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Cru du Rhône Gigondas 2016 Caves Saint-Pierre

Cru du Rhône Gigondas 2016 Caves Saint-Pierre

A Châteauneuf-du-Pape, tra le vecchie vigne che scendono dal castello e l’avenue Saint-Pierre de  Luxembourg, un’azienda vitivinicola che esisteva fin dal 1898 ha costruito nel 1956 una grande cantina per la maturazione e l’affinamento di vini di alta qualità delle diverse denominazioni locali in cui dominano le uve di grenache, il re dei vitigni della Valle meridionale del Rodano.
Lungo le rive di questo grande fiume ci sono vigneti che prosperano ormai da oltre due millenni su un’impareggiabile varietà di terreni e microclimi differenti che beneficiano di un clima mediterraneo eccezionale (ampia escursione termica, periodi di siccità alternati a violenti temporali, il vento Mistral) e di suoli che offrono tutti degli habitat ideali per denominazioni prestigiose tra cui Châteauneuf-du-Pape, Gigondas, Vacqueyras, Côtes-Rôtie, Côtes-du-Rhône, Crozes-Hermitage, Hermitage, Saint-Joseph.
Cru du Rhône Gigondas 2016 Caves Saint-PierreI primi vini della cantina di nuova costruzione avevano scelto in etichetta il nome di Caves Saint-Pierre, poiché la struttura aveva stabilito solide collaborazioni con diversi viticoltori locali coinvolgendoli in ogni aspetto della viticoltura e della vinificazione. A partire dalla selezione rigorosa dei diversi terroir e dalla conduzione del vigneto con diradamento, diraspatura e gestione della resa fino alla vinificazione vera e propria nell’assoluto rispetto della tipicità del territorio e dei singoli vitigni con il tradizionale affinamento in botti di rovere di diverse dimensioni fino alla perfetta maturazione nelle cantine aziendali o presso la tenuta.
Questa stretta collaborazione durante tutto l’anno tra gli enologi di Caves Saint-Pierre e i viticoltori conferitori garantisce alle singole piccole aziende tutti gli strumenti necessari per svolgere ogni aspetto del loro lavoro quotidiano grazie a una profonda conoscenza dei vari cru e alla più vasta esperienza in comune. I suoli del Gigondas sono argillosi e pietrosi. Gli acini di grenache (circa il 70%) e syrah (circa il 30%) sono separati dai grappoli prima di essere pigiati e le tecniche di estrazione e rimontaggio dei mosti estraggono gli elementi più pregiati. I vini vengono maturati per un periodo di 9 mesi, parte in botti piccole per maturarne meglio la struttura e parte in botti più grandi per permettere un maggiore sviluppo degli aromi in presenza di un tenore alcolico elevato (15%).
Nel calice questo vino ha un colore purpureo intenso e attacca con profumi di pepe bianco macinato fresco che introducono un bouquet di aromi di prugne mature, tabacco e cuoio. È un vino rotondo e corposo, con tannini potenti ben addomesticati e una bella finezza in bocca che fanno di questo Gigondas una goduria.

Mario Crosta

Tipologia: AOC Gigondas
Vitigni: 70% grenache, 30% syrah
Titolo alcolometrico: 15%
Produttore: CAVES SAINT-PIERRE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 14 a 18 euro

Mario Crosta

Di formazione tecnica industriale è stato professionalmente impegnato fin dal 1980 nell’assicurazione della Qualità in diverse aziende del settore gomma-plastica in Italia e in alcuni cantieri di costruzione d’impianti nel settore energetico in Polonia, dove ha promosso la cultura del vino attraverso alcune riviste specialistiche polacche come Rynki Alkoholowe e alcuni portali specializzati come collegiumvini.pl, vinisfera.pl, winnica.golesz.pl, podkarpackiewinnice.pl e altri. Ha collaborato ad alcune riviste web enogastronomiche come enotime.it, winereport.com, acquabuona.it, nonché per alcuni blog. Un fico d'India dal caratteraccio spinoso e dal cuore dolce, ma enostrippato come pochi.

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