Vini ad Arte 2022: le meravigliose espressioni del Romagna Sangiovese e le nuove sottozone

Come avevo accennato nel precedente articolo, in Romagna c’è un certo fermento su più fronti, da un lato un sempre maggiore interesse verso l’Albana secco, ma direi verso il vitigno in generale vista la sua grande capacità di adattamento a differenti metodi di vinificazione. Dall’altra, sul fronte del Sangiovese, il lavoro di zonazione che aveva portato alla realizzazione di 12 sottozone ben distinte, oggi ha avuto un’integrazione di altre 4 sottozone, riuscendo così a chiudere il cerchio fra le estremità di Imola e Rimini. Ecco quali sono:
Imola (nuova), Serra, Brisighella, Modigliana, Marzeno, Oriolo, Castrocaro, Predappio, Meldola, Bertinoro, Mercato Saraceno (ex San Vicinio), Cesena, Longiano, Verucchio (nuova), Coriano (nuova) e San Clemente (nuova).
L’immancabile – e insostituibile per bravura e simpatia – agronomo Francesco Bordini ci ha illustrato le diverse caratteristiche di queste menzioni. Dato che delle prime 12 avevo già scritto nel 2013 qui, mi limito a riportare alcuni dati sulle 4 nuove sottozone.
IMOLA: è quella situata più a Nord-Ovest, si estende lungo la via Emilia tra le città di Imola e Bologna, coinvolge le località di Tre Monti, Val Sellustra, Montecatone, Fontanelice, Dozza e Varignana; le altitudini vanno da 60 a 400 metri s.l.m.; la composizione dei suoli è caratterizzata da terre rosse e brune in prossimità della via Emilia, mentre a quote intermedie si trovano le argille grigie, man mano che si sale troviamo sempre più terre ocra.
VERUCCHIO: è la menzione più lunga e giunge fino a Rimini, il percorso si estende lungo la valle del torrente Marecchia dalla via Emilia fino all’Appennino, la viticoltura coinvolge principalmente le località di Verucchio, Torriana, Santarcangelo e Novafeltria, ad altitudini che vanno dai 50 ai 450 metri s.l.m.; come suoli prevalgono le terre brune alle quote basse, marne gessose e terre grigie alle quote più alte.
CORIANO: si estende a Sud di Rimini e a Est di San Marino, lungo la valle del torrente Marano, qui è concentrata gran parte della viticoltura della provincia, le località principali sono Coriano e Montescudo, le altitudini vanno dai 60 ai 250 metri s.l.m. su suoli composti principalmente da terre brune, ocra e grigie.
SAN CLEMENTE: è quella più a sud-est e chiude la sequenza estendendosi lungo la valle del torrente Conca fin quasi al confine marchigiano, coinvolgendo i comuni di San Giovanni in Marignano, San Clemente, Morciano, Saludecio e Gemmano, ad altitudini che vano dai 60 ai 300 metri s.l.m.; i suoli sono caratterizzati dalla presenza di terre brune e rosse, mentre nella zona di Gemmano troviamo marne gessose e ad altitudini maggiori marne calcaree.

Un’altra novità sarà, se riusciranno a essere tutti d’accordo, l’eliminazione della tipologia “Superiore”, ha poco senso oggi diversificare il vino sulla base della gradazione alcolica come identificativo di una qualità maggiore, poteva avere un senso prima dei forti cambiamenti climatici, quando spuntare 0,5 gradi in più era impresa per nulla banale, sia in vigna che in cantina. C’è poi da dire che troppe definizioni di un vino non fanno che confondere il possibile acquirente, dobbiamo pensare che se noi ci siamo vagamente abituati, all’estero è molto più difficile che capiscano tante specificazioni su uno stesso vino: Romagna Sangiovese Superiore Predappio (sottozona) Riserva, titolo troppo lungo e poco chiarificatore. Almeno del Superiore se ne può fare sinceramente a meno.
