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Le Doc della Calabria: Savuto

Le Doc della Calabria: Savuto

Savuto D.O.C. (Ultima modifica: D.M. 23/11/2011 – G.U. n.284 del 6/12/2011)

zona di produzione
● in provincia di Catanzaro: Conflenti, Martirano Lombardo, Martirano Vecchio, Motta S. Lucia, Nocera Tirinese, S. Mango d’Aquino;
● in provincia di Cosenza: comprende in parte il territorio dei comuni di Aiello Calabro, Altilia, Amantea, Belsito, Carpanzano, Cleto, Grimaldi, Malito, Marzi, Pedivigliano, Rogliano, S. Stefano di Rogliano, Scigliano e Serra d’Aiello;

base ampelografica
bianco: mantonico max. 40%, chardonnay max. 30%, greco bianco max. 20%, malvasia bianca max. 10%, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione per la Regione Calabria, max. 45%;
rosato, rosso: gaglioppo (loc. arvino) max. 45%, aglianico max. 45%, greco nero e/o nerello cappuccio max. 10%, possono concorrere altri vitigni a bacca nera, idonei alla coltivazione per la Regione Calabria, max. 45%;

norme per la viticoltura
è ammessa l’irrigazione di soccorso;
la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico minimo naturale non devono essere superiori a 11 t/Ha e 10,50% vol. per Bianco e Rosato, 11,50% vol. per il Rosso, 9 t/Ha e 11,00% vol. per il Rosato Classico, 11,50% vol. per il Rosso Classico, 12,00% vol. per il Rosso Superiore;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione, ivi compreso l’invecchiamento obbligatorio, devono essere effettuate all’interno della zona di produzione, tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell’intero territorio dei comuni, anche se soltanto in parte compresi, nella zona di produzione;
il vino “Savuto” Rosso, dopo un periodo di invecchiamento non inferiore a 3 anni, che decorre dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve, può portare in etichetta la qualificazione “Superiore“;

norme per l’etichettatura
sulle bottiglie e altri recipienti contenenti il vino “Savuto”, è obbligatorio riportare in etichetta l’indicazione dell’annata di produzione delle uve

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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