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Un’assoluta novità nel mondo dei libri dedicati ai vini, degna di una traduzione per l’estero che potrebbe arrivare già nei prossimi mesi. Parliamo de “I grandi vini del mondo”, opera pubblicata dalla Nordpress Edizioni di Chiari e in distribuzione dal mese di giugno in tutta Italia. Una eccezionale carrellata antologica organizzata in modo scientifico dagli enologi Paolo Mazza e Gian Enrico Venturini. “Guida alle etichette che contano per investitori ed appassionati”: il sottotitolo traccia l’unicità del volume, davvero imperdibile per il lettore che sa quanto sia importante “frequentare” vini fuori classe. Comprenderne il valore significa fornirsi di un’arma critica decisiva per perlustrare etichette anche meno importanti e avere un sorta di patentino da talent scout, per scoprire nuovi miracoli nelle cantine. “L’opera – spiegano gli autori – fornisce per la prima volta una chiara panoramica a 360 gradi del “pianeta” dei vini di qualità, indicando quali sono le più prestigiose “etichette” del mondo e illustrando tutti gli aspetti che caratterizzano e accomunano tali prodotti. Tutto ciò con il dichiarato intento di far conoscere i vini in grado di dare le maggiori soddisfazioni in termini di qualità ma anche d’investimento”.
I Grandi Vini del Mondo – Nordpress Edizioni e-mail: nordpress@nordpress.com 508 pag. 336 pagine interamente illustrate con foto a colori Euro 22,90
Alessandro Masnaghetti, curatore di questa nuova Guida, si è proposto di offrire ai lettori un quadro il più completo possibile di tutto il mondo vinicolo italiano. La Guida è divisa in tre sezioni principali: la prima dedicata ai vini suddivisi per regione, nella quale sono descritte le denominazioni con alcuni dettagli d’interesse come la produzione media annua in ettolitri, i vitigni consentiti, i comuni coinvolti, le tipologie di vino; la seconda sezione descrive le singole aziende in ordine alfabetico e i vini da esse prodotti; nella terza vengono presentati i principali vitigni utilizzati in Italia. Inoltre vengono fornite alcune indicazioni importanti per bere il vino con consapevolezza e preparazione e le annate migliori prendendo come riferimento le principali denominazioni italiane. I punteggi vengono ripartiti in una scala che va da un minimo di 12 (vini corretti) ad un massimo di 20 (miti dell’enologia). Tutte le degustazioni sono state effettuate a bottiglia coperta e si sono svolte presso i consorzi o presso una delle sedi de L’Espresso, sempre nello stesso tipo di bicchiere.
I Vini d’Italia 2002 – Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A.
Con uno stile narrativo, davvero appassionante, lo scrittore-giornalista descrive i luoghi, gli uomini, le aziende ed i vini, annotando impressioni ed umori, ritratti di vignaioli, profumi ed annate del Barolo, passando attraverso la storia, gli amori e la guerra partigiana. E’ un invito aperto a conoscere le Langhe, a scoprire i profili delle colline che filtrano dalle nebbie mattutine, a imparare la direzione dei raggi del Sole che illuminano i cru di Cannubi, Brunate e Sarmassa.
Le Storie di un re di nome Barolo – di Salvatore Marchese Ed. Franco Muzzio
Un libro davvero ben fatto, che ci introduce al vigneto della Valle d’Aosta, corredato di splendide fotografie a colori. L’enologo Giulio Moriondo si addentra negli aspetti della viticoltura valdostana, esaminando di ogni varietà di vite, le origini, la storia, i caratteri ampelografici e i vini che se ne producono. E’ interessante sia per un “addetto ai lavori” che per un appassionato che voglia conoscere più a fondo una regione vinicola di grande interesse come la Valle d’Aosta. Vini e Vitigni Autoctoni della Valle d’Aosta – di Giulio Moriondo Ed. Institut Agricole Régional
Aldo Santini è un giornalista livornese, da sempre innamorato della Toscana e dei suoi vini (provate a cercare “Chianti amore mio” o “Brunello sei grande”); in questo piccolo libro (105 pagine), ci racconta di come è nato il Sassicaia, il vino simbolo del rinnovamento italiano, ci parla di Bolgheri, di Antinori e delle nuove realtà vinicole, da Montescudaio alla Maremma, passando da vini celebri come il Grattamacco, l’Ornellaia, il Masseto, il Giusto di Notri e tanti altri. Con il suo scrivere appassionato, riesce a coinvolgere ed incuriosire, spingendoci a leggere il libro tutto d’un fiato.
