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Egri Bikavér Superior 2015 Sike Tamás

Tamás Sike

Penso che Tamás Sike sia il produttore che rappresenta il volto più moderno dell’enologia di Eger. Lo si può trovare nell’immediata periferia sud della città di Eger verso la pittoresca località di Szépasszonyvőlgy (Valle della bella donna) che ospita le cantine più antiche, tutte affacciate sulla strada. I 27 ettari delle sue vigne, però, si trovano qualche chilometro più in là verso ovest, oltre il fiume Laskó, nei 16 ettari del vigneto Szarvas-dűlő, conosciuto come Nagyhatár, e in altre parcelle come il Tóbérc-dűlő a Szólát. Coltiva diversi vitigni bianchi, grigi e rossi: hárslevelű, olasrizling, chardonnay, leányka, sauvignon blanc, tramini, szürkebarát, kadarka, kékfrankos, pinot noir, alibernet, merlot, cabernet franc, cabernet sauvignon, syrah, pinot noir e sta sperimentando anche viognier e furmint.
Tamás è gioviale, è un anfitrione semplice che sa benissimo come si fa il vino. Anzi, cosa importantissima, sa come non si deve abusare delle tecniche enologiche, conosce la misura e sa come e quando non forzare i processi di vinificazione. È proprio in questo modo che progetta e crea i suoi vini con sobrietà, ma con stile, interpretando con sensibilità il terroir da cui provengono le uve. Con il vino Tamás lavora già da 26 anni. È stato enologo capo nel kombinat Egervin ed è sintomatico che molti bravi enologi di queste parti siano passati per quegli enormi stabilimenti prima di mettersi in proprio, un’esperienza che hanno fatto dei veri assi come József Simon, György Lőrincz, lo scomparso Tibor Gál e molti altri. Nel 2004 Tamás Sike è stato scelto come miglior enologo di Eger già pochi anni dopo l’esordio della sua azienda, infatti è riuscito bene e subito a sistemarsi nel gruppo dei produttori più importanti e sa offrire buoni vini a buon prezzo, cavandosela bene nel rapporto tra qualità e prezzo. Anzi, sta ampliando sempre meglio la cantina e gli impianti tecnologici. Metà vini bianchi (tra cui ottimi Egerszóláti Olaszrizling Superior) e metà vini rossi (tra cui ottimi Egri Kékfrankos Superior e Pinot Noir) con rese tra i 60 e gli 80 quintali per i bianchi e tra i 40 e i 50 per i rossi. Produzione totale da 130 a 150.000 bottiglie. Nel caso dei vini bianchi privilegia gli aromi primari floreali in purezza e nel caso dei vini rossi l’intensità e  lo speziato dello stile di Eger.
Egri Bikavér Superior 201 Sike TamásPer fare i vini bianchi, dopo la soffice lavorazione e la  fermentazione in botti di legno con lieviti di specie selezionate, il mosto viene decantato e purificato. Si vede che Tamás ha una mano eccezionale per i bianchi. Gli riescono bene, sono puliti, espressivi, freschi e mai invadenti. Sono ricchi di note speziate, vi si sente anche il respiro del suolo vulcanico, sono la prova migliore che Eger ha anche delle ottime sfumature ”bianche”. Per fare i vini rossi, le uve mature o surmature vengono fatte fermentare separatamente in tini di legno con metodi convenzionali e dopo la fermentazione i mosti vengono macerati per lungo tempo (4-6 settimane). In molti casi completano anche la malolattica, quindi vengono pressati, svinati e affinati in piccole botti di legno o barriques da 12 a 36 mesi prima dell’assemblaggio. I rossi si collocano su toni erbacei e grafitici, secondo uno stile locale ben definito e qui meritano sicuramente grande attenzione  gli Egri Bikavér Superior.
L’Egri Bikavér Superior 2015 è un assemblaggio di 6 tipologie di vini base da uve merlot, cabernet franc, cabernet sauvignon, kékfrankos da due diversi vigneti e pinot noir che sono maturati per 22 mesi in botti nuove e vecchie. Il vino è di colore rosso rubino splendente, attacca con un profumo di prugne leggermente affumicate che apre un bouquet di aromi di amarene, more di rovo, aronia ed erbe aromatiche. In bocca è saporito, con accenti fruttati puliti di lamponi e piccoli frutti di bosco con i vinaccioli fra i denti. È il classico Bikavér ben strutturato, non troppo pesante, un po’ austero e leggermente terroso tra sfumature di cuoio e goudron su fondo muschiato e sapido, ma con stile, misura e una certa delicatezza. Nel finale si possono scoprire anche deliziose sfumature di ciliegie nere, sottobosco e funghi porcini. Asciutto, secco, con un tenore alcolico del 13,5%.

Mario Crosta

Tipologia: DHC Egri Bikavér Superior
Vitigni: merlot, cabernet franc, cabernet sauvignon, kékfrankos, pinot noir
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore:
SIKE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 18 a 22 euro

Mario Crosta

Di formazione tecnica industriale è stato professionalmente impegnato fin dal 1980 nell’assicurazione della Qualità in diverse aziende del settore gomma-plastica in Italia e in alcuni cantieri di costruzione d’impianti nel settore energetico in Polonia, dove ha promosso la cultura del vino attraverso alcune riviste specialistiche polacche come Rynki Alkoholowe e alcuni portali specializzati come collegiumvini.pl, vinisfera.pl, winnica.golesz.pl, podkarpackiewinnice.pl e altri. Ha collaborato ad alcune riviste web enogastronomiche come enotime.it, winereport.com, acquabuona.it, nonché per alcuni blog. Un fico d'India dal caratteraccio spinoso e dal cuore dolce, ma enostrippato come pochi.

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