Martedì 24 maggio insieme a un congruo numero di addetti ai lavori ho avuto modo di degustare la bellezza di 106 Romagna Sangiovese, annata 2021, 2020 Superiore e Sottozona, 2019 Riserva, per arrivare fino alla 2016. Un bel parterre che mi ha consentito di inquadrare bene lo stato dell’arte di questo vino, a mio avviso in continua crescita, oggi qualitativamente e tecnicamente più centrato, con un numero davvero elevato di vini da non perdere, per cui perdonatemi se la selezione non può essere ristretta di molto, le emozioni non sono mancate.

LA DEGUSTAZIONE
So bene che descrivervi 106 vini sarebbe davvero troppo, per esperienza sul web si è piuttosto impazienti e ci si stanca in fretta, ma signori miei, se quelli davvero buoni sono tantissimi, non prendetevela con me! Eccoli, in ordine di servizio:
Romagna Sangiovese Superiore (Cesena) 2021 – Zavalloni: si fa notare per il colore rubino violaceo intenso, profuma di amarena, mirtillo, fragola, con innesti di cacao e liquirizia; al palato ha buona coerenza, tannino non invadente e giusta freschezza, può migliorare col passare del tempo. 87
Romagna Sangiovese Superiore Oddone (Bertinoro) 2021 – Tenuta La Viola: rubino luminoso, molto floreale, di viola, iris e rosa, cipria, ciliegia; al palato è fresco, ben delineato, si sente che è fatto bene, giovane ma rigoroso, con ottime prospettive evolutive, promette molto. 88
Romagna Sangiovese Superiore Vigna del Molino (Bertinoro) 2021 – Fattoria Paradiso: questa azienda è stata un vero punto di riferimento del vino romagnolo grazie al suo fondatore Mario Pezzi, scomparso 12 anni fa. Da allora c’è stato un periodo di transizione nel quale i vini non avevano quelle fattezze straordinarie del passato, non ne conosco le ragioni, ma qualcosa era cambiato. Oggi ho l’impressione che si stia progressivamente riprendendo, questo 2021 sembra vivere di una buona energia; ha colore rubino profondo, trama olfattiva giocata fra abbondante frutta e spezie fini; ma è all’assaggio che esprime il suo lato migliore, una nota di cacao fa da cornice a un sorso succoso e piacevole, suggestivo, a tratti emozionante, profondo. Forse siamo sulla strada giusta. 88-89

Romagna Sangiovese Superiore Federico (Predappio) 2021 – Noelia Ricci / Pandolfa: rubino intenso e profondo, si sente lo stile di Predappio, c’è materia già al naso, carico di frutto (marasca in particolare), ma anche speziato e con venature di erbe aromatiche, arancia rossa, sensazioni ferrose; in bocca è ovviamente tannico, però il frutto si esprime molto bene, contrariamente al solito sembra meno pronto, bisognoso di equilibrarsi, ma la materia è di primordine. 89
Romagna Sangiovese Superiore Il Sangiovese (Predappio) 2021 – Noelia Ricci / Pandolfa: rubino appena meno intenso del precedente, il bouquet rivela un frutto dolce e maturo, molto piacevole, ammantato da ricordi di viola; anche in questo caso al palato manifesta un’estrema giovinezza, che genera una certa tensione tannica, però ha anche una forza e una profondità da cavallo di razza, non ho dubbi sul suo valore. 90
