VIGNAMAGGIO

logo VignamaggioIndirizzo: Via Petriolo, 5 – 50022 Greve in Chianti (FI)
Tel.: +39 055 8546691
Sito: www.vignamaggio.com
Email: info@vignamaggio.com


laVINIum – 01/2024

Torniamo a parlare di Chianti Classico e di tutte quelle aziende che hanno scritto la storia di questo grande territorio vitivinicolo italiano. A dire il vero l’argomento qui si amplia ancor di più. Vignamaggio, guidata oggi da Patrice Taravella, oltre ad essere una solida cantina di Greve in Chianti (SI) può definirsi un grande giardino dove le colture sono diversificate e possono vivere in sintonia in una comunità sostenibile. Nella tenuta di 400 ettari tra Greve e Panzano in Chianti, in provincia di Siena, l’azienda coltiva in regime biologico 65 ettari di vigneto.

Vigneti Vignamaggio

L’attività agronomica è affidata a Francesco Naldi e la consulenza enologica a Barbara Tamburini. Risale al 1404 la prima testimonianza dell’attività vitivinicola, dunque ben sette secoli di storia documentata eleggono Vignamaggio tra le più antiche aziende agricole del bel Paese. La vite ha sempre fatto parte del paesaggio del Chianti Classico. Percorrere le strade provinciali che collegano i vari borghi facenti parte della denominazione, significa ammirare un paesaggio che ha poghi eguali in termini di bellezza. Il variare dei colori a seconda della stagione è una scusa per tornare a visitare più volte, nel corso dell’anno, i luoghi sopracitati. Ammirare la biodiversità che caratterizza queste colline toscane è un’esperienza che consiglio a tutti coloro che vogliono staccare, almeno per qualche giorno, dal “logorio della vita moderna”. Volendo restringere il campo alla tenuta protagonista di questo articolo, è corretto asserire che dal XV secolo in avanti la viticoltura è sempre stata protagonista a Vignamaggio e la produzione di vino ha attraversato diverse epoche, svariate proprietà e generazioni. Dalla famiglia Gherardini a quella rinascimentale dei Gherardi. Dal conte Bino Sanminiatelli all’avvocato Gianni Nunziante fino all’attuale proprietà in capo a Patrice Taravella. Quest’ultimo è un noto architetto ed il suo talento visionario ha riscosso innumerevoli successi.

Il paesaggio chiantigiano

Vignamaggio, considerata una perla enoturistica dall’alto valore storico e paesaggistico, viene annoverata tra le aziende fondatrici del Consorzio del Chianti Classico di cui è ambasciatrice nel mondo. L’attività non si limita alla viticoltura: dalla villa rinascimentale al borgo, passando per orti, oliveti, boschi e pascoli, il Gruppo desidera fortemente mantenere inalterato un microcosmo dove infondere nuova linfa nella tradizione policolturale delle fattorie toscane; in un progetto di riqualificazione paesaggistica, produttiva e architettonica. Sotto la guida di Patrice Taravella l’azienda ha intrapreso un interessante progetto di restauro che comprende i giardini storici, il rinnovo degli edifici e l’estensione delle attività agricole. L’obbiettivo è quello di trasformare Vignamaggio in una sorta di “Gran Giardino del Chianti Classico”. Un progetto ambizioso non c’è che dire. Ci troviamo a metà strada esatta tra Firenze e Siena. L’azienda si trova nell’Alta Val di Greve, tra le culle per antonomasia dell’uva sangiovese, estesa per l’appunto tra Greve e Panzano in Chianti, cuore pulsante e storico del noto distretto vitivinicolo toscano.

Cantina Vignamaggio

Le diversità dei territori unite alla ricchezza geologica di suoli, senza tralasciare le differenze microclimatiche delle posizioni, caratterizzano la produzione enoica aziendale. Il tutto mediante una felice complessità espressiva, altresì valorizzata da scelte agronomiche conservative atte perlopiù a palesare la vocazione naturale di ciascun appezzamento in relazione alla cultivar di riferimento. Alludo al sangiovese, il vero cavallo di razza toscano, cultivar dalle infinite potenzialità. A tal riguardo l’azienda, la cui continuità storica attraversa sette secoli, possiede un vero e proprio tesoro genetico il cui valore è rappresentato da centinaia di diversi biotipi dell’uva sopracitata e di altri vitigni autoctoni perfettamente adattati al contesto. Cito a titolo d’esempio il cabernet franc, mediante il quale Vignamaggio ricava uno tra i suoi vini più importanti. Nelle prossime pubblicazioni lo vedremo.

