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Il Lugana Solidale de Le Morette e Più di un Sogno

Fabio, Valerio e Paolo Zenato
Fabio, Valerio e Paolo Zenato

Anche quest’anno ho avuto il piacere di confrontarmi con Le Morette e la non profit scaligera insieme per un Natale solidale e inclusivo. Alludo ad un’edizione speciale del Lugana Mandolara vestito da tre originali etichette realizzate dai giovani seguiti da Più di un Sogno, che opera dal 2007 nel territorio veronese per migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità intellettiva e dei loro familiari. Quest’anno la nota cantina di Peschiera del Garda (VR) ha scelto di affidare la veste grafica delle bottiglie direttamente a coloro che vivono quotidianamente l’esperienza sostenuta dalla Fondazione. Le giovani Giorgia Pagani, Letizia Mucciante e Sara Ottocento, insieme all’educatrice Francesca Zantedeschi, hanno creato tre diverse illustrazioni ispirate al territorio e alle caratteristiche del vino sopracitato.

Il territorio del Lugana
Il territorio del Lugana

– Il percorso creativo è iniziato con un brainstorming sulle peculiarità del Lugana Doc Mandolara caratterizzato, come già il nome lascia intuire, dal delicato sentore di mandorla – spiega Benedetta Merola, Direttrice di Più di un Sogno – Ispirandosi quindi a questo frutto il team di lavoro ha giocato con tinte autunnali e immagini botaniche per creare la grafica delle etichette –. Oggettivamente il risultato è a mio avviso sobrio e al contempo ricco di contrasti. È stata utilizzata una tecnica basata su stencil e stratificazioni di colore, senza l’uso del pennello, creando così illustrazioni di foglie, tralci e grappoli d’uva in cui risaltano i dettagli. Delle tre etichette una in particolare esprime il legame con la natura e il sentore ammandorlato del vino, con l’immagine del mandorlo e le sue foglie dai caldi toni autunnali. – Per l’iniziativa di questo Natale abbiamo scelto una serie di tre etichette per valorizzare l’estro creativo dei giovani della Fondazione Più di un Sogno.

Grappoli di Turbana in vigna
Grappoli di Turbana in vigna

Questa collaborazione, che si rinnova per il secondo anno consecutivo, rappresenta per noi un modo autentico di rafforzare l’impegno in favore di una società inclusiva, in cui ciascuno possa contribuire con il proprio talento – dichiara Fabio Zenato, contitolare de Le Morette insieme al fratello Paolo – Non potremmo essere più soddisfatti della bellezza del risultato finale. Ognuna delle etichette realizzate incarna il nostro legame con il territorio e il desiderio di sostenere una causa che ci sta profondamente a cuore –. Alla Fondazione verrà destinato il ricavato di una serata speciale su invito che si svolgerà in azienda per il tradizionale scambio degli auguri di Natale. Inoltre, per ogni bottiglia con l’etichetta limited edition – in vendita in cantina e nello shop online a partire da fine novembre – verranno devoluti 4 euro a Più di un Sogno e ai suoi progetti volti a migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità intellettiva attraverso percorsi di inclusione e autonomia.
L’azienda Le Morette è stata fondata oltre 60 anni fa da Gino Zenato a San Benedetto di Lugana, frazione di Peschiera del Garda, in provincia di Verona. Nasce inizialmente come vivaio per la produzione di barbatelle per la viticoltura. Il nostro pioniere, sin dal principio, si occupa di allevare la vite e produrre vino al fine di sperimentare e verificare i frutti del proprio lavoro di vivaista. Nel 1981 subentra il figlio Valerio che riesce ad aumentare, qualitativamente parlando, ancor più il livello globale della produzione; quest’ultimo avvia definitivamente l’azienda, oggi gestita insieme ai figli Fabio e Paolo.
Più di un Sogno è una Fondazione che opera dal 2007 nel territorio veronese al fianco di persone con disabilità intellettiva e dei loro familiari. Si propone come interlocutore verso tutti i portatori di interesse direttamente e indirettamente coinvolti con il mondo della disabilità – oltre alle famiglie, anche gli enti pubblici, le imprese e la società civile, assumendo il ruolo di soggetto attivo nell’individuazione dei bisogni, nella loro elaborazione e nella proposta di soluzioni, non in un’ottica di sostituzione dell’azione pubblica ma piuttosto per ampliare e integrare le opportunità.

Lugana Mandolara 2023

Veniamo al vino in questione, il Lugana Mandolara 2023, ottenuto mediante uve turbiana allevate a guyot modificato a doppio archetto all’interno del vigneto aziendale più importante per estensione. La vendemmia manuale viene svolta a partire dalla seconda metà di settembre, e la vinificazione avviene in serbatoi di acciaio a temperatura controllata (16° C). Affinamento sur lie, il vino riposa un mese in bottiglia prima della messa in vendita. Paglierino vivace, riflessi beige-verdolini. Timbro olfattivo mediamente intenso, spigliato. Pennellate floreali unite a toni vegetali piuttosto freschi stimolano il mio ricordo nonché curiosità. Nell’ordine: maggiorana, biancospino, timo limone, mandorla e un soffio di calcare. Con lenta ossigenazione affiorano il miele millefiori e la pera Kaiser. In bocca la rotondità prevale, avverto una piacevole scia sapida e una sensazione citrina rinfrescante in grado di detergere il sorso. Mediamente lungo e penetrante, alcol ben gestito. Luccio in salsa alla gardesana per onorare l’abbinamento territoriale.

Andrea Li Calzi

Andrea Li Calzi

È nato a Novara, sin da giovanissimo è stato preso da mille passioni, ma la cucina è quella che lo ha man mano coinvolto maggiormente, fino a quando ha sentito che il vino non poteva essere escluso o marginale. Così ha prima frequentato i corsi AIS, diplomandosi, poi un master sullo Champagne e, finalmente, nel giugno del 2014 ha dato vita con la sua compagna Danila al blog "Fresco e Sapido". Da giugno 2017 è entrato a far parte del team di Lavinium.

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