Romagna Sangiovese Superiore Tre Rocche (Predappio) 2021 – Fattoria Nicolucci: mora, mirtillo e amarena sono le note che avvolgono all’olfatto, del resto il colore rubino quasi impenetrabile testimonia un vino dall’impatto deciso e articolato; in bocca c’è tensione ma anche tanta polpa e freschezza, la temperatura di servizio è un po’ elevata in questi rossi e tende ad appesantire un po’ le sensazioni, ma anche in questo caso ci troviamo di fronte a un vino di rango, fatto molto bene. 89
Romagna Sangiovese Superiore Le More (Castrocaro) 2021 – Ronchi di Castelluccio: azienda fondata dal regista Gian Vittorio Baldi negli anni ‘70, che insieme all’enologo Vittorio Fiore aveva dato vita a una delle realtà più affascinanti di tutto il comprensorio romagnolo, producendo vini di elevatissimo rango come il Ronco dei Ciliegi, il Ronco delle Ginestre e il Ronco del Re, un sauvignon decisamente particolare. Dopo una serie di vicissitudini che hanno visto alcuni passaggi di proprietà, nel 2020 i fratelli Aldo e Paolo Rametta con l’amico Cristiano Vitali, già produttori di Poggio della Dogana, l’hanno acquisita con l’obiettivo di ridare lustro a questa storica azienda. Il Le More è, quindi, figlio di questa nuova realtà, un sangiovese dal colore rubino luminoso, richiama la ciliegia fresca, il lampone, la fragola, ha l’impronta del vino leggiadro, da godere senza troppe congetture mentali; sensazione confermata al palato, dove rivela un’ottima vena acida e una sapidità stuzzicante, il piacere è assicurato. 90

Romagna Sangiovese Superiore Vigna dello Sperone (Brisighella) 2021 – Treré: si apre a note di viola, rosa macerata, ciliegia molto matura, mora; al palato ha toni scuri, fitti, c’è densità, corpo, tannino quasi integrato, una materia estrattiva piuttosto importante, che forse ha bisogno di tempo per esprimersi al meglio. 87
Romagna Sangiovese Superiore S Zero Solfiti Aggiunti (Imola) 2021 – Fattoria Monticino Rosso: se a volte un eccesso di solforosa porta in riduzione il vino una volta versato, in casi come questo il problema può essere invece qualche deviazione odorosa non voluta. Invece Monticino Rosso mostra di avere centrato il modo di fare un buon vino senza dover aggiungere nulla. Ha colore rubino non concentrato, richiama la frutta rossa, ciliegia, lampone, un guizzo verso l’agrume rosso, ma anche bei cenni floreali; al palato ha buona definizione, è un po’ stringente nel tannino e forse manca un po’ di materia che al momento non ce la fa a compensare la parte dura, ma diamo tempo al tempo. 87
Romagna Sangiovese Superiore Caciara (San Clemente) 2020 – Enio Ottaviani: e sì, il Caciara è sempre un bel bere, se volessimo prendere come riferimento un vino che rappresenti il carattere del romagnolo, non c’è dubbio è questo. Il nome è decisamente azzeccato, testimonia una certa goliardia e spensieratezza, una voglia di divertirsi senza remore né freni. Il colore rubino trasparente, il gioco di frutta e fiori, la bocca fresca e vivace sono l’emblema del buon bere, fra l’altro a un prezzo fra i più convenienti in assoluto. 87 e forse più.