Il Sassicaia e i suoi compagni – di Aldo Santini Ed. Maria Pacini Fazzi
Il volume ripercorre la storia di un vino di lunga tradizione, prodotto da sempre in una piccola regione dal clima particolare, tra il lago di Garda e le Dolomiti. Vino di pronta beva, leggero e suadente, che per anni ha rappresentato un modo di bere; viene descritto in una sorta di “on the road”, un viaggio alla scoperta del Bardolino e della sua storia, delle cantine che lo hanno reso famoso, delle feste e dei proverbi, dei rituali della vendemmia, fino alle ricette enogastronomiche, che rappresentano un bagaglio di tradizioni da tramandare e non dimenticare. Bardolino, che piacere – di Carlo G. Valli Ed. Guide Aries
Di Angelo Gaja si è detto di tutto, lo si è amato e lo si è criticato, ma rimane ancora oggi un punto di riferimento per la vitivinicoltura piemontese ed italiana. In questo romanzo, perché di romanzo si tratta, forse il più bello e avvincente che parli di vino, Steinberg ci racconta come è nato il Barbaresco Sorì San Lorenzo, direttamente dalla vigna, con le parole del vino, seguendolo passo passo, dal germogliamento delle viti alla vendemmia, dalla pigiatura alla vinificazione, in un susseguirsi di personaggi e colpi di scena. Da non perdere.
Sorì San Lorenzo: Angelo Gaja e la nascita di un grande vino – di Edward Steinberg Ed. Slow Food Editore
Monografia dedicata ad un grande vino del Veneto che, pur avendo alle spalle una lunga storia, ha conquistato il successo solo negli anni ’90. E’ un libro indispensabile, sia per gli estimatori dell’Amarone, sia per chi ancora non lo conosce. L’autrice, percorrendo il territorio della Valpolicella, ricostruisce la storia di questo vino, facendo una descrizione accurata dei vigneti, delle uve e delle tecniche di cantina. Ma si parla anche del territorio in cui nasce, delle sue genti, della sua storia e delle sue tradizioni, con rara maestria e conoscenza tecnica. Non a caso Patricia Guy ha alle spalle esperienza di vendemmiatrice, sommelier, degustatrice e agente di vini del Bordeaux. L’Amarone – di Patricia Guy Ed. Morganti
Chiunque ami il vino, ed in particolare quello rosso, non può fare a meno di conoscere la regione vinicola “rossa” per eccellenza: Bordeaux. Si tratta di una vera e propria guida dei vini, suddivisa per aree, dal Médoc al Libournais, presentando i produttori principali di ciascuna di esse, con bellissime immagini e descrizioni dettagliate e, in appendice, una parte dedicata alle A.O.C. , ai vitigni, alle annate, all’elenco e alla classificazione dei crus e ad un piccolo glossario.
I Grandi vini del Bordeaux – di François Mauss Ed. Idealibri
Guida indispensabile ai grandi vini e alle regioni vinicole di Francia. Si parte dalla storia del vino per poi passare alle tecniche di vinificazione; Robert Joseph illustra come si legge un’etichetta, come si degusta, qual’è il linguaggio del vino, il servizio, gli abbinamenti, come creare una propria cantina, le annate, le regioni vinicole, un accurato glossario ed una lista dei rivenditori ed importatori in Italia. I Vini Francesi – di Robert Joseph Ed. Mondadori
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