potrebbe trarre in inganno, ma da una cantina che punta su coesione e sostenibilità il gioco di parole va esattamente dall’altra parte. E infatti nasce da un’idea di integrazione, nello specifico, si tratta di un blend di 5 vitigni diversi, maturato in cinque tipi di botte. “Il Poco per Pochi – ci spiega Bucci – è quello che desideravano i soci, ovvero dimostrare come dalla cooperazione possano nascere grandi prodotti. Dunque significa integrazione, principio a cui attribuiamo un valore immenso.

Poco per Pochi 2016

Morellino di Scansano Poco per Pochi 2016
Assaggiamo e non possiamo non notarlo subito. Poco per Pochi possiede caratteristiche che lo rendono diverso da quello a cui siamo stati abituati dai Vignaioli del Morellino di Scansano. Pensando a Vermentino Vigna Fiorini, Sangiovese Vin del Fattore, Morellino di Scansano Vigna Benefizio, Riserva Sicomoro, Ansonica, tornano in mente prodotti che incarnano la vinificazione tradizionale e quindi la vendemmia tardiva, come la cosiddetta tecnica del governo all’uso toscano: una seconda, lenta fermentazione, per ottenere un vino fruttato, leggermente frizzante, fresco e pronto. Poco per Pochi, al contrario, è un vino che esce dal territorio proprio perché composto da cinque varietali diversi, cabernet franc, cabernet sauvignon, merlot, sangiovese e ciliegiolo, e diverso è anche il metodo di affinamento. Parliamo di un vino che viene messo sul mercato dopo oltre 4 anni ed una maturazione in cinque legni differenti. Sgargiante nel suo rosso rubino, consegna profumi di prugna, di mora, al sorso rivela note speziate ben integrate. Secco e di buona struttura, ha la capacità di arrotondarsi al palato grazie ad un finale lungo, puntellato da tannini docili che completano un sorso ricco, sembra di poterlo masticare. Nel suo ricordare la terra, viene alleggerito da vampate balsamiche e da una freschezza dinamica che chiude con un’evidente traccia di frutta rossa.

Vigneti a Scansano

Tradizione e improvvisamente innovazione? Ci risponde ancora Bucci: “Rispettare la tradizione non significa chiudere le porte alla sperimentazione. In cantina come in vigna. Inoltre, la nostra politica non si traduce nella produzione di vini costosi, ma di ottimi vini per tutte le tasche”.
E ci arriva finalmente il reale significato del nome del vino: poche bottiglie, per chi avrà la curiosità ed anche la celerità di conquistarselo. Salumi e formaggi ci vanno a nozze, ma noi l’abbiamo immaginato con le Candele al Ragù, piatto che non conosce stagione, un evergreen della buona tavola. Resta, comunque, un vino da apprezzare anche da solo, a secondo dell’umore. Probabilmente, il modo migliore per decodificarlo lentamente e ricordarlo a lungo.

Nadia Taglialatela

Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano
Strada comunale del Saragiolo – 58054 Scansano (GR)
Tel.: +39 0564 507288
Email: info@cantinadelmorellino.it

Nadia Taglialatela

Classe ‘77, Nadia è nata ad Ischia. Dopo quindici anni di "soggiorno" romano che le è valso il diploma di Sommelier AIS e un'importante collaborazione con Eataly - in qualità di consulente esterno food & wine - oggi vive a Portici. Collabora con guide e magazine quali Identità Golose e MangiaeBevi e cura la sezione news della rivista online Foodtech, società di consulenza per lo sviluppo e ricerca nel settore agroalimentare. Racconta ristoranti, alberghi, prodotti di nicchia, eroici produttori e continua ad occuparsi della gestione di teambuilding internazionali per la sede di Eataly Roma.

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