Romagna Sangiovese Superiore 69 (Verucchio) 2020 – Ca’ Perdicchi: Andrea e Matteo Gessaroli gestiscono questa interessante realtà in località San Paolo, in provincia di Rimini nel cuore della sottozona Verucchio; un’azienda agricola a tutto tondo, con ortofrutta, bovini, uliveto e vino. Chiariamo subito per i più maliziosi che 69 non è altro che la data da cui parte la storia dell’azienda. Il 2020 ha colore rubino medio, naso che parte con il frutto ma velocemente si sposta sulle erbe aromatiche e una nota chiara di geranio; al palato ha buona risposta, non aggressivo nel tannino, ha una buona freschezza e piacevolezza, non complesso ma di ottima bevibilità. 86
Romagna Sangiovese Bertinoro Girapoggio 2020 – Bissoni Raffaella: che dire, i vini di Raffaella Bissoni sono una sicurezza, fra le migliori espressioni del territorio romagnolo. Questo Girapoggio è un vero spettacolo, ha colore rubino di buona intensità, naso complesso, variegato, abbraccia un po’ tutta la sfera dei profumi dal fruttato al vegetale aromatico, in bocca è coinvolgente, materico ma fine, intenso, progressivo, con un tannino perfettamente imbastito, assolutamente rinfrescante, sorprendente, ai vertici della categoria. 94

Romagna Sangiovese Bertinoro Colombarone 2020 – Tenuta La Viola: per inciso, i vini della tenuta La Viola sono tutti meritevoli d’attenzione, per ragioni di spazio devo necessariamente fare una scelta, che questa volta è andata sul Colombarone 2020, dal colore rubino luminoso, trama olfattiva ben rifinita, bel frutto espresso di ciliegia, visciola e fragolina di bosco, delicate venature erbacee; in bocca ha bella freschezza, energia, frutto vivo, tannino leggermente polveroso, il sorso è pieno e succoso, un bel bere. 88
Romagna Sangiovese Predappio Godenza 2020 – Noelia Ricci / Pandolfa: Un altro vino che non passa inosservato, del resto ogni anno Marco Cirese tira fuori alcuni capolavori che meritano assolutamente un acquisto. Il Godenza 2020, sottozona Predappio, ha colore rubino di buona trasparenza, naso che non gioca solo su un bel frutto variegato, ma esprime una speziatura elegante, finissima; al palato è riconoscibile nello stile, c’è ancora una certa tensione ma si riconosce bene la mano, bella freschezza e succosità, un vino che crescerà ancora e di molto. 92
Romagna Sangiovese Superiore Pietro 1904 2020 – Piccolo Brunelli: quando nel 2013 ho conosciuto Pietro Piccolo Brunelli mi sono reso conto che questa azienda di antiche origini ha qualcosa di distintivo, i suoi vini hanno sempre dei tratti che li contraddistinguono, come questo, dal colore rubino medio e di buona trasparenza, naso fortemente floreale, davvero suggestivo, con piacevoli sfumature fruttate che arricchiscono le già belle sensazioni; all’assaggio è coerente, fresco, con un bel frutto che ritorna e tannino contenuto, molto piacevole e sincero, indubbiamente giovane, ma con una personalità già ben definita e di notevole appeal. 91
Romagna Sangiovese Predappio Cesco 1938 2020 – Piccolo Brunelli: non potevo esimermi dal raccontare anche il secondo vino, quando la qualità è a questi livelli è doveroso. Colore simile al precedente, qui il frutto emerge più del fiore, sempre con buona finezza, senza strafare, non spinge ma accompagna, al palato mostra maggiore verve, intensità, senza comunque esagerare, c’è sincerità nel vino, nessuna forzatura evidente, appena più materico e probabilmente con più possibilità evolutive, si va ancora più su. 92
Romagna Sangiovese Superiore Prugneto (Predappio) 2020 – Poderi dal Nespoli: dal primo podere acquistato dalla famiglia Ravaioli arriva il Prugneto, rubino luminoso, naso con un bel frutto che ricorda la prugna, la marasca, preciso, fresco, con richiami anche a liquirizia, cardamomo e ginepro; bocca di buona finezza, giovane ma succoso, piacevole, con un gran frutto che ritorna, molto preciso, senza sbavature legnose, tannino ben integrato, buonissimo. 91
