Rulandské Modré – výběr z hroznů 2011 Moravíno

Conflitto di coscienza. Non è la prima volta che i miei gusti personali vanno in crisi di fronte a un gran vino che non li incontra proprio in pieno, ma che si adatta alla perfezione ai gusti degli altri. È difficile scrivere di un vino che si sposa immediatamente con il gusto personale, perché si rischia di esaltarlo oltre la verità. Ma è ancora più difficile scrivere di un vino che non si sceglierebbe mai di comprare nel caso che se ne preferiscano degli altri, perché si rischia di non coglierne l’anima e di non rendergli merito. Nel caso delle valutazioni dei vini che beviamo conta sempre molto la soggettività, il gusto che ci accompagna fin da bambini. Vale per le pietanze come per le bevande. L’enologia non è un dogma e non è sempre uguale dovunque, ma si sviluppa a seconda delle tradizioni enologiche del luogo. Ci sono delle abitudini di vinificazione diverse anche fra un Paese e l’altro e chi viaggia molto può facilmente trovarsi in conflitto tra il proprio gusto e il valore del vino che beve e questo lo sa bene ogni globetrotter del vino, chi gira il mondo per descrivere i vini degli altri ai propri lettori.
È una cosa che mi capita spesso quando vado in Cechia a fare la spesa, mi fermo a pranzo in un’antica trattoria di campagna aperta 24 ore su 24, “u Sojka”, non lontano dall’uscita numero 70 dell’autostrada E462, in località Nebory, sulla E75 tra Frýdek-Místek e Třinec, dove ci sono ancora i ritratti dei dirigenti comunisti appesi sopra il bancone e un paio di busti di Lenin. Praticamente mi ci sento a casa. Infatti, si possono gustare pietanze della cucina casalinga, ma con ampia scelta fra le specialità locali e si mangia da re a prezzi abbordabilissimi. È sempre piena e qualche volta si aspetta un po’ finché non si liberano dei posti. Proletari, sì, ma buongustai, intenditori. Le birre ceche sono veramente buone, specialmente quelle artigianali, ma questa regione (che prima dell’ultima guerra apparteneva alla Polonia) si trova a cavallo tra la Slesia e la Moravia, che è terra da vino, perciò qui apprezzano molto il vino e può capitare che un avventore di buzzo buono ti suggerisca una novità in bottiglia. Le enoteche non mancano e la mia curiosità è sempre forte.
Tra tutti i vini moravi che ho avuto modo di bere in questi 20 anni mi sono sempre piaciuti di più (oltre ai sekt della linea Mucha prodotti da Vino Valtice s.r.o.) quelli derivati in purezza dal Pinot Nero, che qui si chiama Rulandské Modré. Già 20 anni fa. Su Enotime ne ho descritti alcuni, tutti provenienti dalla bell’area collinare di Lednice-Valtice intorno a Mikulov, perciò continuo a farlo se me ne capita uno particolarmente gustoso. E così vorrei suggerirvi la selezione Rulandské modré – výběr z hroznů 2011 della Moravíno s.r.o. (anche questa una società a responsabilità limitata come la sopracitata) che si può trovare anche nei ristoranti dei buoni alberghi di questa zona dedita al turismo e molto frequentata d’estate, a un’oretta soltanto da Vienna e ormai senza più code ai confini finalmente abbattuti dall’ingresso del Paese nell’Unione Europea.
Si tratta di circa 15 ettari in tutto, tra vigne in proprio e di terzi situate in diverse località selezionate nel tempo come ottimali, su suoli che danno uve benedette con una ricchezza inconfondibile di aromi e sapori. Qui la tecnologia moderna è applicata da sempre con la massima parsimonia. Oggi per scelta ideologica, ma prima per abitudini antiche e anche per riuscire a sopravvivere in un regime che non privilegiava certo lo sviluppo dei mezzi di produzione privati e che imponeva alle grosse cantine statali di aumentare la quantità mantenendo sì l’igiene, ma senza andare oltre né curarsi più di tanto della qualità. Ne uscivano vini dai caratteri dozzinali, riconoscibili come un’impronta unica in tutte le bottiglie in commercio, ma che lasciavano la bocca amara in qualsiasi consumatore, che non aveva alternative, se non i costosissimi vini che arrivavano dall’estero nei ristoranti dove si pagava in dollari e dove s’ingrassavano i corrotti pretoriani del regime.
Oggi le forze produttive si sono liberate del giogo e questo si vede anche nel buon lavoro dei dirigenti della Moravíno: l’ing. Ludvík Budín, il manager Slavo Genšiniak e la signora Pavlína Kuklišová. I loro vini bianchi sprigionano un aroma più ricco e distintivo, con una vasta gamma di note di agrumi, di frutti tropicali e di fiori, anche se con accenni di tiglio e di raggiunta maturità. I vini rosati sono un po’ più freschi, fruttati, con evidenti note varietali, ma durano poco. I vini rossi sono caratterizzati da tannini dolci e aromi discreti di frutti di bosco che emergono però da un fondo ancora un po’ legnoso, con sentori di caffè, cioccolato e a volte di brett, l’odore di cantina chiusa. Non è questo il caso del buon Rulandské modré – výběr z hroznů 2011 della Moravíno che mi è piaciuto molto nella solita sosta che faccio in un ristorante di Mikulov tutte le volte che torno in auto in Italia. Ottimo con le pietanze che preferisco della cucina morava, come il Moravský talíř (quattro tipi di carne: un pezzo di bollito, uno di arrosto, carne affumicata e salsiccia) servito con zemiakové knedle s kyslou kapustou (crauti bianchi in umido e gnocconi di patate a fette). Ne vanno matti anche i viennesi che ogni giorno passano per la zona franca, tanto che questo vino si è meritato la medaglia d’oro alla Weinparade di Poysdorf nel 2013.
Questo vino proviene da una vigna del cru “pod svatým kopečkem II” che si stende al sole sul fianco occidentale della collina santa di Mikulov, sotto la chiesa di S. Sebastiano e il boschetto che la circonda e che, come le vigne del cru “pod svatým kopečkem I” sul fianco meridionale, si trova in quello che viene considerato il terroir d’introduzione della vite in Moravia fin dai primi secoli dopo Cristo, con le legioni imperiali romane accampate a Mušov, presso il vicino lago. È un buon vino di colore rubino chiaro dai riflessi rosso mattone, con aromi fruttati di amarena, mirtillo, ribes nero, prugna e note di cannella che emergono da un marcato fondo minerale con una nota di mandorla secca.
Mario Crosta
Moravíno s.r.o.
691 42 Valtice, Mikulovská 176
tel/fax: +420.519.353714
sito www.moravino.cz
e-mail moravino@moravino.cz