Botte grande di Chianti Classico Vignamaggio

I 65 ettari di vigna sono divisi dal corso del fiume Greve. Quest’ultimo dà luce ad una luminosa conca punteggiata da boschi centenari. L’area vicino al corso del fiume è posta ad un’altitudine più bassa e viene dunque destinata ai frutteti e agli orti, oltre all’allevamento di pecore e di maiali di razza Cinta Senese. Le colline della zona di Lamole, quest’ultima ospita le sorgenti della Greve, risalgono sul versante opposto fino al paese di Panzano in Chianti. Da queste parti sorgono i vigneti, pedologicamente distinti tra la destra e la sinistra del corso d’acqua, e identificati da due Unità Geografiche Aggiuntive (UGA) del Chianti Classico: Greve e Panzano. Per comprendere appieno le sfumature dei vini che andrò ad illustrare prossimamente, occorre elencare nel dettaglio le caratteristiche pedoclimatiche di entrambe. La parte destra della “valle” di Vignamaggio, ovvero quella orientale, insiste sull’area meridionale della UGA Greve.
È la zona delimitata ad est dai rilievi dei Monti del Chianti e l’altitudine varia in media dai 300 ai 400 metri s.l.m. I suoli sono variegati: un mix di argille e macigno che salendo di quota presentano scogli di alberese e arenaria. Soprattutto in vicinanza di Lamole, l’UGA più alta del Chianti Classico. La parte alla sinistra del fiume è compresa invece nella UGA Panzano, la più vitata della denominazione e al contempo una delle aree storicamente vocate del Chianti Classico. I terreni da queste parti sono calcareo argillosi. Panzano è situata sul crinale della catena collinare che divide la valle del Torrente Pesa, ad est, da quella del fiume Greve ad ovest. Gran parte dei vigneti sono ubicati ad un’altezza compresa tra i 350 e 450 metri s.l.m, altitudine ideale per l’uva sangiovese. Il suolo, ricco di scheletro (sassi), lascia un’impronta minerale piuttosto marcata nei vini prodotti.

Botte azienda Vignamaggio

Da segnalare il fatto che a Panzano Vignamaggio alleva alcuni vigneti all’interno della celebre Conca d’Oro. Quest’ultima afferisce al bacino del fiume Pesa, dove le colline formano veri e proprio anfiteatri naturali esposti a Sud-Ovest. Una zona estremamente vocata. I 65 ettari di vigneto di Vignamaggio si possono ulteriormente suddividere in sette microzone, ciascuna caratterizzata da suoli e microclimi differenti. All’interno dell’UGA Greve troviamo: Panzano-Petriolo, Solatìo e Poggiarelli. Nella U.G.A Panzano invece: Orto-Poggio Asciutto, Vitigliano-Prato, Querceto e Montagliari.
Vedremo nel dettaglio ben cinque etichette appartenenti alla gamma di vini Vignamaggio: Vignamante Rosato Extra Brut Metodo Classico, i Chianti Classico Terre di Prenzano 2020, Gherardino Riserva 2018 e Gran Selezione Monna Lisa 2017, infine il Toscana IGT Cabernet Franc di Vignamaggio 2019.

Andrea Li Calzi


01/2001

A Greve in Chianti, nel bel mezzo dell’area classica della denominazione, intorno alla villa di Vignamaggio, circondata dapprima da un elegante giardino all’italiana, poi da oliveti e vigneti, laddove ebbe i natali Monna Lisa, la celebre Gioconda di Leonardo da Vinci, nascono i due vini che tra poco Vi presenteremo. Nascono dall’alto di quei 48 ettari di vigneti situati a circa 350 m sul livello del mare, in una posizione tra le più privilegiate del Chianti Classico. Chianti Classico è appunto uno dei due campioni in degustazione, la riserva, la migliore della casa, intitolata appunto a Monna Lisa, prodotta solo nelle annate migliori. L’altro rappresenta certamente una novità, relativamente alla tradizione locale, un vino da vitigni “internazionali” che tanto si piacciono qui tra le colline ed i cipressi di Toscana.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Chianti Classico Riserva Castello di Monna Lisa1997da 15 a 25 euro@@@@
Wine Obsession1997da 15 a 25 euro@@@@
Rosato Extra Brut Metodo Classico Vignamantes.a.da 22 a 25 euro@@@@
Chianti Classico Terre di Prenzano2020da 15 a 18 euro@@@@
Chianti Classico Riserva Gherardino2018da 18 a 24 euro@@@@
Chianti Classico Gran Selezione Monna Lisa2017da 32 a 36 euro@@@@

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