Romagna Sangiovese Marzeno Cadisopra 2020 – Ca’ di Sopra: rubino trasparente, naso giocato fra erbe aromatiche e spezie fini con un leggero rivestimento fruttato che cresce con il passare dei secondi; al palato è giovane ma in quanto a qualità della materia è impressionante, tanta freschezza, dinamico, perfetto nel suo incedere, gran vino davvero. 94

Romagna Sangiovese Marzeno Poggio Vicchio 2020 – Fattoria Zerbina: Cristina Geminiani è sicuramente uno dei punti di riferimento del territorio, i suoi vini sono fra quelli che portano alta la bandiera della qualità, elemento imprescindibile che ritroviamo anche in nuove etichette come questa, nata dalla storica particella 38 nel 2019, dal colore rubino luminoso, naso molto fine, piacevole, elegante, con netti ricordi di ciliegia e marasca, succoso al palato, senza spigoli, fresco, invitante, da prenderne a casse. 90
Romagna Sangiovese Modigliana Vigna Beccaccia 2020 – Villa Papiano: è l’azienda di Francesco Bordini, agronomo che prima di ogni altra cosa ama visceralmente la sua terra. Nei vini si vede chiaramente, questo ad esempio è rubino luminoso, ricco di frutto, piacevolissimo, con un timbro che ricorda cera d’api e propoli, anche al palato restituisce una gioiosa espressione fruttata, preciso, senza sensazioni legnose, con un tannino rifinito, un vino che ti trasporta nel piacere tutto romagnolo. 91
Romagna Sangiovese Modigliana Ronco dei Ciliegi 2020 – Ronchi di Castelluccio: ed eccoci di fronte a uno dei vini storici di Castelluccio, che sembra essere tornato ai fasti dei suoi tempi migliori (oggi la mano e la testa sono quelle dell’agronomo/enologo Francesco Bordini, una garanzia): ha colore rubino medio, naso piacevole e pulito, ben giocato fra fiori e frutti di bosco, al palato è molto buono, fresco, vivo, con un bel frutto che torna pieno e avvolgente, tannino perfetto, c’è freschezza e bevibilità ma anche profondità, un vero piacere tornare ad assaggiare un Ronco dei Ciliegi di questa fattura. 91
Romagna Sangiovese Superiore 138 (Serra) 2020 – Tenuta Masselina: da un piccolo vigneto di meno di un ettaro, situato a 138 metri di altitudine, nasce questo sangiovese dal colore rubino medio, naso di cipria e vaniglia, sfumature di arancia, del tutto particolare ma in continuo movimento; al palato è ancora molto giovane, un po’ asciugante, però ha grande freschezza e una tessitura di ottimo livello che si apre sempre di più. Vino che ha dalla sua personalità e una disponibilità evolutiva di rilievo. 88
Romagna Sangiovese Bertinoro Riserva Bron & Ruseval 2019 – Celli: so di ripetermi, ma continuo a pensare che quest’azienda di Bertinoro, con i suoi 35 ettari dal 2020 certificati bio, rimane uno degli imprescindibili fiori all’occhiello di Romagna. Il classico Bron & Ruseval fa ancora una volta centro, proponendo un vino dal colore rubino trasparente, trama olfattiva che richiama la viola, la marasca, la fragola, ma anche sensazioni minerali; al palato mantiene questa pulizia, ha una bella materia, preciso, succoso, rifinito, un vino perfettamente centrato. 91
Romagna Sangiovese Superiore Riserva Bissoni (Bertinoro) 2019 – Bissoni Raffaella: rubino profondo, note di amarena, prugna, si sente ancora un po’ il legno ma, trattandosi di una riserva, è solo segno di gioventù; al palato la forza del frutto è dirompente, c’è una bella vena balsamica, vino di grandi potenzialità, per ora ancora un po’ boisé. 90 in crescita
