Madeira Terrantez Vintage 1980 Blandy’s

Tra tutti i fondatori della vitivinicoltura di Madeira, la famiglia Blandy è l’unica che ancora oggi possiede e gestisce ancora dopo più di 200 anni la propria azienda, mantenendo una tradizione che risale al 1811, quando John Blandy, arrivato qui nel 1908, insieme con i fratelli Thomas e George aveva iniziato la propria attività di commerciante e spedizioniere di vini. È sopravvissuta alla grande crisi del minimo storico delle esportazioni perché nel 1925, insieme con altre 25 aziende, ha costituito la Madeira Wine Association per massimizzare l’esposizione globale di capitali e minimizzare le spese generali. Dopo aver cambiato il suo nome in Madeira Wine Company, oggi questo gruppo finanziario, a cui si sono associati anche i Symington di Oporto, controlla la metà della produzione di Madeira, mentre molte altre aziende private sono fallite e scomparse, anche per la rivoluzione enologica del 2000, quando si è introdotto un Madeira di alta qualità, ma più economico dei rari e costosi ”vintage” e proveniente da uve di una sola annata: il ”Blandy’s Malmsey 1994 Harvest”.
I commercianti di vino e i consumatori di molti Paesi dl mondo hanno accolto con così tanto favore questo nuovo Madeira di qualità che anche tutti gli altri produttori di Madeira hanno deciso di seguire l’esempio della Madeira Wine Company introducendo vini più giovani e millesimati. Io non amo molto i vini rinforzati, ma sono rimasto scioccato dal ”vintage” Madeira Vintage Terrantez 1980 Blandy’s commercializzato dalla sesta generazione dei Blandy, che dal 2001 dirige l’azienda con Michael, e dalla settima con l’amministratore delegato Chris (figlio di Adam).
Il terrantez è un vitigno estremamente raro che era quasi in estinzione a Madeira, anche se adesso si trova in alcune vigne recenti, per via delle rese troppo basse (e nulle in alcune annate) e della maturazione molto tardiva. Ha una buona resistenza alle malattie, ma i grappoli molto compatti e gli acini dalla buccia estremamente sottile e lo rendono facilmente attaccabile dalla botrytis cinerea e vittima della frequente spaccatura degli acini. Ma quando si riesce a farne del vino è semplicemente meraviglioso.

Il Madeira Terrantez Vintage 1980 ha un’elevata acidità ed è maturato per 36 anni in botti di rovere americano stagionato nel tradizionale sistema ”canteiro” che prevede di lasciare le botti in calde soffitte per preservare l’elevata acidità, il colore e l’estratto. Sotto il controllo dell’enologo Francisco Albuquerque, queste botti botti sono state sono state sistemate nel 1981 all’ultimo piano della soffitta “sotão de amêndoa” per 1 anno, poi sono passate al piano intermedio e infine al piano terra nel 1987, dove sono rimaste fino all’imbottigliamento nel 2016. Tenore alcolico del 21,4%. Acidità totale di 9,58 g/l e volatile di 0,90 g/l. Residuo zuccherino naturale di 83 g/l.
Poiché il vino Madeira non si ossida una volta imbottigliato, si consiglia di aprirlo almeno un paio di giorni prima di berlo e sarebbe meglio decantarlo per rimuovere qualsiasi deposito che potrebbe essersi accumulato nella bottiglia. Consiglierei di degustarlo a una temperatura non superiore a 17 °C, in poltrona.
Di colore ramato chiaro, attacca con profumi di scorza d’arancia e apre un bouquet ricco di aromi di tabacco biondo dolce, succo d’arancia e miele d’arancia con sfumature di wafers, toffi, goudron, favo d’arnia. In bocca si sente anche, in buona armonia, la frutta secca, lo speziato dolce e un po’ di fumé fumo di legna. Una magnifica complessità con un finale lungo, elegante e fresco. Ha un grande potenziale di ulteriore affinamento di qualche decennio se conservato in posizione verticale in cantina buia a umidità non inferiore all’80% e a una temperatura costante non superiore a 16 °C.
Mario Crosta
Tipologia: DOP Madeira
Vitigni: 100% terrantez
Titolo alcolometrico: 21,4%
Produttore: BLANDY’S
Bottiglie: 375 ml, 500 ml, 750 ml, 1,5 l, 3 l, 18 l
Prezzo enoteca: da 220 a 270 euro per la bottiglia 750 ml



