Schuchmann Saperavi 2012 Schuchmann Wine Georgia

La Georgia con la sua profonda tradizione è il Paese vinicolo più antico, però fino alla sua indipendenza più completa dall’URSS ha subìto grandi rovine nei vigneti e gravi danni alla mentalità dei vignaioli, che avevano le mani legate e dovevano produrre secondo i diktat delle autorità, spingendo al massimo la quantità a scapito della qualità. Quel sistema politico asservito e marcio ha funzionato a lungo e ne sono note perfino le assurdità. I cambiamenti in questi anni sono stati notevoli perché i produttori hanno aspettato a lungo la libertà di tornare a occuparsi di quel tesoro verde che era riuscito a sopravvivere nelle poche vigne non abbandonate durante il periodo di strapotenza dei kombinat enologici statali.
Le aziende vitivinicole georgiane possono finalmente scegliere, per esempio, di fare quello che in occidente si è sempre stati liberi di fare e cioè le proprie vendemmie nel momento della giusta maturazione delle uve, di selezionare i grappoli più sani, di non consegnarle all’ammasso e soprattutto d’investire in nuova tecnologia e nella cura delle colture, anche ricorrendo a capitali stranieri.

È il caso della Vinoterra, fondata nel 2002 dall’enologo Gogi (Giorgi) Dakishvili in una vigna piantata nel 1986 in agro di Kisiskhevi, un villaggio a un tiro di schioppo dalla città di Telavi nella regione Kachetia. Nel 2008 è riuscito a trovare i capitali necessari al suo balzo nel futuro grazie agli investimenti diretti del tedesco Burkhard Schuchmann, oggi titolare della nuova società Schuchmann Wines Georgia che oggi ha due linee principali di vino (Schuchmann e Vinoterra). Gogi Dakishvili è sempre alla testa degli enologi e ha deciso di lasciare ai suoi figli la responsabilità di un’aziendina di famiglia a un tiro di schioppo, due ettari nell’agro di Shalauri alla periferia di Telavi (Vita Vinea), in cui c’è una vigna piantata da suo padre Temur nel 1930.
Vogliate perdonarmi se parlo anche di questi combattivi uomini del Caucaso che accanto alla zappa in vigna hanno sempre dovuto tenere lo schioppo. Il padre di Gogi, infatti, proveniva dal villaggio di Jokolo sul fiume Alazani ed era un cristiano dell’etnia cecena Kist in un’enclave della Georgia, cioè faceva parte della minoranza… di una minoranza, mentre il nonno materno, Archil Chuadze era un vignaiolo di Akhmeta che negli anni trenta del secolo scorso faceva il vino nella cantina più vecchia del suo paese e in kvevri del 18° secolo. Proprio da lui il piccolo Gogi ha imparato a pigiare le uve nel tipico satsnakheli, poi si è diplomato in enologia presso l’Istituto alimentare di Odessa in Ucraina, dov’era allievo del professor Rusakov, l’apprendista del famoso specialista di vini Gerasimov e oggi ha i massimi titoli per occuparsi al meglio delle due vinificazioni aziendali.
I vini della linea Schuchmann sono di tipo classico, hanno uno stile pulito, non sovraccaricato e se ne fanno circa 250.000 bottiglie. Quelli della linea Vinoterra sono prodotti con l’antico, tradizionale metodo georgiano dei kvevri, le anfore interrate e se ne fanno circa 150.000 bottiglie. A chi interessa fare confronti tra i due metodi consiglio un succoso Suchmann Saperavi 2014 in stile europeo e un Vinoterra Saperavi 2014 da grappoli solo pigiati provenienti dalle viti più vecchie (tra i 30 e i 50 anni), 14-18 giorni di macerazione in kvevri e poi 6 mesi in barriques usate di rovere francese. In effetti, ci sarebbe davvero da tuffarci il naso…
Ho scelto il vitigno saperavi perché è quello che nobilita la maggior parte dei vini georgiani e che gioca il ruolo di punta nei 120 ettari dei vigneti di proprietà (tra cui 66 vitati) acquistati nelle tre zone vinicole Napareuli, Tsinandali e Kindzmarauli. A Kisiskhevi è in corso inoltre un progetto che non riguarda solo la produzione di vino, ma la fondazione di un centro enoturistico sull’esempio degli Château di prestigio. Si sta applicando il progetto pilota W.E.I.N. per garantire la viticoltura a lungo termine migliorandone la sostenibilità economica con metodi socialmente responsabili e rispettosi dell’ambiente. Stiamo finalmente parlando di vino come si deve, pensando alla conservazione delle risorse non rinnovabili, all’utilizzo di energia rigenerabile, alla responsabilità ecologica, alla biodiversità. Robette da niente?
Io penso che siano ammirevoli. Perciò la cantina è completamente aperta ed è stata adeguata all’accoglienza per coinvolgere negli stessi ideali gli enoturisti: sale di degustazione rilassata, visite guidate per la conoscenza approfondita del modo di funzionare di una cantina e della sua tenuta che si sono ingaggiate in una sfida del genere. L’azienda dispone anche di alloggi e conviene approfittarne, perché si trova fuori dai sentieri battuti, imbucata ai piedi del Caucaso e nascosta nella profonda campagna. Ma ne vale davvero la pena, come scrivono tutti gli amici che negli ultimi anni hanno avuto la fortuna di poterci andare. E portarmi qualche buona bottiglia.
Il Saperavi Schuchmann 2012 è una cuvée di uve provenienti da Kisisskhevi e dalla zona Napareuli che ha magari ancora pochi anni davanti (e sono già in commercio le annate 2014 e 2015), ma in questo momento è al massimo della sua espressività, perciò ve lo descrivo nella speranza che questa linea continui a privilegiare comunque la freschezza delle uve rispetto all’estratto. È un vino base che non ha la complessità delle riserve e dei cru, ma si abbina alla perfezione con certe pietanze focose della cucina tipica di taglio mediterraneo orientale e non solo quelle di carne: grigliate di gamberi da marinata piccante oppure di fegato di cinghiale da marinata di rosmarino, carré di agnello stufato con le melanzane, leprotto alla cacciatora.
Ricorda certi nero d’Avola, però dell’Etna, ma con un tocco georgiano inconfondibile: chicchi di melograno e pomodori secchi spuntano fra gli aromi di frutti di bosco e le note di liquirizia e cioccolato fondente. In bocca si sente un po’ lo speziato e il buon cuoio, non è aggressivo nell’acidità e nei tannini che anzi ricordano le crostate di ciliegie della nonna. Il finale è carezzevole, delizioso e non esagera con il tenore alcolico, circa 13,5%.
Mario Crosta
Schuchmann Vini Georgia
Village Kisiskhevi, 2200 Telavi, GEORGIA
tel/fax +995.790.557045
sito www.schuchmann-wines.com
e-mail info@schuchmann-wines.com