Romagna Sangiovese Superiore NatoRe (Bertinoro) 2019 – Galassi Maria: nonostante in cantina la mano non sia quella di Maria Daniela Galassi, il vino conserva al 100% la sua visione tradizionale, poco interventista, e Francesco Bordini è la persona giusta per questo scopo; il NatoRe (che non è altro che l’anagramma di Renato, suo papà) ha colore granato con ricordi rubini, bouquet caratterizzato da piacevoli note di viola e fruttate di ciliegia sotto spirito, rabarbaro, spezie dolci, sottobosco; al palato ha una bella dinamica, è fresco e profondo, bella materia che crescerà molto, ossigenandosi si apre sempre di più. 92

Romagna Sangiovese Superiore Smembar (Bertinoro) 2019 – Galassi Maria: granato di buona profondità, regala note di lampone e prugna, una piacevole vena speziata con guizzi pepati; al palato è intenso e profondo, progressivo, molto piacevole. 89
Romagna Sangiovese Bertinoro Riserva Ombroso 2019 – Giovanna Madonia: non c’è niente da fare, i vini di Giovanna Madonia ti arrivano dritti al cuore, l’Ombroso è sicuramente fra questi, con il suo colore rubino granato trasparente e un manto odoroso giocato su un frutto copioso, note di pepe bianco, cinnamomo e una speziatura finissima; sorso di notevole impatto, generoso, ricco, sapido, lungo, di grande persistenza. 94
Romagna Sangiovese Predappio Riserva Raggio Brusa 2019 – Condé: indubbiamente sontuoso questo vino dal colore rubino luminoso, il legno è perfettamente integrato, emerge un bel frutto ampio e maturo, note di fiori appassiti e cioccolata; al palato ha profondità e freschezza, un frutto generoso e una materia importante ma non pesante. 88
Romagna Sangiovese Superiore Predappio di Predappio Riserva Vigna del Generale 2019 – Fattoria Nicolucci: questa storica riserva ha colore rubino medio, come spesso avviene per i grandi vini, si concede poco alla volta, fatto respirare a lungo si apre a note di viola e ciclamino, un frutto intenso che richiama la ciliegia matura, la mora e la prugna, poi sfumature di humus, leggero caffè, toni balsamici; al palato è elegante, piacevolissimo, materia succosa e avvolgente, fresco e con una beva quasi trascinante. 93
Romagna Sangiovese Superiore Riserva Pandolfo 2019 – Noelia Ricci / Pandolfa: rispetto ad altri vini aziendali assaggiati, questo appare più teso, indietro; ha colore rubino luminoso, fatica a schiudersi, si sente sotto il frutto vivo ma sembra dire “non sono ancora pronto”; al palato conferma questa tensione, si sente come sempre la qualità ma è più fuggevole, si cela, per ora si concede poco, tocca aspettare, ma ne varrà sicuramente la pena. 87

Romagna Sangiovese Superiore Riserva Il Nespoli (Predappio) 2019 – Poderi dal Nespoli: rubino cupo, naso ancora segnato dalla presenza del legno, c’è un gran frutto che si fa strada; al palato è coerente, ha materia importante e di notevole finezza, da brava riserva di Predappio si concede con il tempo. 88
Romagna Sangiovese Predappio Prè 2019 – Villa Papiano: rubino luminoso e trasparente, naso riccamente floreale con un bel frutto che tornisce, si respira la macchia mediterranea; al palato è progressivo, fresco, piacevole, invitante, un bel bere, verrebbe voglia di non usare la sputacchiera… 89
Romagna Sangiovese Superiore Riserva Oriolo Thea 2019 – Tre Monti: da un vigneto sessantottino sito nel podere Petrignone giunge a noi questo classico di casa Tre Monti, dal colore rubino profondo e ventaglio di profumi ben giocato su note di viola e rosa, fruttato di mora e mirtillo con slanci verso liquirizia e pepe; al palato è corrispondente, gran frutto, buona materia, c’è freschezza, profondo, molto bello. 90
Romagna Sangiovese Marzeno Riserva Vigna Montale 2019 – Ca’ di Sopra: rubino di buona intensità, naso appena arrotondato dal legno che lascia spazio a prugna e mora, con guizzi mentolati; al palato è fresco, ben delineato, con un incedere progressivo e generoso. 89
