Super Héroe 2017 Xose Lois Sebio

La Galizia è la regione dell’estremo nord-ovest della Spagna che si affaccia sull’Atlantico e perciò gode di un clima molto più fresco e piovoso rispetto alle mesetas bruciate dal sole e alle torride coste mediterranee. Le sue tradizioni enologiche risalgono a tempi antichissimi con una viticoltura che si è concentrata soprattutto nelle numerose valli fluviali. Nella DO Ribeiro (che significa ”riva del fiume” in galiziano, poiché si trova lungo il fiume Miño e i suoi affluenti), l’enologo Xose Lois Sebio si dedica da una quindicina di anni al recupero di terreni dimenticati o rimasti incolti, implementando diverse tecniche agronomiche tra cui il biologico e il biodinamico. Sebio crede fermamente che l’approccio ecosostenibile sia il vero mezzo per ottenere un grande vino preservando e valorizzando il naturale equilibrio tra vigna, uomo e paesaggio, perciò nel 2009 ha lanciato il progetto “Viños de Encostas” che si concretizza nella ricerca e nella realizzazione di vini più diretti e dalla spiccata personalità da sottozone particolari e aree spesso dimenticate o insolite, spesso poco produttive, ma con un’identità del terroir molto forte.
Il metodo di coltivazione è talvolta biologico o biodinamico e altre volte convenzionale, a seconda della posizione delle vigne rispetto alla cantina, dell’orografia dei terreni e dei rendimenti dei vitigni. Le vinificazioni sono tutte finalizzate a ottenere il meglio da uve di alta qualità, ma con elaborazioni diverse, alcune tradizionali e altre innovative. Le rese più basse hanno infatti maggiori costi di coltivazione e in questi casi è difficile fare dei vini convenzionali quando, per rispettare la personalità del terreno e del vitigno nonché la purezza e l’anima del vino non si forzano né uve né processi. Poche bottiglie perché provengono da vigneti molto piccoli, da vigne vecchie e da viticoltura estrema. Vini senza trucco né artifici, vini per gli amanti dell’autentico e del diverso, suddivisi commercialmente in tre linee: Hush è la linea dei rossi da vigne vecchie e/o dimenticate, Salvaxe è quella dei vini biologici o biodinamici e Viños de Encostas è quella più lontana dalle convenzioni e dalle mode, con vini esclusivi come il Super Héroe.
Questo vino rappresenta in pieno il potenziale dei vigneti più rari per i loro pendii ripidi e i muretti in pietra della DO Ribeiro nella zona di Gomariz, dove le uve di tutti i vitigni da cui deriva sono molto difficili da coltivare e quindi sono anche le ultime a essere raccolte. I ceppi, piantati a un’altitudine tra i 150 e i 350 metri s.l.m. hanno un’età dai 40 ai 70 anni, sono autoportanti e allevati a tutore in modo tradizionale con una densità di 1,25 x 1,25 metri, sono poco produttivi e generano acini piccoli, concentrati, saporiti. I terreni sono argillosi con scisto, quest’ultimo conferisce una piacevole sapidità al vino.
Le uve del Super Héroe 2017 sono state raccolte manualmente nella terza settimana di settembre. La vinificazione è avvenuta in vasche aperte da 1.500 litri. Il vino è stato pressato delicatamente in un torchio a vite manuale, la macerazione pre-fermentativa a freddo è durata una settimana, prima della fermentazione a bassa temperatura controllata. Sono stati estratti solo i lotti con i tannini più dolci e maturi e gli aromi fruttati. Il vino ha avviato in vasca la fermentazione malolattica che è stata completata in botte. La maturazione è proseguita per 14 mesi in botti da 500 litri di terzo passaggio. Interventi minimi e bassa solforosa. Tenore alcolico del 14,5%, pH 3,5, acidità totale di 5,4 g/l, residuo zuccherino naturale di 0,3 g/l.
Super Héroe è un taglio della maggior quantità possibile di uve autoctone: 20% tempranillo, 20% ferrol, 20% sousón (caiño tinto), 15% caiño longo, 10% bastardo, 10% macabeo, 5% godello. Questi antichi appezzamenti donano un vino distinto, dai tannini fini, meno concentrato, più accessibile, maturo e di grande intensità del fruttato. Nel calice mostra un colore amarena e sprigiona subito profumi di violetta e di lillà che aprono un bouquet ricco di aromi di piccoli frutti neri (more di rovo, mirtilli, amarene, prugne, ribes nero) maturi, anche in confettura, tra sfumature di pepe nero. In bocca è ampio, di gran corpo con una equilibrata freschezza, si sente il sottobosco ceduo, il cuoio, anche le erbe aromatiche su fondo sapido di ardesia, con quei tannini fini e levigati che si possono ottenere solo da viti molto vecchie. Il tenore alcolico sostenuto riscalda i tannini nel lungo finale intensamente fruttato ed erbaceo, meraviglioso. Vino di gran carattere e ottima razza che migliorerà sicuramente per almeno due o tre lustri ancora, ma il potenziale di affinamento va anche ben oltre.
Consiglierei di servirlo in calici ampi a una temperatura di 18°C con la costata alla fiorentina, gli stufati con verse e fagioli, la selvaggina di pelo e di piuma, i formaggi stagionati e non vogliatemene se ve lo suggerisco anche con la piovra alla galiziana (pulpo gallego) cucinata con paprika dolce e piccante che, per tradizione, di acqua da bere non ne vuole proprio.
Mario Crosta
Tipologia: D.O. Ribeiro
Vitigno: 20% tempranillo, 20% ferrol, 20% sousón, 15% caiño longo, 10% bastardo, 10% macabeo, 5% godello
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: XL SEBIO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 30 a 35 euro