Romagna Sangiovese Marzeno Riserva Vigna Ca’ del Rosso 2019 – Ca’ di Sopra: rispetto al precedente appare più austero, ma proprio per questo più stimolante, il colore granato medio con cenni ancora rubini e gli effluvi di rosa e ciliegia nera, affiancati da una speziatura in crescendo gli donano un notevole charme; al palato conferma questa impronta, torna il frutto scuro e la spezia, avvolti in una bella vena balsamica. Vino in crescita che merita assoluta attenzione. 90

Romagna Sangiovese Modigliana Riserva Vigna Probi 2019 – Villa Papiano: a quanto pare il nostro Francesco Bordini non ne sbaglia una, il Vigna Probi nasce da un vigneto allevato ad alberello, ha colore rubino trasparente, offre una nota ben decisa di ciliegia arricchita da arancia sanguinella e melagrana, pennellate di terra umida, felce, sfumature salmastre e iodate; bella freschezza al palato, al momento ancora giovane nella presa tannica, ma con un bell’incedere vitale e promettente. 90
Romagna Sangiovese Superiore Riserva Amarcord d’un Ross (Brisighella) 2019 – Treré: come da disciplinare non è obbligatorio il sangiovese in purezza, qui abbiamo un 15% di cabernet sauvignon che gli fornisce colore e struttura. Infatti siamo sul rubino luminoso di buona profondità, naso con attacco molto floreale che progressivamente si fa strada tra frutti di bosco e spezie dolci; al palato è ancora un po’ teso, la beva però è coinvolgente. 89
Romagna Sangiovese Bertinoro Riserva P.Honorii 2018 – Tenuta La Viola: siamo al terzo, a mio avviso, più coinvolgente sangiovese proposto dalla tenuta La Viola, dal colore granato con ricordi rubini, naso molto fine, floreale e di piccoli frutti, mora, mirtillo, ribes, prugna, ciliegia nera, poi ginepro, mirto; bocca intensa, succosa, bella freschezza e profondità, con rintocchi terrosi e minerali. 93
Romagna Sangiovese Castrocaro Poggiogirato 2018 – Poggio della Dogana: il più convincente fra quelli presentati, austero, dal frutto avvolgente e riccamente speziato, ancora un po’ boisé ma senza eccessi, orgoglioso e profondo al palato, materico ma calibrato, in sicura crescita. 89
Romagna Sangiovese Superiore Riserva Le Morine (Imola) 2018 – Fattoria Monticino Rosso: molto pulito, nitido, fruttato e fine, al palato è un bel bere, succoso, pieno, lungo, con un tannino perfettamente integrato e una spinta fresca e sapida che lo rende davvero irresistibile. 91
Romagna Sangiovese Marzeno Riserva Monografia 2 2017 – Fattoria Zerbina: si tratta di una vera e propria chicca, pochissime bottiglie da un vino di recente nascita, credo la prima vendemmia sia del 2016; rischiava di lasciarmi deluso per una riduzione iniziale che faticava ad andarsene, invece l’ho lasciato un minuto a respirare ed è cambiato completamente, rivelando una classe indiscutibile, una gioiosa espressione di piccoli frutti, humus, spezie fini, con riverberi di quello che negli anni diventerà cuoio conciato e tabacco. Al palato il frutto è grande, copioso, godibilissimo e allo stesso tempo profondo, pieno, avvolgente. Se tutti i 2017 fosserò così… 93 che salirà
Romagna Sangiovese Superiore Riserva Vigna del Generale Selezione CXXX Anniversario 2016 – Fattoria Nicolucci: last but not least, anzi primo assoluto! Se il 2019 era già una dimostrazione chiara che la sua fama è più che meritata, qui entriamo nel gotha dell’enologia romagnola. Ha colore granato medio, naso molto floreale, elegantissimo, ma anche terroso, fruttato, complesso, in continuo movimento, non basterebbe una pagina per raccontare tutto quello che esprime. Al palato è austero e profondo, speziato, lunghissimo, grande volume privo di qualsiasi pesantezza, questo non si può sputare neanche sotto tortura, monumentale e indimenticabile. 96
Roberto Giuliani



